Cosa dire, ho iniziato il corso di inglese all'università da un paio di mesi e, tra un esaurimento nervoso e un pranzo in autobus, le cose sembrano funzionare: ho sostenuto e superato brillantemente due esami su due (momento vanagloria), General Grammar e American Cultural Studies; molti dei moduli del corso mi sembrano interessanti e utili ma per dirla in francese, l'Italia mangia in testa alla Svezia, pochi cazzi.
La citazione del mese viene dalla bocca di una prof che, dopo aver saputo che studio e lavoro al contempo, ha strabuzzato gli occhi dicendo "Io non potrei mai! O sei super human o non ce la puoi fare!". Benedetti svedesi! La cosa che più mi piace del sistema locale è l'approccio all'analisi letteraria: gli studenti sono incoraggiati ad esprimere cosa hanno capito -e soprattutto perché- dell'opera; quello che mi piace meno è l'atavica necessità tutta svedese di lavorare in gruppo anche per ogni minima infinitesimale minkiata (non sia mai che ci si prenda una responsabilità individuale) e soprattutto che il feedback principale nonché la riflessione e la spiegazione vengano in primo luogo dai compagni di corso piuttosto che dai professori. Sarà che io sono vecchio stampo ma se vado all'università è per imparare dal professore, che ne sa più di me, non per sentire le ipotesi di un mio pari. Un'altra carenza, a mio parere, è la scarsezza di informazioni e "nozioni" (del resto io sono pur sempre marchiata e temprata dal sistema italico) e l'idiozia di dover studiare a casa e venir già preparati alle lezioni. Che caspita vengo a fare all'università se devo aver già studiato e capito tutto in autonomia? Mah.
Spero di riuscire ad ottenere uno sconto sugli anni e sui crediti, anche se sono quasi rassegnata all'idea di dover studiare per tre anni. Che rottura infinita di palle.
Nell'ambito del modulo di letteratura abbiamo letto un libro che mi è piaciuto tantissimo: Enduring Love, di Ian McEwan. Scritto in maniera "cervellotica" perché analizza i processi della memoria e del ricordo; sentimentale ma non stucchevole; meta-letterario per le citazioni artistiche e scientifiche; bellissimo, per quanto mi riguarda.
Durante le vacanze natalizie avevo preparato una bella bozza per il tradizionale post di fine-inizio anno dove snocciolavo obiettivi raggiunti e piani/sogni futuri, poi tutto è andato a farsi benedire. In compenso posso raccontare di aver cominciato il 2017 nel miglior modo possibile: viaggiando :). Sono andata in Friuli e in Slovenia a trovare Giulia, e visitare quei posti incantati e Trieste in particolare mi ha riportato con la mente sui libri di letteratura infarciti di storie, miti e aneddoti sulla Mitteleuropa e sui grandi autori che l'hanno popolata, Svevo, Saba, Joyce. Che meraviglia *_*.
Sempre in virtù di questa voglia irrefrenabile di viaggiare, una delle poche gioie rimaste in questa vita, ho prenotato con Andrew una vacanza verso Pasqua in Portogallo! Non vedo l'ora di visitare un nuovo paese, ancor di più se ha dato i natali allo Special One <3.
Mete a parte, ho bisogno di andare in ferie, staccare la spina e respirare; conduco un'esistenza frenetica scandita da lezioni, seminari e bus da inseguire, sono parecchio stressata ed esaurita, e spero di arrivare tutta intera alla fine del semestre. In realtà siamo già a metà, ce la posso fare. Quello che più mi dispiace di questa vita stressante è che sottraggo tempo agli affetti e a me stessa: non riesco ad andare in palestra con la stessa frequenza che avevo mantenuto fino a Natale ma, al di là di quello che pensa la mia prof, non sono super human, pertanto devo rinunciare a qualcosa e la scelta meno dolorosa è ovviamente la palestra. Qual è il problema principale? Che dovrei evitare di scofanare. ahahahah. Crediamoci.
Capitolo Inter: ci siamo risollevati per mano di Pioli ma probabilmente abbiamo fallito l'obiettivo stagionale, ovvero la qualificazione alla Champions' League, porca miseria. Tralasciamo poi la ridicola situazione melmosa in cui veleggia il calcio italiano grazie alla juve, ai misfatti illeciti in cui quella squadra dimmmmm è invischiata (per citarne un paio: radiazione del più grande esponente della società degli ultimi vent'anni, moggi; relazioni con soggetti mafiosi -esterni alla società, è necessario specificare) e alla connivenza di istituzioni e stampa. Che schifo. Menomale che sono interista.
E poi capitolo compleanno. Sono arrivata a quota 28, porca miseria. Sono tanti, si viaggia verso i 30 e ancora non ho combinato niente. Quest'anno più che mai riflettevo su cosa significhi crescere ed essere adulti: da giovane il giorno del compleanno garantiva l'immunità dalle interrogazioni, oggi invece col cavolo che salti scuola/università/lavoro per festeggiare.
😭😭😭
Però sono stata bene, venerdì ero a cena con Andrew e sabato ho festeggiato con i pochi amici sopravvissuti ai malanni di stagione, mi sono beccata una bellissima torta a tema Sailor Moon preparata da Vilma e devo ancora incassare un paio di regali. :D Prendiamola allegra!
Quasi dimenticavo la notizia più importante del periodo: ho trovato casa! Scongiurata l'ipotesi di vivere sotto ad un ponte, devo solo arrendermi alla necessità di dare via quasi tutti i mobili in virtù del fatto che la mia nuova reggia è un mini-monolocale, per cui addio mega feste, cene e pranzi; però almeno ho un tetto sulla testa, quindi voglio guardare il lato positivo e godermi la felicità di aver risolto un problema -che, se non fosse per l'ospitalità offerta da amici, mi avrebbe tolto il sonno ormai da mesi- e la soddisfazione di esserci riuscita da sola, senza raccomandazioni, aiuti dall'esterno o leccate di culo e predite della dignità. Quasi sempre sono felice di non essere come molte persone, ma poi mi domando se valga davvero la pena farsi il mazzo a quattro per essere superiori a questa gente che però alla fine sembra stare mentalmente e spiritualmente meglio di me, chi lo sa. I miei soliti ragionamenti contorti. Io voglio essere felice e serena. E vedere un altro titulo dell'Inter. Non credo di chiedere tanto.
Penso di aver esaurito i miei argomenti. Verosimilmente il prossimo aggiornamento virtuale avverrà in estate, conoscendo la mia frequenza di scrittura. Vedremo se smentirò le mie stesse previsioni.
Forza Inter sempre!
sin sin sin* Ornella*
