"... mentre il mondo cade a pezzi io compongo nuovi spazi ..."
Principalmente per scarsa fantasia, oggi ho scelto di emulare gli antichi scrittori di sonetti e utilizzare l'incipit del post come titolo. E mai frase fu più adeguata al periodo che sto attraversando.
Escludendo le parole che ho dedicato a Nonno Bello la scorsa settimana, non aggiorno il blog da un mesetto, sto scrivendo con una frequenza più bassa di quanto vorrei, e la causa ovviamente è che ho avuto molto da fare, soprattutto per la tesi e per questa maledetta laurea che mi toglie il sonno. Ma tra un mesetto sarò una donna libera, spensierata e rilassata (spero). In questo periodo sono accadute diverse cose, in Italia è andato in onda Sanremo che ha visto trionfare Mengoni con un canzone che contiene la frase che dà il titolo a questo post; i miei connazionali hanno votato e l'esito delle elezioni risulta essere una ingovernabilità per via dell'assenza di una reale maggioranza, chissà come andrà a finire; l'Inter ha faticato in campionato, tra sconfitte pesanti in terra toscana (Siena e Firenze), rimonte al cardiopalma (derby 1-1 e a Catania un 2-3 finale dopo aver chiuso il primo tempo sotto 2-0), vittorie serene in Europa League (agli ottavi giovedì ci aspetta il Tottenham), infortuni pesantissimi (Milito fuori 6 mesi) e litigate negli spogliatoi rivelate ai media da qualche merdosa talpa infame (Cassano-Strama, ma tutto è risolto per fortuna), e poi naturalmente i soliti tifosotti del cazzo che appena le cose vanno male sono tutti con il dito puntato contro il mister e la sua inesperienza mista a presunzione, salvo poi saltare sul carro quando si vince. MERDE!
Nella mia vita invece, ultimamente le cose non hanno girato per il verso giusto, ogni giorno arrivava una notizia negativa, e parlo soprattutto della laurea: molto probabilmente le cose non andranno come vorrei, e resterò delusa dal voto finale, prenderò meno di gente che si è seduta partendo da 98, ma tant'è, cosa posso farci io... Doveva essere il giorno più bello della mia vita, ma non sarà così, doveva essere un 25 aprile e invece sarà un 5 maggio (2002 o manzoniano-napoleonico). Sono combattuta, da un lato vorrei strillare, gridare, sbattere la testa e lanciare tutto all'aria, ma dall'altro sono talmente stanca a livello mentale che questa stanchezza e stress che ho accumulato si trasformano in rassegnazione... O forse è solo finzione, è solo un modo per difendermi, trincerarmi dietro un muro e far finta che la cosa non mi tanga, quando in realtà non è così...
La famiglia non sempre è fonte di gioia e serenità, e per molte ragioni sono felice di essere lontana da determinate situazioni, situazioni nate esattamente un anno fa, quando morì nonna e tutto ebbe inizio, l'inizio della fine...
Penso di aver sintetizzato in modo esaustivo ed esauriente l'ultimo periodo, un periodo complicato, faticoso e costellato di incubi diurni e notturni, un periodo che spero finisca presto...
E' tutto, sin sin sin ***
AMALA sempre! Ornella*
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