sabato 22 marzo 2014

La metafora del parto della cavalla

 Anni fa in un romanzo lessi come una puledra dà luce ai suoi cuccioli. Tale modalità mi sembrò immediatamente una metafora per tutte le occasioni in cui, anziché focalizzarsi sul problema principale che affligge un soggetto, ci si sofferma -volontariamente e in malafede- su situazioni di contorno, corollari più o meno importanti ma la cui rilevanza non dovrebbe passare in primo piano rispetto al vero e reale problema. 

 Quando la cavalla deve partorire, il veterinario (o chi per lui) le torce energicamente il muso per far sì che lei si concentri sul dolore scaturito da questa mossa, appannando la percezione del dolore del parto in sé, infinitamente più intenso e lancinante. 

 Morale della favola: mi viene in mente quest'immagine ogni volta che si parla dei costi e degli sprechi spropositati della politica, ma chi di dovere punta il dito contro stipendi di celebrità e calciatori; o in ambito calcistico, anziché risolvere il problema di arbitraggi fantasiosi e rei di alterare partite, si volge l'attenzione pubblica e mediatica su tematiche di minor rilievo come cori e fischi agli avversari. 

 sin sin sin ***  Ornella* 

venerdì 21 marzo 2014

Giornata mondiale della Poesia

 Come si evince dal titolo questo post, oggi si celebra la giornata mondiale della poesia. Per renderle onore avevo pensato di pubblicare la cavalcata trionfale dell'Inter alla conquista del triplete, o il video della celeberrima intervista "zero tituli" di Mourinho, ma alla fine di cotante elucubrazioni ho deciso di atteggiarmi a persona semi-seria e pubblicare un paio di opere letterarie che mi piacciono. 
 La prima è "Valentino", di Giovanni Pascoli, che ha segnato la mia infanzia ed era la mia poesia preferita di quel periodo giocoso della mia vita, quando frequentavo la scuola elementare, trovavo difficile memorizzare versi infiniti e mia madre e i miei fratelli mi aiutavano mimando i contenuti delle poesie. 

 La seconda è "Il sabato del villaggio", di Giacomo Leopardi, che amo e che tuttora rispecchia fedelmente le mie sensazioni ogni volta che mi accosto, mi godo e mi allontano dal fine settimana. E non a caso sto scrivendo di venerdì sera... 

https://www.youtube.com/watch?v=fD6gtN1H7y4#t=11 

La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ella si ornava,
ed ancor sana e snella
solea danzar la sera intra di quei
ch'ebbe compagni nell'età piú bella.
Già tutta l'aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
giú da' colli e da' tetti,
al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ed a quel suon diresti
che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del suo riposo. 

Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.

Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno. 

Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave. 


Buona serata a chi legge! 

sin sin sin***   Ornella

sabato 15 marzo 2014

25 candeline! Tanti auguri a me!

 "Ja, må hon leva, Ja, må hon leva,
Ja, må hon leva uti hundrade år.

Ja, visst ska hon leva, Ja, visst ska hon leva,
Ja, visst ska hon leva uti hundrade år.

 HURRAH, HURRAH, HURRAH, HURRAH" 


E siamo giunti al fatidico traguardo dei 25 anni! 



 Che strana sensazione, anzi più di una; sono infantilmente felice che questo 15 marzo sia arrivato, mi sto godendo il momento di attenzione generale puntata su di me, però inevitabilmente "compleanno" per me significa bilancio, e non sono mai completamente soddisfatta di quello che ho raggiunto, realizzato, ottenuto.  Ma io sono fatta così. 
 Quest'anno rispetto agli ultimi due mi sento senza dubbio più rilassata e moderatamente felice: non ci sono lutti, non ho pensieri nefasti o ansie legati a esami, tesi, università, ho un ragazzo ( :-) ); ma mi mancano molto gli affetti, i miei amici più cari, le mie migliori amiche, e qualche elemento della mia famiglia. Ma la vita all'estero significa questo, significa chiudere la propria esistenza in valigia, affrontare nuove sfide ed esperire anche la nostalgia e, a volte, la solitudine. 

 Due giorni fa a lezione ci hanno portato i risultati dell'ultimo test, e ho preso A totalizzando il massimo punteggio di 36/36, che soddisfazione! Soprattutto perché il voto è giunto inaspettato. Sono contenta che il corso vada bene e tra un mese sosterrò l'esame nazionale per passare al livello successivo. 

 Stasera gioca l'Inter e spero che mi faccia un bel regalo di compleanno, anzi tre, 3 punti! AMALA 

 Concludo per oggi le mie dissertazioni e mi godo la mia giornata! 

 sin sin sin ***     Ornella*