1. Italiano: il tuo autore o stile narrativo preferito
I miei autori preferiti sono Philip Roth e Ian McEwan, ma per restare anche in Italia, il mio autore preferito ai tempi della scuola era il carissimo Giacomo Leopardi.
2. Matematica: un libro frustrante
Una lettura che mi ha frustrato è senza dubbio Il senso di una fine, di Julian Barnes, di cui avevo già scritto un paio di anni fa. Mi ha provocato frustrazione non tanto per la difficoltà (inesistente perché l'autore scrive davvero bene) ma per come viene ritratto il personaggio principale, Adrian, immotivatamente beatificato, santificato e idolatrato da quel tonto del narratore.
3. Scienze: un libro che ti ha fatto pensare o mettere qualcosa in discussione
Per questo punto ho scelto un libro letto per caso nell'ambito di un corso di inglese ormai diversi anni fa, Tuesdays with Morrie, di Mitch Albom, un libro lontanissimo dalle mie solite letture e che non avrei mai scelto autonomamente, un piccolo volume che mi ha fatto riflettere sulle cose importanti della vita e sui valori umani.
4. Scienze sociali/storia: un libro ambientato in un differente periodo storico
Ricade in questa categoria praticamente quasi ogni cosa che leggo, quindi nomino l'ultimo libro che ho letto, Gli indifferenti di Alberto Moravia, ambientato alla fine degli anni '20.
5. Arte: il tuo libro illustrato preferito
L'unico libro illustrato che possiedo (devo rimediare!) è edito da Gribaudo, su Shakespeare, molto bello.
6. Educazione fisica: un libro che parla di sport
Ovviamente non posso che nominare i miei libri sull'Inter, e il mio preferito è Inter: la dinastia. I Moratti da Herrera a Mourinho, di Tommaso Pellizzari. Sono affezionata a questo volumetto anche perché me lo regalò una persona a me molto cara. L'unica pecca è che venne pubblicato un paio di mesi prima della vittoria del Triplete, quindi manca un pezzo fondamentale della nostra storia, ma è un difetto perdonabile.
7. Pausa pranzo: un piatto letterario che ti piacerebbe provare
Così su due piedi non lo so ma direi qualche manicaretto della cucina giapponese raccontato nei libri di Murakami (in realtà essendo stata in Giappone ho assogiato un po' di piatti e prodotti tipici) e ovviamente mi accodo a tutte le persone che hanno risposto a questa domanda chiamando in causa i pasti consumati nella sala grande di Hogwarts.
8. Sul bus: un libro o un autore che trovi rilassante
Rilassante fino ad un certo punto, ma un'autrice che ho letto quasi esclusivamente in bus o in auto è Rachel Cusk, con la sua finta trilogia, la associo al relax mentale perché la sua prosa è elegante e ben strutturata ma anche molto fluida e placida.
9. Crediti extra: un libro che ti è stato consigliato da qualcuno e hai amato
Voglio nominare un libro che ho scoperto casualmente su un canale Youtube e inaspettatamente mi ha colpita e commossa, a tal punto da meritarsi un post un paio di anni fa, La vita immortale di Henrietta Lacks, di Rebecca Skloot.
Buon rientro a scuola o in ufficio!
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