domenica 28 aprile 2013

nella gioia e nel dolore, solo l'Inter nel cuore

 Oggi è stata una giornata strana, a livello calcistico e mediatico. In Italia, nel giorno in cui i ministri del nuovo governo delle larghe intese (leggasi inciucio e voltagabbana, nulla di nuovo insomma) prestavano giuramento, in piazza un idiota ha pensato bene di aprire il fuoco contro due carabinieri. Voleva sparare qualche politico (come se questi fossero fuori e non dentro, al riparo) ma ha colpito degli innocenti. Che schifo. 
 Nel campionato, tra una stranezza e l'altra (squadrette che con noi fanno la partita della vita, di fronte a Roma e Juve si scansano, tanto per dirne una), l'unica certezza oltre ai furti -anzi agli episodi in buona fede che casualmente e puntualmente arrivano dove il vento soffia in direzione bianconera- dei gobbi è l'infortunio di un nostro giocatore. Questa volta è toccato a Zanetti, e l'infortunio sembra grave. A questo, aggiungiamo che abbiamo proseguito l'opera fate-bene-fratelli di elargizione punti salvezza alle squadre che non lottano per non retrocedere, e siccome l'Inter è giusta e onesta e imparziale, in virtù della par condicio non abbiamo fatto favoritismi e abbiamo regalato tre punti pure al Palermo (1a0), mi domando a questo punto che peccato abbiano commesso quei poveri stronzi del Pescara per non meritare neanche un pareggino tra a/r contro di noi. Ridiamo che è meglio, fortunatamente l'autoironia è il tratto distintivo degli interisti, e non potrebbe essere altrimenti. Che altro, nel pomeriggio, dicevamo, la juve ha rubacchiato il derby (non fischiati un rigore+espulsione) e in serata il milan ha fatto altrettanto con il Catania, e al mero risultato vittorioso per loro si aggiunge l'aggravante dei cori contro Zanetti da parte della curva sud, ma non ci si stupisce di gentaglia di merda che ha avuto il coraggio di fischiare contro il proprio capitano Maldini nel giorno del suo addio al calcio. Che vergogna, e poi fanno i moralisti e abbandonano il campo in un'amichevole per dei cori razzisti. Questo campionato è una farsa. 
 Passiamo a dedicare due parole alla piaga interista per eccellenza, il vero problema della mia amata squadra del cuore: i tifosi nati il 22 maggio 2010 all'ombra del Bernabeu, i tifosotti coglioni di sto cazzo pronti a saltare sul carro del vincitore (in particolare di Strama) con la stessa velocità con cui il turno precedente invocano la testa del mister, le dimissioni dei dirigenti e la cessione della squadra a qualche straniero. Sempre la solita storia, quando si vince Strama è il nuovo messia, il nuovo Mou, un dio sceso in terra, quando invece si perde è un povero cesso, inesperto, montato, pompato e indegno pure di allenare la squadra dell'oratorio. Il fatto che in campo debbano andare giocatori moribondi, riserve delle riserve e giovani dalla Primavera è un dettaglio trascurabile che nessuno prende in considerazione. E nessuno capisce che con questa rosa a disposizione, neanche un top mister potrebbe fare miracoli. Odiosi, coglioni inutili e urticanti, se cambiassero squadra ne gioveremmo tutti. AMALA sempre! 
 Credo di aver esaurito quanto avevo da dire sulla mia amata squadra. Mancano 4 giornate alla fine, se il campionato finisse oggi saremmo fuori dall'Europa, speriamo di migliorare, anche se fondamentalmente abbiamo mezza squadra fuori e dobbiamo affrontare Napoli e Lazio. Suerte! 
                               sin sin sin ***                Ornella* 

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