sabato 10 maggio 2014

#JZ4ever

 Per me il 10 maggio è sempre stato l'onomastico del mio nonno preferito, Nonno Bello, che oggi avrebbe festeggiato il suo 82° onomastico, ma d'ora in poi questo giorno sarà ricordato come la data dell'addio al calcio giocato di una leggenda, non solo interista ma che varca i confini di ogni colore e bandiera: Javier Zanetti
 Il nostro capitano, dopo 19 stagioni al galoppo sulla fascia, con la nostra maglia sulle spalle, la fascia al braccio, e il ciuffo impeccabile ad incorniciare il viso, appenderà gli scarpini al chiodo per indossare stabilmente il completo da dirigente. Ed è giusto così. Gli ultimi tempi non hanno reso giustizia alla sua grandezza, alla sua forza, alla sua immensità, ma fortunatamente non hanno offuscato il ricordo dei momenti belli, della fatica, del sacrificio, del sudore, della dedizione, della fedeltà, del fair-play, della giusta ricompensa sportiva dopo anni di buio e delusione. 
 Per i tifosi (credo di non essere l'unica affetta da tale patologia) il tempo che passa è scandito dalle stagioni calcistiche, e con Zanetti ne sono trascorse 19, una vita intera. Una vita da capitano, all'insegna della professionalità e dell'attaccamento alla maglia. 
  E' finita un'epoca, la maglia numero 4 sarà presumibilmente e giustamente ritirata, conservata in bacheca accanto alla numero 3 di Facchetti, due persone serie, due uomini per bene, due bandiere dell'Inter universalmente riconosciute e rispettate. 
 In queste ore si susseguono sui social network le immagini più significative di questi 19 anni insieme, dall'approdo a Milano, ai goal, al 5 maggio, quel  5 maggio maledetto, fino ai tempi di Mancini, del Triplete, dell'abbraccio madrileno annaffiato di lacrime con Mourinho, delle coppe sollevate a ripetizione, e poi l'infortunio al tendine d'Achille, e il ritorno in campo. Ed infine oggi, l'addio, la parola fine ma anche un nuovo inizio. 
 Grazie capitano, alla prossima! 

 Insieme a Zanetti ci salutano oggi Walter Samuel e Diego Milito, l'uomo che ha messo la firma sul nostro Triplete segnando nelle tre partite decisive, il pallone d'oro morale dell'anno 2010.  Grazie ragazzi! 


 Oggi si chiude un'epoca e questi addii lo confermano. La speranza è che i tempi futuri possano sorridere, a cominciare proprio da stasera, e da un risultato che dovrebbe permetterci di approdare in EL l'anno prossimo, dopo il derby perso della scorsa settimana, che ha visto Mazzarri (neanche lo definisco più, la mia opinione su quest'allenatore è nota) negare a Zanetti l'ultimo derby della carriera con annessa standing ovation da parte dei tifosi avversari. Le parole non bastano per definire la piccolezza di questo tizio. 


 La partita è cominciata e siamo già in svantaggio di un gol. UPDATE: Palacio ha pareggiato, sempre nel segno dell'Argentina! AMALA  

 update: abbiamo vinto 4a1! 

Sin sin sin***                     Ornella* 

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