lunedì 1 aprile 2019

Benevolenza cosmica, Fabio Bacà

 Come ci sentiremmo se la nostra vita improvvisamente diventasse un susseguirsi di colpi di fortuna, se le situazioni apparentemente spiacevoli sfociassero in conseguenze incredibilmente positive? 

 (Se siete interisti come me, dovete fare un groooosso sforzo di immaginazione...) 



 Fortunatamente ho comprato questo libro due settimane fa in gita a Roma prima che diventasse virale sui social network altrimenti, scottata da altre recenti uscite risultate poi deludenti (vedere il post precedente a questo), non lo avrei mai letto. 
 Il romanzo è breve, scorrevole, divertente; la prosa ironica e il lessico ricercato ma non pedante mi hanno ricordato un Malvaldi portato all'estremo. 
 Alcuni lo paragonano a Kurt Vonnegut, incalzati soprattutto dal nome del protagonista, ma io non sono d'accordo, perché questa storia è lineare e consequenziale nella sua particolarità, ha una trama ben definita e non presenta la frammentarietà o il nonsense tipici appunto di Vonnegut, grazie al cielo per quel che mi riguarda. 
 Il ritmo è cadenzato e rocambolesco ma non ansiogeno; la narrazione di Bacà diverte, scorre veloce e ispira riflessioni senza scadere nel patetico o nel paranoico. Menzione d'onore per l'avvertenza sulla credibilità delle statistiche presenti nel testo prima ancora dell'inizio del testo stesso, mi emoziono con le piccole cose. 

 Quindi è evidente che questo libro mi sia piaciuto parecchio: mi ha intrattenuto senza essere stupido né noioso, e a differenza dei soliti autori italiani che raccontano sempre le stesse solite storie (trenta/quarantenni in crisi esistenziale, per dirne una), è originale, e con ironia e surrealismo assurdo ma "verosimile" spinge effettivamente alla riflessione: 

  se tutto andasse bene, incredibilmente bene, saremmo davvero felici? E quando tutto va bene, se tutto sta andando bene, perché ci allarmiamo? Perché siamo portati ad aspettare la fregatura dietro l'angolo anziché gioire e goderci quanto di positivo ci càpita? 

 Il libro non dà risposte ma a me ha suggerito una possibile soluzione: consapevolezza

 Insomma, meno Haig e più Bacà. Lettura consigliata! 

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