Oggi è stata una giornata strana, a livello calcistico e mediatico. In Italia, nel giorno in cui i ministri del nuovo governo delle larghe intese (leggasi inciucio e voltagabbana, nulla di nuovo insomma) prestavano giuramento, in piazza un idiota ha pensato bene di aprire il fuoco contro due carabinieri. Voleva sparare qualche politico (come se questi fossero fuori e non dentro, al riparo) ma ha colpito degli innocenti. Che schifo.
Nel campionato, tra una stranezza e l'altra (squadrette che con noi fanno la partita della vita, di fronte a Roma e Juve si scansano, tanto per dirne una), l'unica certezza oltre ai furti -anzi agli episodi in buona fede che casualmente e puntualmente arrivano dove il vento soffia in direzione bianconera- dei gobbi è l'infortunio di un nostro giocatore. Questa volta è toccato a Zanetti, e l'infortunio sembra grave. A questo, aggiungiamo che abbiamo proseguito l'opera fate-bene-fratelli di elargizione punti salvezza alle squadre che non lottano per non retrocedere, e siccome l'Inter è giusta e onesta e imparziale, in virtù della par condicio non abbiamo fatto favoritismi e abbiamo regalato tre punti pure al Palermo (1a0), mi domando a questo punto che peccato abbiano commesso quei poveri stronzi del Pescara per non meritare neanche un pareggino tra a/r contro di noi. Ridiamo che è meglio, fortunatamente l'autoironia è il tratto distintivo degli interisti, e non potrebbe essere altrimenti. Che altro, nel pomeriggio, dicevamo, la juve ha rubacchiato il derby (non fischiati un rigore+espulsione) e in serata il milan ha fatto altrettanto con il Catania, e al mero risultato vittorioso per loro si aggiunge l'aggravante dei cori contro Zanetti da parte della curva sud, ma non ci si stupisce di gentaglia di merda che ha avuto il coraggio di fischiare contro il proprio capitano Maldini nel giorno del suo addio al calcio. Che vergogna, e poi fanno i moralisti e abbandonano il campo in un'amichevole per dei cori razzisti. Questo campionato è una farsa.
Passiamo a dedicare due parole alla piaga interista per eccellenza, il vero problema della mia amata squadra del cuore: i tifosi nati il 22 maggio 2010 all'ombra del Bernabeu, i tifosotti coglioni di sto cazzo pronti a saltare sul carro del vincitore (in particolare di Strama) con la stessa velocità con cui il turno precedente invocano la testa del mister, le dimissioni dei dirigenti e la cessione della squadra a qualche straniero. Sempre la solita storia, quando si vince Strama è il nuovo messia, il nuovo Mou, un dio sceso in terra, quando invece si perde è un povero cesso, inesperto, montato, pompato e indegno pure di allenare la squadra dell'oratorio. Il fatto che in campo debbano andare giocatori moribondi, riserve delle riserve e giovani dalla Primavera è un dettaglio trascurabile che nessuno prende in considerazione. E nessuno capisce che con questa rosa a disposizione, neanche un top mister potrebbe fare miracoli. Odiosi, coglioni inutili e urticanti, se cambiassero squadra ne gioveremmo tutti. AMALA sempre!
Credo di aver esaurito quanto avevo da dire sulla mia amata squadra. Mancano 4 giornate alla fine, se il campionato finisse oggi saremmo fuori dall'Europa, speriamo di migliorare, anche se fondamentalmente abbiamo mezza squadra fuori e dobbiamo affrontare Napoli e Lazio. Suerte!
sin sin sin *** Ornella*
domenica 28 aprile 2013
domenica 21 aprile 2013
sempre l'Inter nel cuore
§ "Lo streaming non parte, il destino mi sta dicendo qualcosa ma non ho capito se dice Insisti o Desisti"
§ "se mai riuscirò a fare il Cammino di Santiago, entrerò nella chiesa con la maglia dell'Inter"
§ "e se facessi un fioretto da qui sino alla fine del campionato affinché l'Inter vada in Europa?"
§ "mica vi dispiace se guardiamo la partita mentre pranziamo?"
§ "vado un attimo in bagno, se l'Inter segna ci resto fino al fischio finale"
Queste sono solo alcune delle mie frasi che faranno pensare alla mia famiglia "adottiva" di aver affidato i loro figli nelle mani di una psicopatica. AMALA!
Oggi finalmente abbiamo portato a casa i tre punti contro il Parma, la partita non è stata esaltante, anzi, più volte abbiamo rischiato di passare in svantaggio e solo le parate di Handanovic hanno impedito che ciò accadesse.
Ero tentata di avviare il mio fioretto (Livia suggeriva di rinunciare alla cioccolata, sigh!), ma poi nonno Tommaso Rocchi, su assist del Divino Jonathan, segna il gol partita, sollevando me dall'obbligo morale di rinuncia, sacrificio e penitenza. Che fatica e che logorio tifare Inter! E chi non (la) tifa non può capire.
Dopo il deferimento a Moratti, abbiamo perso contro il Cagliari 2a0 (arbitraggio allegro, che lo diciamo a fare), e purtroppo anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma, dove inizialmente eravamo in vantaggio, poi siamo entrati nel pallone e l'avversario ha rimontato. Un 2a3 meritato, con un arbitraggio finalmente serio, ma che è figlio dell'assenza di ricambi in panchina per noi. Peccato. Ma oggi finalmente siamo riusciti ad invertire il trend di sconfitte e vincere, superando la Lazio in classifica. Speriamo bene, dobbiamo arrivare in Europa assolutamente e sopra ogni cosa.
Cmq, aldilà di battute, giochi e (auto)ironia, quando penso che l'Inter debba ringraziare Jonathan, Rocchi e Alvarez e sperare nelle loro giocate per un posto in Europa League, non so se ridere o piangere, nel dubbio scelgo di ridere ma la triste amara verità è che dobbiamo ridimensionarci, sì al progetto, e ovviamente a Strama tutta la vita, ma se non mettono mano al portafogli e non risolvono la questione infortuni, potremo puntare solo all'Italia, e se non si risolve la questione arbitri, neanche a quella. AMALA sempre!
Do' ora qualche breve ragguaglio sulla mia vita. Tutto procede tranquillamente e normalmente, ogni tanto faccio ancora sogni strani e inquietanti che pensavo sarebbero finiti appena mi fossi laureata, ma a quanto pare il mio universo onirico non mi lascia in pace. Il prossimo w.e. andrò in gita a Vadstena, una località poco distante da Linkoping, che si trova sul lago più grande di Svezia, non vedo l'ora! Per fare qualcosa di diverso e approfittare di queste belle giornate. Quando non piove e non tira un vento assurdo che scoperchia i tetti delle case, il clima è sereno e godibile. Tra due settimane verrà a trovarmi mia sorella, e approfitterò per andare a Goteborg (che non ho mai visto) e Stoccolma. Ieri ho cenato in pizzeria con Cristina per soddisfare la mia nostalgia gastronomica.
Dopo un'attesa infinita, e uno scazzo non indifferente per l'eccessiva somiglianza tra la burocrazia italiana e quella svedese, ho finalmente ricevuto il permesso di residenza, che mi permetterà di procedere con il prossimo step, ovvero ottenere il personnummer (il codice fiscale svedese) e iscrivermi al corso di svedese! O meglio, iscrivermi alle liste per il corso... Forse per settembre ce la farò...
Che altro, permane il disagio psico-fisico che provo quando vedo determinate foto di determinate persone che sanno solo mettere le loro luride mani sulle cose altrui. E infine, mi si stringe ancora il cuore quando penso al recente lutto che ha colpito la mia famiglia...
Ho visto uno dei film che mi incuriosiva da un po'di tempo vedere (idem per il relativo libro), Into the wild, ed è stato una delusione. In compenso, dopo quasi 5 mesi da quando avevo iniziato, ho finito di leggere (oltre 500 in inglese, ma è un dettaglio) Gone Girl, un thriller originale, ben elaborato e strutturato, ma banale secondo me nel colpo di scena principale, che avviene dopo circa 250 pagine dall'inizio ma che io avevo già intuito dopo le prime 2. Sarò diventata abilissima io a furia di leggere thriller, gialli, spy story, Larsson&le Carré, o era semplicemente banale e prevedibile l'idea? Chi lo sa, cmq le ultime 300 pagine valgono la lettura dell'intero romanzo secondo me. Ora mi sto dedicando piano piano alla lettura dei vari libri che mi hanno regalato per il compleanno, in particolare adesso è il turno de "La donna del tenente francese", che mi pare scritto in maniera scorrevole, si lascia leggere con piacere, ma non riesco a capire bene se questa mia impressione sia universalmente condivisibile o dovuta al fatto che ho appena finito un libro in un'altra lingua, per cui pure Dante Alighieri mi sembrerebbe scorrevole. Chi lo sa.
Questo è quanto, sempre forza Inter! AMALA
sin sin sin *** Ornella*
§ "se mai riuscirò a fare il Cammino di Santiago, entrerò nella chiesa con la maglia dell'Inter"
§ "e se facessi un fioretto da qui sino alla fine del campionato affinché l'Inter vada in Europa?"
§ "mica vi dispiace se guardiamo la partita mentre pranziamo?"
§ "vado un attimo in bagno, se l'Inter segna ci resto fino al fischio finale"
Queste sono solo alcune delle mie frasi che faranno pensare alla mia famiglia "adottiva" di aver affidato i loro figli nelle mani di una psicopatica. AMALA!
Oggi finalmente abbiamo portato a casa i tre punti contro il Parma, la partita non è stata esaltante, anzi, più volte abbiamo rischiato di passare in svantaggio e solo le parate di Handanovic hanno impedito che ciò accadesse.
Ero tentata di avviare il mio fioretto (Livia suggeriva di rinunciare alla cioccolata, sigh!), ma poi nonno Tommaso Rocchi, su assist del Divino Jonathan, segna il gol partita, sollevando me dall'obbligo morale di rinuncia, sacrificio e penitenza. Che fatica e che logorio tifare Inter! E chi non (la) tifa non può capire.
Dopo il deferimento a Moratti, abbiamo perso contro il Cagliari 2a0 (arbitraggio allegro, che lo diciamo a fare), e purtroppo anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma, dove inizialmente eravamo in vantaggio, poi siamo entrati nel pallone e l'avversario ha rimontato. Un 2a3 meritato, con un arbitraggio finalmente serio, ma che è figlio dell'assenza di ricambi in panchina per noi. Peccato. Ma oggi finalmente siamo riusciti ad invertire il trend di sconfitte e vincere, superando la Lazio in classifica. Speriamo bene, dobbiamo arrivare in Europa assolutamente e sopra ogni cosa.
Cmq, aldilà di battute, giochi e (auto)ironia, quando penso che l'Inter debba ringraziare Jonathan, Rocchi e Alvarez e sperare nelle loro giocate per un posto in Europa League, non so se ridere o piangere, nel dubbio scelgo di ridere ma la triste amara verità è che dobbiamo ridimensionarci, sì al progetto, e ovviamente a Strama tutta la vita, ma se non mettono mano al portafogli e non risolvono la questione infortuni, potremo puntare solo all'Italia, e se non si risolve la questione arbitri, neanche a quella. AMALA sempre!
Do' ora qualche breve ragguaglio sulla mia vita. Tutto procede tranquillamente e normalmente, ogni tanto faccio ancora sogni strani e inquietanti che pensavo sarebbero finiti appena mi fossi laureata, ma a quanto pare il mio universo onirico non mi lascia in pace. Il prossimo w.e. andrò in gita a Vadstena, una località poco distante da Linkoping, che si trova sul lago più grande di Svezia, non vedo l'ora! Per fare qualcosa di diverso e approfittare di queste belle giornate. Quando non piove e non tira un vento assurdo che scoperchia i tetti delle case, il clima è sereno e godibile. Tra due settimane verrà a trovarmi mia sorella, e approfitterò per andare a Goteborg (che non ho mai visto) e Stoccolma. Ieri ho cenato in pizzeria con Cristina per soddisfare la mia nostalgia gastronomica.
Dopo un'attesa infinita, e uno scazzo non indifferente per l'eccessiva somiglianza tra la burocrazia italiana e quella svedese, ho finalmente ricevuto il permesso di residenza, che mi permetterà di procedere con il prossimo step, ovvero ottenere il personnummer (il codice fiscale svedese) e iscrivermi al corso di svedese! O meglio, iscrivermi alle liste per il corso... Forse per settembre ce la farò...
Che altro, permane il disagio psico-fisico che provo quando vedo determinate foto di determinate persone che sanno solo mettere le loro luride mani sulle cose altrui. E infine, mi si stringe ancora il cuore quando penso al recente lutto che ha colpito la mia famiglia...
Ho visto uno dei film che mi incuriosiva da un po'di tempo vedere (idem per il relativo libro), Into the wild, ed è stato una delusione. In compenso, dopo quasi 5 mesi da quando avevo iniziato, ho finito di leggere (oltre 500 in inglese, ma è un dettaglio) Gone Girl, un thriller originale, ben elaborato e strutturato, ma banale secondo me nel colpo di scena principale, che avviene dopo circa 250 pagine dall'inizio ma che io avevo già intuito dopo le prime 2. Sarò diventata abilissima io a furia di leggere thriller, gialli, spy story, Larsson&le Carré, o era semplicemente banale e prevedibile l'idea? Chi lo sa, cmq le ultime 300 pagine valgono la lettura dell'intero romanzo secondo me. Ora mi sto dedicando piano piano alla lettura dei vari libri che mi hanno regalato per il compleanno, in particolare adesso è il turno de "La donna del tenente francese", che mi pare scritto in maniera scorrevole, si lascia leggere con piacere, ma non riesco a capire bene se questa mia impressione sia universalmente condivisibile o dovuta al fatto che ho appena finito un libro in un'altra lingua, per cui pure Dante Alighieri mi sembrerebbe scorrevole. Chi lo sa.
Questo è quanto, sempre forza Inter! AMALA
sin sin sin *** Ornella*
sabato 13 aprile 2013
Deferitemi sto caaaaaaa...lcio!
Vi siete spaventati, eh? Ovviamente parlo con me stessa.
Che dire, puntuale come un orologio svizzero (in altri tempi erano sim svizzere...) è arrivato il deferimento per Moratti in seguito alle parole dette dopo gli scempi in Inter-Atalanta, poiché lesive nei confronti della buona fede (????) e della reputazione (!!!!) degli arbitri, della lega calcio e compagnia bella.
Ma del resto come si può dubitare della buona fede di quei quattro cessi che arbitrano e di quei due dementi che li designano e governano, se quando i numeri uno di Juve prima e Milan poi non subivano provvedimenti dicevano che il campionato è falsato, che gli scudetti non sono 28 ma 30, al di là di quanto afferma la lega? No, non è mala fede, è solo incompetenza.
Questo è il problema, l'assenza di un unico metro di giudizio e valutazione.
A questo punto l'Inter dovrebbe perseverare nella sua battaglia e mandare in campo la primavera, prendere la faccenda di petto e mandare tutti a fanculo, ma purtroppo non andrà così, e condividere pubblicamente sul sito della squadra le parole di Bonolis, che giustamente gridava al complotto pro-Milan ai nostri danni, è servito solo ad attirare critiche. Io cmq resto sempre tifosa. Spero solo domani di non dover assistere all'ennesimo scempio nella partita contro il Cagliari, o peggio, di non ricevere un favorino giusto per zittire gli animi e far credere che gli errori sono random e si compensano.
La soluzione a questi problemi, accanto all'epurazione di arbitri e personaggi in buona fede ma evidentemente scarsi incapaci inidonei e inadatti a svolgere il proprio compito (sei in buona fede ma incapace? fuori dai coglioni per lasciare il posto a chi merita. sei in malafede? fuori dai coglioni per lasciare il posto a chi merita ed è onesto, e vai in tribunale a pagare per i tuoi errori), sarebbe l'introduzione dei supporti tecnologici, ma poi con una telecamera che sta smentendo in tempo reale una certa decisione, come si fa a far girare il vento dove vuole Eolo? Ah....
Questione di buona fede! Ma del resto siamo in Italia, e qui gli arbitri sono come i politici: impunibili, impuniti e intoccabili. Che schifo.
Sempre forza Inter! AMALA
sin sin sin *** Ornella*
Che dire, puntuale come un orologio svizzero (in altri tempi erano sim svizzere...) è arrivato il deferimento per Moratti in seguito alle parole dette dopo gli scempi in Inter-Atalanta, poiché lesive nei confronti della buona fede (????) e della reputazione (!!!!) degli arbitri, della lega calcio e compagnia bella.
Ma del resto come si può dubitare della buona fede di quei quattro cessi che arbitrano e di quei due dementi che li designano e governano, se quando i numeri uno di Juve prima e Milan poi non subivano provvedimenti dicevano che il campionato è falsato, che gli scudetti non sono 28 ma 30, al di là di quanto afferma la lega? No, non è mala fede, è solo incompetenza.
Questo è il problema, l'assenza di un unico metro di giudizio e valutazione.
A questo punto l'Inter dovrebbe perseverare nella sua battaglia e mandare in campo la primavera, prendere la faccenda di petto e mandare tutti a fanculo, ma purtroppo non andrà così, e condividere pubblicamente sul sito della squadra le parole di Bonolis, che giustamente gridava al complotto pro-Milan ai nostri danni, è servito solo ad attirare critiche. Io cmq resto sempre tifosa. Spero solo domani di non dover assistere all'ennesimo scempio nella partita contro il Cagliari, o peggio, di non ricevere un favorino giusto per zittire gli animi e far credere che gli errori sono random e si compensano.
La soluzione a questi problemi, accanto all'epurazione di arbitri e personaggi in buona fede ma evidentemente scarsi incapaci inidonei e inadatti a svolgere il proprio compito (sei in buona fede ma incapace? fuori dai coglioni per lasciare il posto a chi merita. sei in malafede? fuori dai coglioni per lasciare il posto a chi merita ed è onesto, e vai in tribunale a pagare per i tuoi errori), sarebbe l'introduzione dei supporti tecnologici, ma poi con una telecamera che sta smentendo in tempo reale una certa decisione, come si fa a far girare il vento dove vuole Eolo? Ah....
Questione di buona fede! Ma del resto siamo in Italia, e qui gli arbitri sono come i politici: impunibili, impuniti e intoccabili. Che schifo.
Sempre forza Inter! AMALA
sin sin sin *** Ornella*
martedì 9 aprile 2013
Ci piace vincere e perdere, ma onestamente
Il titolo del post odierno è una recentissima citazione di Capitan Zanetti, una riflessione sull'Inter dettata dalla contingenza, ovvero dal ridicolo, oltraggioso, scandaloso, clamoroso arbitraggio che ha influenzato, ribaltato e deciso la partita di domenica sera contro l'Atalanta, e che non è il primo. Da quando abbiamo battuto la j**emerda nel lontano novembre 2012 non abbiamo più ricevuto un rigore a favore, e di occasioni di farci tirare dal dischetto ce ne sono state a bizzeffe, tutte lampanti, nette e abbacinanti, molto più delle situazioni che hanno portato gli arbitri a fischiare contro di noi con estrema facilità e spesso senza che fosse opportuno. Ma noi siamo l'Inter, non abbiamo santi in lega calcio, non corrompiamo arbitri e designatori e non ordiamo complotti. E subiamo come mai nessuno.
Quando vincemmo contro la j**e ci avvicinammo a -1 dalla vetta da loro occupata rischiavamo seriamente di comprometterne la leadership, quindi cominciarono le "sviste", ora che i gobbi dimmerda sono saldamente incollati al vertice, devono tenerci lontani dal 3° posto prenotato dal Bbilan. Che schifo. Finalmente dopo mesi di calma, silenzio e fair-play verbale, anche Moratti ha pensato bene di far sentire la sua voce, sperando sia l'inizio di una protesta volta ad ottenere rispetto ed equità, non certo un contentino per i tifosi amareggiati e avvelenati nel sangue e nel fegato.
Quindi ora siamo dietro juve-napoli-milan-fiorentina-lazio, dobbiamo affrontarne ancora due di queste per poter sperare di arrivare ai preliminari di Champions (la vedo dura), o per evitare preliminari, spareggi e cagate varie di EL andando direttamente alla fase successiva. E abbiamo ancora il ritorno della semi di Coppa Italia contro la Roma per sperare di proseguire, speriamo di farcela. AMALA sempre!
Nell'ultimo mese, che mi ha vista latitante dal blog, l'Inter non ha brillato, falcidiata dagli infortuni (Milito-Palacio-Cassano, siamo senza attacco) e destabilizzata nonché penalizzata dagli arbitraggi. Abbiamo vinto solo con Catania e Samp in campionato, e perso con Parma, gobbacci e Atalanta; abbiamo salutato l'EL a testa altissima, spazzando via il ricordo della pessima prestazione dell'andata contro il Tottenham, 3a0per loro, che ci è valsa l'eliminazione, perché al ritorno in casa abbiamo vinto per 3a0, costringendo il match ad arrivare ai supplementari, quindi un gol a testa e noi fuori per la regola della rete segnata fuori casa che -ahinoi- vale doppio pure oltre i tempi regolamentari, e questa è un'ingiustizia lampante(chi gioca il ritorno fuori casa ha 30minuti in più dell'avversario per beneficiarne), ma è la legge, dura lex sed lex, quindi amen.
Non prometto più di scrivere più spesso perché,ogni volta puntualmente, disattendo la promessa, ma mi soffermo a raccontare due cose: la mia Inter-j**e e Inter-Atalanta.
La partita contro i gobbi, il fu derby d'Italia, è stata anticipata per volere degli avversari alle ore 15 del sabato santo, perché giocarla di sera li avrebbe fatti stancare troppo in vista della partita di Champions contro il Bayern (infatti lì hanno perso 2a0, che peccato). Quindi con Angelo abbiamo cercato un pub, per ricreare l'atmosfera che, un girone prima, aveva portato l'Inter a violare lo stadio avversario. Ma le cose non sono andate come all'andata, l'Inter ha perso 2a1 e io con Marianna ho dovuto pagare penitenza: ero talmente fiduciosa negli Strama boys che con Angelo avevamo scommesso che, in caso di vittoria, il perdente avrebbe indossato i colori avversari. Detto fatto. Che vergogna... Anche quel match caratterizzato da un errore arbitrale (c'era un rigore per noi, contrasto Chiellini-Cassano).
E veniamo all'Atalanta. L'Inter in emergenza assoluta è costretta a schierare Rocchi titolare. La partita è tranquilla, l'avversario non pericoloso, poi a fine 1°t proprio Rocchi segna il suo 100° gol in serie A! Nella ripresa i bergamaschi pareggiano, ma poco dopo Alvarez, subentrato a Cassano infortunato, segna la doppietta che sembrava aver chiuso la partita. Sembrava, perché il signor Gervasoni del cazzo decide di resuscitare una squadra sconfitta e le regala un rigore. Persino i giocatori dell'Atalanta erano increduli, tant'è che stavano per battere il calcio d'angolo, e invece no. L'Inter è trafitta nella rete e nel morale, si fa rimontare, pareggiare e battere. Sul finale c'è un rigore nettissimo su AR23, non dato ovviamente, un altro su Rocchi, non dato ovviamente, e infine un'occasionissima per Ranocchia davanti alla porta, ma non riesce a centrare il bersaglio, peccato davvero.
Poi arrivano i soliti minkioni del cazzo che si professano interisti ma sanno solo lamentarsi o ergersi a superiori, dicendo che se una squadra di bassa classifica riesce a rimontarci e battere, la colpa non è dell'arbitro ma dell'allenatore. Stocazzo! Ed è anche colpa sua se tra rigori inventati o non dati, cartellini random e squalifiche fantasiose ci mancano in classifica qualcosa come una decina di punti??? Che schifo e che squallore, fossi Moratti manderei in campo la primavera. Ci possono stare le sconfitte meritate, ma non quelle decise dai fischietti o ai piani alti.
Ma sempre e solo forza Inter, STRAMALA!
sin sin sin *** Ornella*
Quando vincemmo contro la j**e ci avvicinammo a -1 dalla vetta da loro occupata rischiavamo seriamente di comprometterne la leadership, quindi cominciarono le "sviste", ora che i gobbi dimmerda sono saldamente incollati al vertice, devono tenerci lontani dal 3° posto prenotato dal Bbilan. Che schifo. Finalmente dopo mesi di calma, silenzio e fair-play verbale, anche Moratti ha pensato bene di far sentire la sua voce, sperando sia l'inizio di una protesta volta ad ottenere rispetto ed equità, non certo un contentino per i tifosi amareggiati e avvelenati nel sangue e nel fegato.
Quindi ora siamo dietro juve-napoli-milan-fiorentina-lazio, dobbiamo affrontarne ancora due di queste per poter sperare di arrivare ai preliminari di Champions (la vedo dura), o per evitare preliminari, spareggi e cagate varie di EL andando direttamente alla fase successiva. E abbiamo ancora il ritorno della semi di Coppa Italia contro la Roma per sperare di proseguire, speriamo di farcela. AMALA sempre!
Nell'ultimo mese, che mi ha vista latitante dal blog, l'Inter non ha brillato, falcidiata dagli infortuni (Milito-Palacio-Cassano, siamo senza attacco) e destabilizzata nonché penalizzata dagli arbitraggi. Abbiamo vinto solo con Catania e Samp in campionato, e perso con Parma, gobbacci e Atalanta; abbiamo salutato l'EL a testa altissima, spazzando via il ricordo della pessima prestazione dell'andata contro il Tottenham, 3a0per loro, che ci è valsa l'eliminazione, perché al ritorno in casa abbiamo vinto per 3a0, costringendo il match ad arrivare ai supplementari, quindi un gol a testa e noi fuori per la regola della rete segnata fuori casa che -ahinoi- vale doppio pure oltre i tempi regolamentari, e questa è un'ingiustizia lampante(chi gioca il ritorno fuori casa ha 30minuti in più dell'avversario per beneficiarne), ma è la legge, dura lex sed lex, quindi amen.
Non prometto più di scrivere più spesso perché,ogni volta puntualmente, disattendo la promessa, ma mi soffermo a raccontare due cose: la mia Inter-j**e e Inter-Atalanta.
La partita contro i gobbi, il fu derby d'Italia, è stata anticipata per volere degli avversari alle ore 15 del sabato santo, perché giocarla di sera li avrebbe fatti stancare troppo in vista della partita di Champions contro il Bayern (infatti lì hanno perso 2a0, che peccato). Quindi con Angelo abbiamo cercato un pub, per ricreare l'atmosfera che, un girone prima, aveva portato l'Inter a violare lo stadio avversario. Ma le cose non sono andate come all'andata, l'Inter ha perso 2a1 e io con Marianna ho dovuto pagare penitenza: ero talmente fiduciosa negli Strama boys che con Angelo avevamo scommesso che, in caso di vittoria, il perdente avrebbe indossato i colori avversari. Detto fatto. Che vergogna... Anche quel match caratterizzato da un errore arbitrale (c'era un rigore per noi, contrasto Chiellini-Cassano).
E veniamo all'Atalanta. L'Inter in emergenza assoluta è costretta a schierare Rocchi titolare. La partita è tranquilla, l'avversario non pericoloso, poi a fine 1°t proprio Rocchi segna il suo 100° gol in serie A! Nella ripresa i bergamaschi pareggiano, ma poco dopo Alvarez, subentrato a Cassano infortunato, segna la doppietta che sembrava aver chiuso la partita. Sembrava, perché il signor Gervasoni del cazzo decide di resuscitare una squadra sconfitta e le regala un rigore. Persino i giocatori dell'Atalanta erano increduli, tant'è che stavano per battere il calcio d'angolo, e invece no. L'Inter è trafitta nella rete e nel morale, si fa rimontare, pareggiare e battere. Sul finale c'è un rigore nettissimo su AR23, non dato ovviamente, un altro su Rocchi, non dato ovviamente, e infine un'occasionissima per Ranocchia davanti alla porta, ma non riesce a centrare il bersaglio, peccato davvero.
Poi arrivano i soliti minkioni del cazzo che si professano interisti ma sanno solo lamentarsi o ergersi a superiori, dicendo che se una squadra di bassa classifica riesce a rimontarci e battere, la colpa non è dell'arbitro ma dell'allenatore. Stocazzo! Ed è anche colpa sua se tra rigori inventati o non dati, cartellini random e squalifiche fantasiose ci mancano in classifica qualcosa come una decina di punti??? Che schifo e che squallore, fossi Moratti manderei in campo la primavera. Ci possono stare le sconfitte meritate, ma non quelle decise dai fischietti o ai piani alti.
Ma sempre e solo forza Inter, STRAMALA!
sin sin sin *** Ornella*
lunedì 8 aprile 2013
this is the end... e Laurea fu!
Non scrivo da oltre un mese, finalmente riesco a mettermi di fronte al pc per raccontare del giorno che aspettavo da 4 anni, del traguardo che più avevo desiderato tagliare, la mia Laurea! :)
Eviterò di scrivere la cronaca dei febbrili giorni che hanno preceduto la seduta e la proclamazione, mi limito a dire due parole su quel pomeriggio lunghissimo ma al tempo stesso concitato, ansiogeno, elettrizzante. Ero arrivata a Bari già dal primo pomeriggio, ho aspettato sui tacchi per 3 ore abbondanti che arrivasse il mio momento, ero 14^ su 15. Alla fine è giunto il mio turno, mi sono seduta di fronte alla commissione con l'ansia a mille, preoccupata più che altro per la parte in spagnolo. Ma è andata bene, sono stata brava :D e dopo pochissimo è arrivata pure la proclamazione: 110! Brava me! :) E poi la felicità, la gioia condivisa con gli amici, i miei genitori e fratelli e zia Tina e zio Martino, e un fantastico uovo di Pasqua dell'Inter a coronare il quadretto!
Credo che l'immagine emblematica di questo giorno sia la foto che ritrae me in piedi sulla panchina del parco vicino la facoltà, con la corona d'alloro in testa, la bottiglia di spumante tra le mani e un sorrisone sul viso. Finalmente è finita!
Dopo un paio di giorni abbiamo fatto un piccolo rinfresco con amici e parenti, mi sono divertita e ho ricevuto molti regali bellissimi.
Si è concluso un capitolo importante della mia vita, dopo sudore, fatiche e travagli, e mi dispiace averlo fatto in ritardo soprattutto perché, se mi fossi sbrigata a tempo debito, non ci sarebbe stato un "turn over" familiare...
Intanto ora che ho finito mi sento strana, leggera, spensierata, libera, ma allo stesso tempo senza più un obiettivo reale, pointless direbbero gli inglesi...
E' tutto,
sin sin sin ***
Ornella* e sempre forza Inter!
Eviterò di scrivere la cronaca dei febbrili giorni che hanno preceduto la seduta e la proclamazione, mi limito a dire due parole su quel pomeriggio lunghissimo ma al tempo stesso concitato, ansiogeno, elettrizzante. Ero arrivata a Bari già dal primo pomeriggio, ho aspettato sui tacchi per 3 ore abbondanti che arrivasse il mio momento, ero 14^ su 15. Alla fine è giunto il mio turno, mi sono seduta di fronte alla commissione con l'ansia a mille, preoccupata più che altro per la parte in spagnolo. Ma è andata bene, sono stata brava :D e dopo pochissimo è arrivata pure la proclamazione: 110! Brava me! :) E poi la felicità, la gioia condivisa con gli amici, i miei genitori e fratelli e zia Tina e zio Martino, e un fantastico uovo di Pasqua dell'Inter a coronare il quadretto!
Credo che l'immagine emblematica di questo giorno sia la foto che ritrae me in piedi sulla panchina del parco vicino la facoltà, con la corona d'alloro in testa, la bottiglia di spumante tra le mani e un sorrisone sul viso. Finalmente è finita!
Dopo un paio di giorni abbiamo fatto un piccolo rinfresco con amici e parenti, mi sono divertita e ho ricevuto molti regali bellissimi.
Si è concluso un capitolo importante della mia vita, dopo sudore, fatiche e travagli, e mi dispiace averlo fatto in ritardo soprattutto perché, se mi fossi sbrigata a tempo debito, non ci sarebbe stato un "turn over" familiare...
Intanto ora che ho finito mi sento strana, leggera, spensierata, libera, ma allo stesso tempo senza più un obiettivo reale, pointless direbbero gli inglesi...
E' tutto,
sin sin sin ***
Ornella* e sempre forza Inter!
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