Kōtarō Isaka, traduzione di Bruno Forzan.
"Quando diceva così, gli brillavano gli occhi come a un bambino, e a ricordarsene Mikan si sentì lacerare il petto in mille pezzi, e fu come se un vento gelido gli penetrasse dentro da lì. [...] Gli tornò alla mente la frase di quel romanzo, 'Soli, perimmo...'
Per quanto tempo si passasse insieme, al momento della morte ognuno si ritrovava solo con se stesso."
"In una situazione in cui diventa impossibile tradire, gli uomini tradiscono sempre."
Giappone, un treno ad alta velocità, una valigia piena di soldi e un manipolo di criminali più o meno sospetti in servizio che si ostacolano a vicenda per portare a termine i loro compiti. Chi riuscirà nell'impresa?
540 pagine che volano perché la prosa è scorrevole e cadenzata, la trama è avvincente e, nonostante qualche piccola pecca (ad esempio un vago rischio di ripetitività dovuto ai diversi punti di vista attraverso i quali leggiamo gli avvenimenti), il romanzo offre riflessioni su temi di etica e morale e alterna flashback che spezzano il ritmo e raccontano qualcosa dei personaggi. Quelli per me più approfonditi e interessanti sono stati Ōji e Nanao (in cui mi sono identificata per la costante sfiga che lo perseguita).
Il retro di copertina promette ironia e intreccio degni Tarantino e Agatha Christie, e il libro in effetti non mi ha deluso.
A ragion veduta, il thriller dell'estate 2021: l'estate in cui siamo tornati a viaggiare e a vivere una pseudo normalità non poteva che essere accompagnata da un libro ambientato su un treno in uno dei paesi più affascinanti di sempre e che ha ospitato pure le Olimpiadi, quindi meglio di così!
Consiglio di leggerlo, appunto, a bordo di un treno per immergersi ancora di più nell'atmosfera di questo libro.
540 pagine che volano perché la prosa è scorrevole e cadenzata, la trama è avvincente e, nonostante qualche piccola pecca (ad esempio un vago rischio di ripetitività dovuto ai diversi punti di vista attraverso i quali leggiamo gli avvenimenti), il romanzo offre riflessioni su temi di etica e morale e alterna flashback che spezzano il ritmo e raccontano qualcosa dei personaggi. Quelli per me più approfonditi e interessanti sono stati Ōji e Nanao (in cui mi sono identificata per la costante sfiga che lo perseguita).
Il retro di copertina promette ironia e intreccio degni Tarantino e Agatha Christie, e il libro in effetti non mi ha deluso.
A ragion veduta, il thriller dell'estate 2021: l'estate in cui siamo tornati a viaggiare e a vivere una pseudo normalità non poteva che essere accompagnata da un libro ambientato su un treno in uno dei paesi più affascinanti di sempre e che ha ospitato pure le Olimpiadi, quindi meglio di così!
Consiglio di leggerlo, appunto, a bordo di un treno per immergersi ancora di più nell'atmosfera di questo libro.
Altre citazioni che mi hanno colpita:
"Quando si trova nella necessità di dover prendere decisioni terribili o che vanno contro la morale comune, l'essere umano tende a convergere sul parere del gruppo, per poi autoconvincersi di aver fatto la scelta giusta."
"A chiunque è necessario giustificare i propri fallimenti. Nessuno potrebbe tirare avanti se non pensasse di essere una persona forte e di valore, che ha fatto le giuste scelte. E quando le proprie parole e azioni sono ben distanti da quell'autoconvincimento, si cominciano a cercare scuse per annullare quella discrepanza."
"Le cose che desiderano gli altri hanno un valore già di per sé, e quando tu le possiedi ti trovi in una posizione di superiorità. È il principio della leva."
"Magari la sfortuna poteva essere contagiosa."
"La lettura era strettamente legata alla possibilità di trasformare in termini concreti i sentimenti delle persone o i concetti astratti, e gli consentiva di elaborare pensieri complessi e oggettivi."



