Noia mortale.
Questa è la sensazione principale provata durante la lettura di questo libro, buono solo a far scorrere il tempo sulla cyclette o in volo, non a caso l'ho comprato proprio in aeroporto a Dubai.
Il pregio di questo romanzo è la scorrevolezza della scrittura (l'ho letto in inglese) e della trama, per il resto se ne sarebbe potuto fare a meno. Ormai qualsiasi libro che abbia come temi la violenza domestica e il matrimonio "borghese" disfunzionale è automaticamente associato a Gone Girl (per me insuperabile, sebbene all'epoca avessi già capito il colpo di scena dopo venti pagine) o a La ragazza del treno (di cui ho solo visto il film).
In sostanza, questo romanzo è l'ennesimo racconto di un marito, Richard, che abusa psicologicamente e fisicamente di sua moglie, Vanessa. La narrazione è affidata, a capitoli alterni, proprio a Vanessa e alla nuova fidanzata di lui, Nellie, per poi scoprire a metà romanzo che Nellie è - anzi era - Vanessa all'epoca del fidanzamento con Richard. All'apparenza, Vanessa vuole impedire il matrimonio imminente fra Richard ed Emma (il vero nome della nuova fidanzata) per gelosia, ma in realtà il suo obiettivo è salvarla da lui prima che la rovini come ha già fatto con lei e persino con Kate, la sua prima moglie.
Il romanzo presenta troppi colpi di scena e ribaltamenti inverosimili, in particolare l'identità di Emma e della psicoterapeuta di Vanessa, che risulterà essere proprio Kate. Insomma, le vicende sono ambientate a New York City ma, incredibilmente, tutti si conoscono e riescono a trovare persone che invece cercano di sparire. Ridicolo. Inoltre il fatto che Richard non sappia che la terapeuta che segue Vanessa sia la sua ex è improbabile dato che lui monitora gli spostamenti della protagonista.
Ma il grande problema di questo thriller, nel 2018, è che Vanessa anziché denunciare gli abusi e le violenze del marito abbia scelto di subire, annotare, e poi abbia pianificato di farsi lasciare da lui spacciandola per un'iniziativa del marito al fine di tutelarsi dalle sue eventuali reazioni. Insomma, troppo contorto, inverosimile, non originale e, a questo punto perché no, diseducativo. Per una lettura bella e di valore ad argomento molestie e abusi, io rimando ad un classico moderno della letteratura irlandese, La donna che sbatteva nelle porte, di Roddy Doyle. Insomma, risparmiate tempo e denaro e non leggete questo libro.
