Elisabeth Åsbrink, traduzione di Alessandro Borini.
"-Gli svedesi si sposano per amore o per soldi?
-Per amore. Poi però ho dovuto spiegare il perché, e così ho snocciolato concetti come suffragio universale, parità nel diritto ereditario, servizi pubblici per l'infanzia, parità di retribuzione. In questo stava il fondamento della mia vita, e di colpo ho preso coscienza della mia svedesità. Prima di allora ero stata consapevole solo della mia estraneità."
Ho aspettato appositamente il giorno della Festa nazionale svedese per pubblicare questo post.
Elisabeth Åsbrink, svedese di origini anglo-ungheresi, in questo libro ha esplorato, attraverso una serie di parole da lei selezionate, i tratti culturali che caratterizzano la svedesità, spiegandone l'origine storica o politica, e indagandone i risvolti sociali.
Perché ci si toglie le scarpe in casa?
L'hockey è davvero l'emblema del vichingo massiccio?
A cosa si deve il successo del nordic noir?
Che ruolo ha avuto Astrid Lindgren nella pedagogia, nella società e nella letteratura svedesi?
Davvero in Svezia i bambini non si tirano su a mazzate?
In Svezia popolo e regnanti erano a conoscenza dei crimini che stavano avendo luogo nella Germania nazista?
Qual è il segreto del welfare? È davvero indistruttibile o i cambiamenti sociali in corso anche in Svezia ne segneranno inevitabilmente la fine?
Il #MeToo ha fatto solo cose buone?
Zlatan è lo svedese per eccellenza o è l'anti-svedese?
Lo sapevate che esiste la versione svedese de Il ragazzo della via Gluck? (io sì, lo sapevo già, almeno questo!)
https://www.youtube.com/watch?v=70k2lHsBMKo
Questo libro è piuttosto esaustivo e, laddove non fornisce risposte, lascia comunque spazio alle riflessioni. Un limite, secondo me, è che bisogna conoscere la società e la cultura svedesi per capire tutti i riferimenti dell'autrice, quindi non lo consiglio a chi è completamente a digiuno, ma lo raccomando invece a chi vive in Svezia, è una lettura imprescindibile per noi "neosvedesi".
Mi è piaciuto il modo equilibrato ed equidistante con cui l'autrice ha presentato e analizzato i fatti senza giudicare, permettendo al lettore di sviluppare un'idea propria.
Di questa autrice consiglio la lettura di 1947, libro più che mai attuale che illustra gli avvenimenti storici di quell'anno particolare, tra cui l'origine del conflitto israelo-palestinese.
"Le parole plasmano il pensiero e il pensiero plasma i valori."