Di Arnaldur Indriðason, traduzione di Silvia Cosimini.
Per la tappa di giugno della #NordicBooksChallenge era previsto un libro che fosse ambientato sul mare o sul lago, per cui non c'è bisogno di spiegare come mai la mia scelta sia caduta proprio su questo titolo del 2004.
Si tratta di un giallo ambientato in Islanda: una scienziata ritrova in un lago un cadavere attaccato ad un vecchio macchinario sovietico utilizzato nell'àmbito dello spionaggio, e da lì si dipanano le indagini. A mio parere il giallo in sé non è nulla di eccezionale, in particolare mi hanno annoiata tutte le parti sulla vita privata degli investigatori, ma ciò che più mi è piaciuto -e forse potrebbe annoiare i più- è l'alternarsi dell'ambientazione fra l'Islanda degli anni 2000 e la Germania dell'Est in piena guerra fredda.
Gli elementi tipici del giallo (nordico) ci sono tutti: critica alla polizia, investigatore protagonista divorziato e con famiglia disfunzionale, problemi di droga.
Il filone sull'investigazione, o comunque la storia poliziesca vera e propria, non è eccelso e ad un certo punto del romanzo si può intuire dove si andrà a parare, però tutto ciò viene compensato dall'ambientazione per chi l'apprezza e dall'estrema scorrevolezza, per cui in generale sono soddisfatta da questa lettura, e ribadisco che le parti più interessanti del libro sono state, per me, quelle ambientate a Lipsia relative alla guerra fredda, allo spionaggio e al racconto non edulcorato del regime comunista sovietico, un sistema che attuava un controllo ossessivo e paranoico della popolazione e che cercava di fare proseliti all'estero magari attirando i giovani con borse di studio, per poi far loro il lavaggio del cervello.
Ma cosa c'entra il comunismo con l'Islanda? Si praticava lo spionaggio anche lì? A chi appartiene il corpo nel lago?
Questo libro fa al caso vostro se vi piacciono i romanzi di LeCarré e di Orwell (ovviamente non siamo ai livelli di nessuno dei due). Non è stato il libro della vita ma sicuramente una lettura apprezzabile.
La prossima tappa della sfida di lettura prevede un' opera ambientata nella mèta che ci piacerebbe visitare, e ancora una volta la mia scelta ricadrà su un giallo ambientato in Islanda, appartenente alla stessa serie di questo che ho letto a giugno, spero mi piacerà!

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