§ "Lo streaming non parte, il destino mi sta dicendo qualcosa ma non ho capito se dice Insisti o Desisti"
§ "se mai riuscirò a fare il Cammino di Santiago, entrerò nella chiesa con la maglia dell'Inter"
§ "e se facessi un fioretto da qui sino alla fine del campionato affinché l'Inter vada in Europa?"
§ "mica vi dispiace se guardiamo la partita mentre pranziamo?"
§ "vado un attimo in bagno, se l'Inter segna ci resto fino al fischio finale"
Queste sono solo alcune delle mie frasi che faranno pensare alla mia famiglia "adottiva" di aver affidato i loro figli nelle mani di una psicopatica. AMALA!
Oggi finalmente abbiamo portato a casa i tre punti contro il Parma, la partita non è stata esaltante, anzi, più volte abbiamo rischiato di passare in svantaggio e solo le parate di Handanovic hanno impedito che ciò accadesse.
Ero tentata di avviare il mio fioretto (Livia suggeriva di rinunciare alla cioccolata, sigh!), ma poi nonno Tommaso Rocchi, su assist del Divino Jonathan, segna il gol partita, sollevando me dall'obbligo morale di rinuncia, sacrificio e penitenza. Che fatica e che logorio tifare Inter! E chi non (la) tifa non può capire.
Dopo il deferimento a Moratti, abbiamo perso contro il Cagliari 2a0 (arbitraggio allegro, che lo diciamo a fare), e purtroppo anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma, dove inizialmente eravamo in vantaggio, poi siamo entrati nel pallone e l'avversario ha rimontato. Un 2a3 meritato, con un arbitraggio finalmente serio, ma che è figlio dell'assenza di ricambi in panchina per noi. Peccato. Ma oggi finalmente siamo riusciti ad invertire il trend di sconfitte e vincere, superando la Lazio in classifica. Speriamo bene, dobbiamo arrivare in Europa assolutamente e sopra ogni cosa.
Cmq, aldilà di battute, giochi e (auto)ironia, quando penso che l'Inter debba ringraziare Jonathan, Rocchi e Alvarez e sperare nelle loro giocate per un posto in Europa League, non so se ridere o piangere, nel dubbio scelgo di ridere ma la triste amara verità è che dobbiamo ridimensionarci, sì al progetto, e ovviamente a Strama tutta la vita, ma se non mettono mano al portafogli e non risolvono la questione infortuni, potremo puntare solo all'Italia, e se non si risolve la questione arbitri, neanche a quella. AMALA sempre!
Do' ora qualche breve ragguaglio sulla mia vita. Tutto procede tranquillamente e normalmente, ogni tanto faccio ancora sogni strani e inquietanti che pensavo sarebbero finiti appena mi fossi laureata, ma a quanto pare il mio universo onirico non mi lascia in pace. Il prossimo w.e. andrò in gita a Vadstena, una località poco distante da Linkoping, che si trova sul lago più grande di Svezia, non vedo l'ora! Per fare qualcosa di diverso e approfittare di queste belle giornate. Quando non piove e non tira un vento assurdo che scoperchia i tetti delle case, il clima è sereno e godibile. Tra due settimane verrà a trovarmi mia sorella, e approfitterò per andare a Goteborg (che non ho mai visto) e Stoccolma. Ieri ho cenato in pizzeria con Cristina per soddisfare la mia nostalgia gastronomica.
Dopo un'attesa infinita, e uno scazzo non indifferente per l'eccessiva somiglianza tra la burocrazia italiana e quella svedese, ho finalmente ricevuto il permesso di residenza, che mi permetterà di procedere con il prossimo step, ovvero ottenere il personnummer (il codice fiscale svedese) e iscrivermi al corso di svedese! O meglio, iscrivermi alle liste per il corso... Forse per settembre ce la farò...
Che altro, permane il disagio psico-fisico che provo quando vedo determinate foto di determinate persone che sanno solo mettere le loro luride mani sulle cose altrui. E infine, mi si stringe ancora il cuore quando penso al recente lutto che ha colpito la mia famiglia...
Ho visto uno dei film che mi incuriosiva da un po'di tempo vedere (idem per il relativo libro), Into the wild, ed è stato una delusione. In compenso, dopo quasi 5 mesi da quando avevo iniziato, ho finito di leggere (oltre 500 in inglese, ma è un dettaglio) Gone Girl, un thriller originale, ben elaborato e strutturato, ma banale secondo me nel colpo di scena principale, che avviene dopo circa 250 pagine dall'inizio ma che io avevo già intuito dopo le prime 2. Sarò diventata abilissima io a furia di leggere thriller, gialli, spy story, Larsson&le Carré, o era semplicemente banale e prevedibile l'idea? Chi lo sa, cmq le ultime 300 pagine valgono la lettura dell'intero romanzo secondo me. Ora mi sto dedicando piano piano alla lettura dei vari libri che mi hanno regalato per il compleanno, in particolare adesso è il turno de "La donna del tenente francese", che mi pare scritto in maniera scorrevole, si lascia leggere con piacere, ma non riesco a capire bene se questa mia impressione sia universalmente condivisibile o dovuta al fatto che ho appena finito un libro in un'altra lingua, per cui pure Dante Alighieri mi sembrerebbe scorrevole. Chi lo sa.
Questo è quanto, sempre forza Inter! AMALA
sin sin sin *** Ornella*
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