Buonasera a chi legge. Mentre scrivo, l'Inter sta giocando, e perdendo, contro il Napoli. Siamo reduci da una serie di pareggi "illuminata" da una risicata vittoria nei sedicesimi di finale di Coppa Italia contro il Trapani (3 a 0, tutto benissimo, poi 3 a 1, ok il golletto della bandiera, poi 3 a 2, oh cavolo, quanto manca???). Ora perdiamo e tra una settimana ci attende il derby, al quale io assisterò dal vivo allo stadio, il sogno di una vita! Però il problema l'anno scorso era l'allenatore. Inter, Inter, croce e delizia!
Sempre in tema calcistico, la Juve ha fatto una figura miserabile il UCL arrivando 3^ in un girone abbordabile, finendo relegata alla EL, ma per l'Italietta venduta e leccaculo è un grande successo.
AGGIORNAMENTO: pareggio di Cambiasso! evviva!
AGGIORNAMENTO: nuovo vantaggio del Napoli, fanculo!
Cambiando argomento, la mia vita "scolastica" procede bene, a novembre ho superato l'esame nazionale di svedese con voto B, e aspetto il voto finale del corso. A gennaio comincerò il livello successivo, da un lato non vedo l'ora di riprendere, per migliorare la lingua, dall'altro però non impazzisco dalla voglia di ricominciare tutto da capo, nuovi compagni di classe, nuovi prof.. Francese pure è finito, con un'altra A nel test finale! Sono molto soddisfatta.
Per il resto, tutto procede normalmente: tra una settimana tornerò in Italia (via Copenhagen!) e passerò il Natale con gli amici e la famiglia, che come sempre è agitata da turbolenze. Menomale che vivo lontana e ne avverto solo l'eco.
La mia vita privata va bene, le cose procedono, ma io non trovo pace, sono inquieta, non riesco ad essere rilassata, soddisfatta, ho sempre il cervello in fermento. Sentimentalmente sto bene, ma se accendo il cervello, cominciano a frullarmi per la testa mille dubbi e domande. Non riesco a capire se la calma sia solo apparente e superficiale e quindi immergendomi più in profondità escano le increspature, oppure se sia il mio squilibrio mentale a non farmi godere al 100% i momenti positivi, vedendo problemi che non ci sono.
Non lo so, sono confusa, però la notte dormo (ancora) bene. Invidio quelle persone che riescono a galleggiare, a tirare avanti, a vivere alla giornata, a non porsi domande e godersi pienamente il meglio che la vita offre, io non ci riesco proprio. Sotto sotto, in realtà, mi sento superiore, mi sento migliore degli altri, perché mi impegno di più, fatico di più, soffro di più, rinuncio di più, mi sacrifico, ma poi mi domando: a cosa serve tutto ciò? E soprattutto, chi sono io per reputarmi migliore degli altri? Sono tanto confusa...
Stavo pensando che questo sarà il primo Natale senza Nonno, che tristezza...
Il periodo che precede il Natale, l'Avvento, qui in Svezia è particolarmente sentito e celebrato: ogni domenica (4 prima della nascita) viene accesa una delle 4 candele poste in un porta-candele, si fa il presepe, si aprono le finestrelle dello julkalender, e il 13/12 arriva la festività non ufficiale più popolare: Santa Lucia. e ragazze vestono di bianco con un nastro rosso intorno alla vita e coroncine nei capelli, una guida un trenino indossando sul capo una corona di candele (o lucine elettriche) accese, e cantano. Meraviglioso e suggestivo! L'atmosfera poi colpisce, fuori è completamente buio già alle 4 del pomeriggio, ma le finestre e i balconi sono illuminati. I dolci tipici di questo periodo sono pepparkakor e lussibullar.
L'Inter continua miserevolmente a perdere, agevolata dal pezzo di merda con il fischietto, il solito Tagliavento, che ha applicato il regolamento senza uniformità espellendo Alvarez, ma graziando ovviamente giocatori avversari. Siamo sul 4 a 2 e sono poco ottimista; spero che questa sconfitta serva a spronare la squadra in vista del derby della prossima settimana. AMALA sempre!
sin sin sin Ornella*
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