domenica 30 agosto 2020

Riflessioni sui contenuti dell'ultimo periodo, 2

  Cosa fa Ornella quando dovrebbe studiare? Cazzeggia. E guarda video su Youtube. E si imbatte in contenuti di qualità discutibile. 

 Un atteggiamento che ho notato e che comincia a darmi molto fastidio come utente riguarda la ricezione di alcuni libri, ovvero i grandi classici o comunque i libri che sono universalmente apprezzati e considerati capolavori: proprio ieri stavo scegliendo dai miei scaffali un volume da leggere, soppesavo già da qualche mese la possibiltà di prenderne uno in particolare ma non mi convincevo mai a cominciarlo, quindi mi sono fiondata su Youtube per trovare finalmente l'ispirazione e decidermi. E mi sono imbattuta nel video di una creator che non ha apprezzato il libro in questione e continuava a dire che si trattava di un romanzo particolare, non adatto a tutti, con un preciso target. Insomma, tra una supercazzola e l'altra, si attaccava a qualsiasi cosa pur di non ammettere che non era il suo genere, che non le era piaciuto affatto oppure semplicemente che non lo aveva capito. La stessa persona poi solitamente si erge a grande mente esperta, superiore e illuminata quando viceversa si tratta di elogiare libri controversi o poco amati dal resto del pubblico, spesso liquidato come generalista o non sufficientemente sensibile o colto per apprezzare una chicca destinata a pochi. Per quanto io sia Mourinhana e prediliga la vera superbia alla falsa modestia, credo che a volte la gente non guardi oltre il proprio orticello e sia narcisista a tal punto da non capire di sfiorare il ridicolo e perdere credibilità. 

 Un video che mi invece mi ha proprio innervosita vede come protagonista una ragazza che il più delle volte piange miseria e ogni 2x3 ricorda ai suoi spettatori di essere disoccupata, eppure pare anche godersi la vita e concedersi varie sedute di shopping. In uno specifico video, quando una follower le ha domandato se fosse disposta ad accettare un impiego inferiore alla sua qualifica, lei ha risposto affermativamente, a condizione che il lavoro in questione fosse dignitosamente retribuito (e fin qui siamo tutti d'accordo) ma che non fosse un impiego da cameriera perché non essendo lei dotata di equilibrio né brava a trasportare oggetti avrebbe rotto piatti e bicchieri. E certo, anzi grazie al cazzo, perché il sogno nel cassetto di noi poveri stronzi che con le lauree in tasca abbiamo pulito i tavoli e lavato piatti in realtà era di diventare acrobati al circo, e quindi apparecchiare e sparecchiare con piatti e vassoi e tazze fra le mani facendo al contempo lo slalom fra tavoli e clienti era solo gavetta e allenamento per migliorare le doti da equilibristi. Ma per favore. Questo è il classico atteggiamento del fare i gay con i culi degli altri, tipico di chi si sente superiore agli altri senza averne nessun diritto. 

 Adesso torno a far finta di studiare. Anzi, vado a dormire dato che tra una cosa e l'altra si sono fatte le quattro del mattino. 😱 

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