sabato 13 luglio 2013

ferie, Inter e di tutto un po'!

 Come si evince dal titolo, in questo periodo fantasia e originalità scarseggiano. 
 Sono passati quasi due mesi dall'ultimo post ed è il caso che io scriva qualcosa, prima di parlare di Budapest nel prossimo aggiornamento, per i miei 25 lettori. Naturalmente si scherza, non mi chiamo Alessandro e nel 5 maggio non vedo Napoleone ma le lacrime di Ronaldo, certo, anche il primo tassello dello storico -e unico in Italia- Triplete, ma io sono interista vittoriana e vedrò sempre prima le lacrime brasiliane. Amen. 
 Dunque, cosa è successo in questi sessanta giorni scarsi? Non granché, evidentemente, che valesse la pena scrivere o raccontare con una certa urgenza. 
 Cosa vedo guardandomi allo specchio? Vedo: 
 -qualche etto in meno (sì devo aver perso per forza qualche grammo e centimetro perché i pantaloni della scorsa estate che mi hanno spedito dall'Italia mi vanno tutti larghi, FUCK YEAH); 
 -un incisivo scheggiato (sono sfigata fino al midollo, non so come ho fatto ma mi sono spezzata un dente, spero non sia un danno irreversibile); 
 -due ginocchia distrutte, ferite e viola dai lividi (colpa di quella maledetta bicicletta, o meglio, colpa della sottoscritta che sta al ciclismo come l'Italia sta al giornalismo serio); 
 -una valle di lacrime perché molto molto probabilmente il concerto di Robbie Williams, per me e Mara, è saltato. Inutile aggiungere altro; 
 -le solite magagne -anzi chiamiamo le cose con il loro nome, terra terra inter nos , le solite rotture di coglioni- familiari, sono lontana ma subisco sempre le situazioni critiche; 
 -un volto un po' più rilassato perché finalmente, dopo un'ultima settimana impegnativa a mille, sono in ferie, sono libera e tra due giorni parto per la vacanza a Budapest con Anastasia e Federica. 

 Passiamo all'Inter, che è meglio. Anzi no, forse. Il nuovo mister Mazzarri (sigh...) promette lavoro, fatica, impegno, priorità alla squadra invece che al singolo. Speriamo bene. Intanto siamo in pieno odiatissimo calcio mercato, Cassano è stato ceduto al Parma in cambio di un giovane, e la rosa non è ancora al completo ma è già in ritiro in Trentino (altro tasto dolente che mi riporta alla fregatura di due anni fa, vabbè).  La posizione di Andrea Ranocchia in merito al calcio scommesse è stata completamente archiviata, benissimo, spero che rimanga all'Inter. 
 Breve parentesi calcistica extra-interista: in questo di lasso di tempo l'Italia senior, la compagine prandelliana fondata su nepotismo, favoritismi, codice eti(li)co, scommesse et similia, ha partecipato alla Confederations' Cup arrivando terza e non convincendo, però la stampa venduta e faziosa si spertica in lodi ai giocatori e al ct. Vedremo l'anno prossimo ai mondiali cosa succederà, ma personalmente stando così le cose continuerò a non tifare una nazionale in cui non mi riconosco. Va sottolineata la sconfitta della Spagna in finale ad opera di un Brasile rinato e guidato da Julio Cesar, premiato come miglior portiere della manifestazione. Invece l'Under21 dell'interista Mangia è arrivata seconda (dietro la Spagna) all'Europeo di categoria, disputando belle partite e perdendo solo contro i vincitori finali. E mezza squadra proviene dalle giovanili dell'Inter, magra consolazione. 

 Ho finito di leggere "La donna del tenente francese", finalmente un libro bello, interessante, coinvolgente e che ti stupisce sino all'ultima pagina, sono soddisfatta. 

 Tralascio i miei soliti turbamenti interiori, le mie frustrazioni, il mio consueto senso di inadeguatezza, e la mia carente capacità di rispondere a testa alta alle provocazioni e prevaricazioni. Ma questi miei problemi credo non troveranno mai una soluzione. 

 Nel prossimo post, e poi dopo -tra qualche giorno- scriverò di Budapest e del ritorno in patria, racconto un sogno (inquietante!) che ho fatto un mesetto fa. Lo dico sempre che prima o poi inaugurerò una rubrica apposita! 

 E' tutto,   sin sin sin  AMALA 

    Ornella* 


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