Il titolo del post odierno è una recentissima citazione di Capitan Zanetti, una riflessione sull'Inter dettata dalla contingenza, ovvero dal ridicolo, oltraggioso, scandaloso, clamoroso arbitraggio che ha influenzato, ribaltato e deciso la partita di domenica sera contro l'Atalanta, e che non è il primo. Da quando abbiamo battuto la j**emerda nel lontano novembre 2012 non abbiamo più ricevuto un rigore a favore, e di occasioni di farci tirare dal dischetto ce ne sono state a bizzeffe, tutte lampanti, nette e abbacinanti, molto più delle situazioni che hanno portato gli arbitri a fischiare contro di noi con estrema facilità e spesso senza che fosse opportuno. Ma noi siamo l'Inter, non abbiamo santi in lega calcio, non corrompiamo arbitri e designatori e non ordiamo complotti. E subiamo come mai nessuno.
Quando vincemmo contro la j**e ci avvicinammo a -1 dalla vetta da loro occupata rischiavamo seriamente di comprometterne la leadership, quindi cominciarono le "sviste", ora che i gobbi dimmerda sono saldamente incollati al vertice, devono tenerci lontani dal 3° posto prenotato dal Bbilan. Che schifo. Finalmente dopo mesi di calma, silenzio e fair-play verbale, anche Moratti ha pensato bene di far sentire la sua voce, sperando sia l'inizio di una protesta volta ad ottenere rispetto ed equità, non certo un contentino per i tifosi amareggiati e avvelenati nel sangue e nel fegato.
Quindi ora siamo dietro juve-napoli-milan-fiorentina-lazio, dobbiamo affrontarne ancora due di queste per poter sperare di arrivare ai preliminari di Champions (la vedo dura), o per evitare preliminari, spareggi e cagate varie di EL andando direttamente alla fase successiva. E abbiamo ancora il ritorno della semi di Coppa Italia contro la Roma per sperare di proseguire, speriamo di farcela. AMALA sempre!
Nell'ultimo mese, che mi ha vista latitante dal blog, l'Inter non ha brillato, falcidiata dagli infortuni (Milito-Palacio-Cassano, siamo senza attacco) e destabilizzata nonché penalizzata dagli arbitraggi. Abbiamo vinto solo con Catania e Samp in campionato, e perso con Parma, gobbacci e Atalanta; abbiamo salutato l'EL a testa altissima, spazzando via il ricordo della pessima prestazione dell'andata contro il Tottenham, 3a0per loro, che ci è valsa l'eliminazione, perché al ritorno in casa abbiamo vinto per 3a0, costringendo il match ad arrivare ai supplementari, quindi un gol a testa e noi fuori per la regola della rete segnata fuori casa che -ahinoi- vale doppio pure oltre i tempi regolamentari, e questa è un'ingiustizia lampante(chi gioca il ritorno fuori casa ha 30minuti in più dell'avversario per beneficiarne), ma è la legge, dura lex sed lex, quindi amen.
Non prometto più di scrivere più spesso perché,ogni volta puntualmente, disattendo la promessa, ma mi soffermo a raccontare due cose: la mia Inter-j**e e Inter-Atalanta.
La partita contro i gobbi, il fu derby d'Italia, è stata anticipata per volere degli avversari alle ore 15 del sabato santo, perché giocarla di sera li avrebbe fatti stancare troppo in vista della partita di Champions contro il Bayern (infatti lì hanno perso 2a0, che peccato). Quindi con Angelo abbiamo cercato un pub, per ricreare l'atmosfera che, un girone prima, aveva portato l'Inter a violare lo stadio avversario. Ma le cose non sono andate come all'andata, l'Inter ha perso 2a1 e io con Marianna ho dovuto pagare penitenza: ero talmente fiduciosa negli Strama boys che con Angelo avevamo scommesso che, in caso di vittoria, il perdente avrebbe indossato i colori avversari. Detto fatto. Che vergogna... Anche quel match caratterizzato da un errore arbitrale (c'era un rigore per noi, contrasto Chiellini-Cassano).
E veniamo all'Atalanta. L'Inter in emergenza assoluta è costretta a schierare Rocchi titolare. La partita è tranquilla, l'avversario non pericoloso, poi a fine 1°t proprio Rocchi segna il suo 100° gol in serie A! Nella ripresa i bergamaschi pareggiano, ma poco dopo Alvarez, subentrato a Cassano infortunato, segna la doppietta che sembrava aver chiuso la partita. Sembrava, perché il signor Gervasoni del cazzo decide di resuscitare una squadra sconfitta e le regala un rigore. Persino i giocatori dell'Atalanta erano increduli, tant'è che stavano per battere il calcio d'angolo, e invece no. L'Inter è trafitta nella rete e nel morale, si fa rimontare, pareggiare e battere. Sul finale c'è un rigore nettissimo su AR23, non dato ovviamente, un altro su Rocchi, non dato ovviamente, e infine un'occasionissima per Ranocchia davanti alla porta, ma non riesce a centrare il bersaglio, peccato davvero.
Poi arrivano i soliti minkioni del cazzo che si professano interisti ma sanno solo lamentarsi o ergersi a superiori, dicendo che se una squadra di bassa classifica riesce a rimontarci e battere, la colpa non è dell'arbitro ma dell'allenatore. Stocazzo! Ed è anche colpa sua se tra rigori inventati o non dati, cartellini random e squalifiche fantasiose ci mancano in classifica qualcosa come una decina di punti??? Che schifo e che squallore, fossi Moratti manderei in campo la primavera. Ci possono stare le sconfitte meritate, ma non quelle decise dai fischietti o ai piani alti.
Ma sempre e solo forza Inter, STRAMALA!
sin sin sin *** Ornella*
Nessun commento:
Posta un commento