lunedì 11 settembre 2017

Höstrusk

 Due ore fa ho imparato questa meravigliosa parola, che è tutto un programma, höstrusk , e se al posto di höst scriviamo Linköping, va bene lo stesso. Indica il (brutto) clima piovoso e freddo tipico dell'autunno. 
 Ero in cerca di un titolo per questo post che fosse vagamente interessante e originale, e di cosa voglio parlare? Dell'estate appena trascorsa. Il giorno più bello della stagione è stato sicuramente il 29 luglio, quando insieme alla mia amica Z. sono andata a Stoccolma per il concerto di Robbie Williams, che felicità! 

 Eravamo, come da tradizione, sotto al palco, in posizione un po' laterale ma comunque si godeva di una bella vista; purtroppo Robbie ha pescato nel pubblico un'altra donna e non me, ma nonostante ciò è stata una bella esperienza. Lui è un animale da palcoscenico, un intrattenitore di bravura magistrale, era un piacere starlo a guardare e a sentire anche quando non cantava ma raccontava aneddoti, e non sono mancati momenti di emozione per noi e per lui. A me è sembrato che aleggiasse un retrogusto di malinconia e di "ci siamo fatti vecchi" ma è stato in ogni caso un concerto meraviglioso, così come efficiente è stata l'organizzazione svedese. Insomma, quel giorno avevo l'adrenalina a mille :) 

 Prima del concerto avevo passato tre settimane in Puglia, a casa, e dopo ho approfittato degli ultimi giorni di vacanze in vista del semestre allucinante che stava per partire. Quest'anno lavoro come una bestia da soma, sull'ordine delle 43 ore settimanali, e tra una pausa e l'altra devo anche superare un esame di traduzione svedese-inglese e devo scrivere una tesi in letteratura inglese. Superfluo dire che tutto questo è dovuto al vuoto siderale nelle relazioni che intercorrono tra la mia vecchia università italiana e quella attuale, e più in generale all'assurdità per la quale non esiste una convalida diretta dei titoli tra un paese e l'altro nello stesso continente. 
 Insomma, mi girano le palle perché ho studiato cose che già sapevo, perché mi fanno perdere tempo come al solito e io tempo non ne ho e perché è facile lasciarsi andare alla frustrazione nel constatare che tutti gli anni, le energie e i soldi buttati negli anni baresi sono andati praticamente a finire nello scarico del WC. Potessi tornare indietro, quante cose (non) farei. Ma non è possibile. 

 Il nuovo lavoro al liceo mi piace e finalmente sto avendo modo di godere delle cose positive della Svezia, dopo tanta pazienza e gavetta. Il lavoro è così piacevole che ho già prenotato tre giorni di vacanze nella pausa autunnale e persino i voli Italia-Svezia per tornare nella patria di Zlatan dopo le vacanze di Natale. Sono inquieta, come sempre. 

 Dopo anni di sofferenza, l'Inter è partita in campionato con tre vittorie su tre, spero che Spalletti mi sorprenda perché io non ero ottimista nei suoi riguardi. Un'altra novità in Serie A quest'anno riguarda il Var, ossia il supporto elettronico all'arbitro. Ovviamente, solo una squadra è contraria al suo utilizzo. Che ridicoli. 

 Ho sonno e devo andare a dormire, 
 sin sin sin Ornella *Amala* 

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