Eccomi qui a scrivere il mio primo post su e da Linköping :) Che felicità immensa! Ma andiamo con ordine, gli ultimi venti giorni sono trascorsi velocissimi e son stati portatori di novità...
Al mio arrivo in Svezia ha cominciato a nevicare, che bell'accoglienza! Il lavoro è abbastanza impegnativo, "faticoso" e coinvolgente, ma mi piace, d'altra parte sapevo a cosa sarei andata incontro, ma per cambiare aria e tornare in Svezia avrei fatto qualsiasi cosa.
Linköping è una città piccina, non proprio votata al turismo, infatti non è stato facile reperire qualche souvenir e cartolina; oggi ho trascorso la mia giornata libera esplorando il centro, la città vecchia (Gamla Linköping) e qualche cosa di interesse turistico, come la cattedrale, la seconda più grande di tutta la Svezia, ho oltrepassato il cimitero (sembra una cosa macabra ma in realtà trovo suggestivo persino il camposanto sotto la neve!! Sono matta da legare, non ci posso fare niente) e fatto una lunga passeggiata. Mi piace la Svezia, mi piace il freddo, mi piace la neve e camminarci sopra, sentirla scricchiolare sotto le scarpe e annusare l'aria, per non parlare poi di luci e decorazione che regalano un tocco in più a Foggia, figuriamoci ad un paesaggio già bellissimo e innevato. Sto troppo bene!!! Il paradiso l'ho sempre immaginato così, diciamo che mi manca solo l'Inter, ma mi attrezzerò (intanto internet mi permette di vedere le partite, ma ne parlo più giù). La zona in cui vivo è abbastanza vicina al centro muovendosi con il bus, una bella zona residenziale con palazzine a mattoncini tutte uguali di 3 piani che mettono a dura prova il mio precario senso dell'orientamento, con giardini e altalene, che meraviglia...
Due parole velocissime sul mio pensiero fisso. Ogni tanto mi prende la nostalgia, e se resisto è solo perché la dignità è più forte della passione, ma un paio di settimane fa come una stupida ho sperato in un "pizzino" che non è arrivato... Sono proprio stupida...
E poi c'è l'Inter, la mia amata Inter. Finalmente siamo tornati alla vittoria in campionato grazie ad un autogoal del Palermo, meglio di niente ma partita moscia. E poi l'ultima partita di EL, ininfluente perché eravamo già ampiamente qualificati da due turni, e come secondi nel girone in virtù della sconfitta contro il Rubin, ma non è grave. Dicevamo la partita con il Neftçi: le squadre bianconere sono una maledizione sia in Italia che fuori, e sarà pure un caso ma gli arbitri incompetenti -quando non teleguidati- li becchiamo sempre noi, fatto sta che sul 2a1 per noi vengono negati a Livaja, autore di una doppietta, un goal nettissimo (l'utilità di questi arbitri di porta del cazzo, altri 2 stipendi buttati nel cesso quando basterebbe uno video per risolvere tutti i problemi del calcio e regalare onestà e pulizia allo sport attorno al quale ruotano più soldi di tutti) e poco dopo a Cassano un rigore sacrosanto. Che schifezza. E ironia della sorte, il giorno prima la Juve aveva battuto lo Shaktar con un goal in fuorigioco. Tutto il mondo è serie A. In attesa dei sorteggi per conoscere l'avversario ai sedicesimi, domani affronteremo il Napoli, speriamo bene! Fine del capitolo dedicato al calcio giocato. Veniamo ora alla questione Wes, lo SneijderGate. Il nostro folletto, olandese volante, cecchino di Utrecht e via dicendo non gioca da un paio di mesi, bloccato da un infortunio. Pensavamo che la situazione fosse questa, poi un giorno la società pensa bene di condividere con i media la reale causa dell'esclusione di Wes dai convocati e dalle partite: non vuole rinnovare ad una cifra inferiore. E non parliamo ovviamente di stipendi proletari. Lungi da me fare discorsi moralisti su calciatori e relativi stipendi, ma mi infastidisce profondamente vedere un calciatore della mia squadra remare contro il benessere collettivo per mere questioni economiche, a questo si aggiunge la sua propensione all'uso di twitter non curandosi dei divieti della società. Che delusione.
Concludo qui.
Amala sempre amala!
sin sin sin *** Ornella*
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