Stanotte ho fatto due sogni, separati l'uno dall'altro da un brusco risveglio alle 4 del mattino circa. Eccoli.
Nel primo sogno mi trovo nella nostra casa a Siponto con i miei parenti materni e le zie paterne, e con me c'è il piccolo Carletto, che però parla e chiede latte e biscotti; poi cambia la scena, siamo a casa dei nonni paterni a Foggia e le mie zie stanno studiando per un esame, le vedo di spalle sedute in un banco. Nel sogno ricordo di aver visto delle alghe.
Il secondo sogno è più nebuloso e deve essere censurato (!!!), ricordo due numeri, 1 e 19, ricordo che ero in un paese in Italia e c'erano i miei amici dell'università -che si esibiscono in alcuni balli- e uno aggregato, LUI , lo guardo, cerco di evitarlo, di stargli lontana ma non posso, perché sediamo per forza vicini, e non riesco, perché (nel sogno) mi piace ancora. Sono seduta a terra a gambe incrociate. Fine del sogno.
E' tutto, sin sin sin* Ornella*
martedì 17 settembre 2013
domenica 8 settembre 2013
Sognando.... 01, 05 e 07/09/2013
Buonasera a tutti!
Oggi racconto tre sogni fatti nell'ultima settimana. Vado a ritroso e scrivo dall'ultimo al primo in ordine cronologico.
Ecco il sogno più recente: ero nell'edificio dove seguo i corsi di svedese e francese, a scuola, salgo le scale e intravedo in un'aula il mio compagno di classe figo. Beh, qui la faccenda è lampante, non c'è nulla da spiegare! Eheh!
Ecco il secondo sogno, altrettanto breve e sulla stessa lunghezza di questo appena descritto. Mi trovo a Foggia, c'era molto sole, tanta luce (in genere i miei sogni sono bui, cupi e scuri) e io passeggio con un ragazzo a me molto caro (che mi piaceva alle scuole medie), camminiamo insieme per tutta la città e chiacchieriamo. La cosa che mi ha colpito (e che ricordo, perché più passa tempo più le immagini svaniscono dalla memoria) è che lui era, nel sogno, più basso di quanto non sia nella realtà.
Infine ecco il terzo sogno di questo gruppo, che ha animato la notte a cavallo tra agosto e settembre, l'ho lasciato alla fine perché è movimentato e un po' inquietante. Ero al mare, non so dove (forse Vieste o Salento), con i miei fratelli; l'acqua era bellissima, pulita e cristallina; esco per fare delle foto e mi raggiunge un amico e vicino di casa per aiutarmi (Sergio, per questo pensavo a Vieste), e poi torno in acqua. All'improvviso appare un coccodrillo, e mio fratello, con l'aiuto di mia madre che ci ha raggiunti cerca di scacciarlo girandolo sulla pancia (come fosse una tartaruga). Nel frattempo l'acqua si è intorbidita e io ne esco definitivamente, ovviamente per via del coccodrillo. Che vorrà dire? Chi lo sa...
E' tutto, sin sin sin *** Ornella*
Oggi racconto tre sogni fatti nell'ultima settimana. Vado a ritroso e scrivo dall'ultimo al primo in ordine cronologico.
Ecco il sogno più recente: ero nell'edificio dove seguo i corsi di svedese e francese, a scuola, salgo le scale e intravedo in un'aula il mio compagno di classe figo. Beh, qui la faccenda è lampante, non c'è nulla da spiegare! Eheh!
Ecco il secondo sogno, altrettanto breve e sulla stessa lunghezza di questo appena descritto. Mi trovo a Foggia, c'era molto sole, tanta luce (in genere i miei sogni sono bui, cupi e scuri) e io passeggio con un ragazzo a me molto caro (che mi piaceva alle scuole medie), camminiamo insieme per tutta la città e chiacchieriamo. La cosa che mi ha colpito (e che ricordo, perché più passa tempo più le immagini svaniscono dalla memoria) è che lui era, nel sogno, più basso di quanto non sia nella realtà.
Infine ecco il terzo sogno di questo gruppo, che ha animato la notte a cavallo tra agosto e settembre, l'ho lasciato alla fine perché è movimentato e un po' inquietante. Ero al mare, non so dove (forse Vieste o Salento), con i miei fratelli; l'acqua era bellissima, pulita e cristallina; esco per fare delle foto e mi raggiunge un amico e vicino di casa per aiutarmi (Sergio, per questo pensavo a Vieste), e poi torno in acqua. All'improvviso appare un coccodrillo, e mio fratello, con l'aiuto di mia madre che ci ha raggiunti cerca di scacciarlo girandolo sulla pancia (come fosse una tartaruga). Nel frattempo l'acqua si è intorbidita e io ne esco definitivamente, ovviamente per via del coccodrillo. Che vorrà dire? Chi lo sa...
E' tutto, sin sin sin *** Ornella*
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