Ieri ho ricevuto una brutta notizia, di quelle che non vorresti mai ricevere.
Se n'è andato l'uomo che per me è stato un terzo nonno, e scriverlo mi fa impressione quasi quanto dirlo ad alta voce.
Zio Sergio, ti ringrazierò sempre per avermi dato fiducia, supporto e sostegno incondizionati, sinceri e disinteressati.
Grazie per le lettere, le cartoline, le passeggiate, le nuotate a Siponto e in Calabria, i pomeriggi passati a studiare matematica e fisica. Grazie per gli insegnamenti, le chiacchierate sulla storia, la scienza, la geografia, i tuoi amati egizi, il comunismo cinese.
Grazie per le risate, i rompicapo, i giochi di parole, i carboidrati filiformi, le citazioni in greco e latino, per l'allegria, la gioia di vivere, l'energia, per le speranze che nutrivi nelle nuove generazioni, nei giovani.
Grazie per aver tentato, invano, di trasmettermi il principio della mens sana in corpore sano.
Non posso prometterti di correre la maratona e dedicarti la medaglia, ma mi impegnerò a gufare meno il tuo Napoli.
Grazie per avermi fatto sentire speciale, importante, e per aver riversato cultura, gioia e affetto sui tuoi nipoti, inclusa me.
Oggi sono una bambina triste, mi piange il cuore, ma sono anche una nipote serena, perché ho vissuto e assaporato pienamente ogni momento, e non ho rimpianti, o quasi.
Ornellina*
Nessun commento:
Posta un commento