mercoledì 6 settembre 2017

Tag - TBR

 Scrivo poco, scrivo raramente, non ho tempo di scrivere per diletto, devo scrivere la tesi, ma ho sviluppato un'insana passione per i video su Youtube di carattere letterario. E navigando navigando, mi sono imbattuta in diversi "video tag", eccone quindi uno che ho pensato di riproporre, argomento del quale è la famigerata TBR *, che ho scoperto di avere, ma non è contagiosa 😂 



1. Come tieni traccia della tua TBR? Utilizzo un'applicazione sul mio telefono, ho scritto una lista in un quaderno di appunti e ho una pila di libri su uno scaffale della mia libreria. 

2. La tua TBR  è cartacea o su e-book? Cartacea perché non ho lettori elettronici, ma sto seriamente accarezzando l'idea di procurarmene uno perché credo sia un ottimo investimento monetario. 

3. Come scegli il prossimo libro da leggere? Se non ho urgenza di leggere libri per studio o per lavoro, scelgo quello che più mi ispira al momento. 

4. Il libro che è da più tempo nella tua TBR? Uno, nessuno e centomila. 

5. L'ultimo libro aggiunto alla TBR? Nel guscio, di Ian McEwan. 

6. Un libro nella TBR che non ti decidi mai a leggere/ che hai comprato ma non pensi di leggere? La lettera scarlatta, ogni volta che sono in procinto di iniziare la lettura finisco per rimandare ma voglio leggerlo. Il rosso e il nero, vorrei finirlo ma proprio non riesco ad andare avanti nella lettura. 

7. Un libro non ancora pubblicato che non vedi l'ora di leggere? Il quinto volume della saga Millennium, L'uomo che inseguiva la sua ombra. In realtà esce domani ma non avrò tempo né modo fino a Natale o almeno a novembre, sigh. 

8. Un libro nella TBR che tutti ti hanno consigliato di leggere? Italo Calvino e Lessico famigliare.

9. Un libro che tutti hanno letto tranne te? Il trono di spade; Jane Austen. 

10. Un libro che stai morendo dalla voglia di leggere? Il quinto Millennium;  Le ragazze, di Emma Cline; Uno, nessuno e centomila; I Buddenbrook. 

11. Quanti libri ci sono nella tua TBR al momento? Tredici solo sullo scaffale, trentotto sulla lista cartacea. 


* To Be Read, ossia (libri) da leggere. 

 Sempre forza Inter! 
O* 

mercoledì 14 giugno 2017

Ricapitoliamo

 Ovviamente non ho smentito le mie stesse previsioni e torno a scrivere sul blog quando, secondo il calendario, è praticamente estate; secondo il clima svedese, invece, siamo ripiombati nell'inutile autunno. 
 Cosa mi è successo dal lontano marzo? Una cosa interessantissima: ho firmato un nuovo contratto di lavoro per il prossimo anno! Insegnerò italiano  al liceo per la prima volta e sono contenta ed emozionata :) . Manterrò anche i corsi con gli adulti e le lezioni con i bambini. 
 Continuerò a frequentare l'università ma non so ancora precisamente cosa studierò, perché gli stronzi, dopo aver finalmente capito che ho crediti dall'Italia, mi negano l'accesso al corso per l'abilitazione perché adesso vogliono una tesi da 15 punti (la mia italiana è da 9; si sbattono tanto per tenere l'Europa unita e poi non uniformano i requisiti e le credenziali, li odio tutti). Se penso di doverne scrivere un'altra, mi viene da piangere. Meglio accantonare questo pensiero nefasto. 

 Il semestre universitario grazie a Dio è finito, ho superato tutti gli esami tranne uno di cui aspetto ancora il risultato (ma crepi la modestia, sono sicura di aver passato anche quello) e un unico piccolo rodimento: aver sgarrato di 5 punti il voto di Written English che valeva il voto finale dell'intero corso. Puntavo al massimo ma non è andata così. Amen. Con la mia vita frenetica e la priorità al lavoro, non potevo dedicare il 100% delle mie energie fisiche e mentali al corso, quindi pazienza. Ho da fare un paio di considerazioni in merito ai corsi: continuo a pensare che l'Italia mangi in testa alla Svezia, continuo a detestare questa morbosa fissazione con questi stra-cacchio di momenti di gruppo stile alcolisti anonimi (in cerchio a confrontare i compiti e a raccontarci cosa abbiamo capito), che sottraggono tempo a chi ha - non dico una vita sociale o privata- un lavoro o magari dei figli a cui badare, e che vedono spesso i soliti furbetti che non fanno il loro dovere e i poveri stronzi che studiano di notte per portare a termine i compiti assegnati e poi devono sedere in gruppo con i precedentemente citati. Facile indovinare la categoria a cui appartengo io. 

 Ad aprile siamo andati a Porto e a Vigo (Spagna). Il Portogallo mi ha dato molta soddisfazione come meta per le vacanze: clima piacevole, cibo gustoso (ma non eccezionale), prezzi bassi, giri turistici interessanti, la settimana trascorsa in ferie lì mi è piaciuta molto :) . Purtroppo durante il nostro soggiorno ha avuto luogo un attentato terroristico a Stoccolma che mi ha quasi gettata nel panico perché, sebbene ormai nel mondo e in Europa si viaggi al ritmo di un paio di attentati al mese, mi ha fatto un effetto drammatico il fatto che il terrorismo sia ufficialmente sbarcato in Svezia, la mia terra d'adozione, il paese a cui mi sento più legata, il paese che ho scelto e che mi ha accolta, e che ho sempre considerato essere un posto piuttosto sicuro. E invece non lo è più. E questo mi strazia il cuore e mi spaventa, perché mi domando in che cazzo di mondo viviamo e la risposta non è di conforto. 

 Siamo a metà giugno e ancora non so cosa farò e dove andrò in vacanza, e questo mi innervosisce parecchio. Voglio partire, voglio riposarmi e rilassarmi; negli ultimi mesi mi sono stressata parecchio e ho pure preso 2 kg, fallendo miseramente gli obiettivi che mi ero prefissata, proprio come l'Inter, che ha esonerato pure Pioli, terminato la stagione con Mr Vecchi -in prestito dalla primavera poi Campione d'Italia- e al di sotto delle aspettative e delle qualificazioni in Europa. Che vergogna. In Italia, in occasione della finale di UCL persa dalla juvemerda per mano del Real Madrid, si è sollevato il polverone mediatico più paraculo che potessero inventarsi: juventini e "giornalisti" gridano allo scandalo perché, udite udite, tre quarti di Italia tifava contro di loro. Chissà perché stanno sul cazzo a tutti!, e chissà dov'erano questi quattro fenomeni nel lontano leggendario maggio 2010 e quale squadra tifavano il 22 di tale mese, ricordo gente spendere 80 euro per una maglia del Bayern, e opinionisti prezzolati sperare pubblicamente che l'Inter perdesse. E invece non andò così. Bei tempi felici e beati, chissà se torneranno. Bei ricordi felici di calcio e di vita, quando l'Inter vinceva e io pure mi sentivo invincibile, giovane, con la borsa Erasmus in tasca, e tanto tanto entusiasmo. La mia vita è una costante e perenne riproduzione dei capitoli di Fever Pitch, non c'è niente da fare. 
 Per restare in tema Triplete e Inter, il nostro grande condottiero José Mourinho ha vinto la Uefa Europa League alla guida del Manchester United, well done ! :) 

 Un altro evento memorabile avvenuto in questi mesi è stato il battesimo del figlio dei miei amici, ed è stato bello non solo per il giorno in sé, ma anche perché la madrina del bambino sono io :) È  stato un momento emozionante soprattutto perché attribuisco una profonda importanza al ruolo del padrino e/o della madrina, sono molto legata ai miei (zio Carlo e zia Loredana) e sono felice che abbiano scelto me. Gli amici sono la famiglia che ci scegliamo. 

 Nella vana speranza di essere più costante nell'aggiornamento del blog, ho deciso di scrivere alcuni post tematici, in particolare legati a "tag" e lettura, liberamente ispirati (vergognosamente, deliberatamente e spudoratamente copiati) ad alcune youtuber che seguo. 

 Questo è quanto. Sempre e solo forza Inter, l'unica certezza in un'esistenza incerta. Amala! 

 Sin sin sin * Ornella* 




lunedì 20 marzo 2017

28 anni e non sentirne uno di meno..!

 Da quanto tempo non aggiorno questo benedetto blog! Ci provo ma proprio non riesco ad essere costante, mi accontento di esserlo nello studio almeno. 

 Cosa dire, ho iniziato il corso di inglese all'università da un paio di mesi e, tra un esaurimento nervoso e un pranzo in autobus, le cose sembrano funzionare: ho sostenuto e superato brillantemente due esami su due (momento vanagloria), General Grammar e American Cultural Studies; molti dei moduli del corso mi sembrano interessanti e utili ma per dirla in francese, l'Italia mangia in testa alla Svezia, pochi cazzi

 La citazione del mese viene dalla bocca di una prof che, dopo aver saputo che studio e lavoro al contempo, ha strabuzzato gli occhi dicendo "Io non potrei mai! O sei super human o non ce la puoi fare!". Benedetti svedesi! La cosa che più mi piace del sistema locale è l'approccio all'analisi letteraria: gli studenti sono incoraggiati ad esprimere cosa hanno capito -e soprattutto perché- dell'opera; quello che mi piace meno è l'atavica necessità tutta svedese di lavorare in gruppo anche per ogni minima infinitesimale minkiata (non sia mai che ci si prenda una responsabilità individuale) e soprattutto che il feedback principale nonché la riflessione e la spiegazione vengano in primo luogo dai compagni di corso piuttosto che dai professori. Sarà che io sono vecchio stampo ma se vado all'università è per imparare dal professore, che ne sa più di me, non per sentire le ipotesi di un mio pari. Un'altra carenza, a mio parere, è la scarsezza di informazioni e "nozioni" (del resto io sono pur sempre marchiata e temprata dal sistema italico) e l'idiozia di dover studiare a casa e venir già preparati alle lezioni. Che caspita vengo a fare all'università se devo aver già studiato e capito tutto in autonomia? Mah. 
 Spero di riuscire ad ottenere uno sconto sugli anni e sui crediti, anche se sono quasi rassegnata all'idea di dover studiare per tre anni. Che rottura infinita di palle. 

 Nell'ambito del modulo di letteratura abbiamo letto un libro che mi è piaciuto tantissimo: Enduring Love, di Ian McEwan. Scritto in maniera "cervellotica" perché analizza i processi della memoria e del ricordo; sentimentale ma non stucchevole; meta-letterario per le citazioni artistiche e scientifiche; bellissimo, per quanto mi riguarda. 

 Durante le vacanze natalizie avevo preparato una bella bozza per il tradizionale post di fine-inizio anno dove snocciolavo obiettivi raggiunti e piani/sogni futuri, poi tutto è andato a farsi benedire. In compenso posso raccontare di aver cominciato il 2017 nel miglior modo possibile: viaggiando :). Sono andata in Friuli e in Slovenia a trovare Giulia, e visitare quei posti incantati e Trieste in particolare mi ha riportato con la mente sui libri di letteratura infarciti di storie, miti e aneddoti sulla Mitteleuropa e sui grandi autori che l'hanno popolata, Svevo, Saba, Joyce. Che meraviglia *_*. 
 Sempre in virtù di questa voglia irrefrenabile di viaggiare, una delle poche gioie rimaste in questa vita, ho prenotato con Andrew una vacanza verso Pasqua in Portogallo! Non vedo l'ora di visitare un nuovo paese, ancor di più se ha dato i natali allo Special One <3. 
 Mete a parte, ho bisogno di andare in ferie, staccare la spina e respirare; conduco un'esistenza frenetica scandita da lezioni, seminari e bus da inseguire, sono parecchio stressata ed esaurita, e spero di arrivare tutta intera alla fine del semestre. In realtà siamo già a metà, ce la posso fare. Quello che più mi dispiace di questa vita stressante è che sottraggo tempo agli affetti e a me stessa: non riesco ad andare in palestra con la stessa frequenza che avevo mantenuto fino a Natale ma, al di là di quello che pensa la mia prof, non sono super human, pertanto devo rinunciare a qualcosa e la scelta meno dolorosa è ovviamente la palestra. Qual è il problema principale? Che dovrei evitare di scofanare. ahahahah. Crediamoci. 

 Capitolo Inter: ci siamo risollevati per mano di Pioli ma probabilmente abbiamo fallito l'obiettivo stagionale, ovvero la qualificazione alla Champions' League, porca miseria. Tralasciamo poi la ridicola situazione melmosa in cui veleggia il calcio italiano grazie alla juve, ai misfatti illeciti in cui quella squadra dimmmmm è invischiata (per citarne un paio: radiazione del più grande esponente della società degli ultimi vent'anni, moggi; relazioni con soggetti mafiosi -esterni alla società, è necessario specificare) e alla connivenza di istituzioni e stampa. Che schifo. Menomale che sono interista. 

 E poi capitolo compleanno. Sono arrivata a quota 28, porca miseria. Sono tanti, si viaggia verso i 30 e ancora non ho combinato niente. Quest'anno più che mai riflettevo su cosa significhi crescere ed essere adulti: da giovane il giorno del compleanno garantiva l'immunità dalle interrogazioni, oggi invece col cavolo che salti scuola/università/lavoro per festeggiare. 
 😭😭😭 
 Però sono stata bene, venerdì ero a cena con Andrew e sabato ho festeggiato con i pochi amici sopravvissuti ai malanni di stagione, mi sono beccata una bellissima torta a tema Sailor Moon preparata da Vilma e devo ancora incassare un paio di regali. :D Prendiamola allegra! 

 Quasi dimenticavo la notizia più importante del periodo: ho trovato casa! Scongiurata l'ipotesi di vivere sotto ad un ponte, devo solo arrendermi alla necessità di dare via quasi tutti i mobili in virtù del fatto che la mia nuova reggia è un mini-monolocale, per cui addio mega feste, cene e pranzi; però almeno ho un tetto sulla testa, quindi voglio guardare il lato positivo e godermi la felicità di aver risolto un problema -che, se non fosse per l'ospitalità offerta da amici, mi avrebbe tolto il sonno ormai da mesi- e la soddisfazione di esserci riuscita da sola, senza raccomandazioni, aiuti dall'esterno o leccate di culo e predite della dignità. Quasi sempre sono felice di non essere come molte persone, ma poi mi domando se valga davvero la pena farsi il mazzo a quattro per essere superiori a questa gente che però alla fine sembra stare mentalmente e spiritualmente meglio di me, chi lo sa. I miei soliti ragionamenti contorti. Io voglio essere felice e serena. E vedere un altro titulo dell'Inter. Non credo di chiedere tanto. 

 Penso di aver esaurito i miei argomenti. Verosimilmente il prossimo aggiornamento virtuale avverrà in estate, conoscendo la mia frequenza di scrittura. Vedremo se smentirò le mie stesse previsioni. 

 Forza Inter sempre!

 sin sin sin*    Ornella* 



giovedì 15 dicembre 2016

E' quasi Natale... The Heavy Entertainment Show

 Non aggiorno il blog da un anno e mezzo, sono una brutta persona, virtualmente parlando. 
 Che fine ho fatto e cosa mi è successo in questo anno e mezzo? Un po' di tutto, cose belle e brutte, viaggi, vacanze, incontri, ma c'è un filo rosso che collega l'ultimo post a questo: Robbie Williams

 E parliamo di cose belle! Nel lontano giugno 2015 RW venne in Svezia ad esibirsi; ebbene, a luglio 2017 tornerà, questa volta in quel di Stoccolma! Che felicità! Ovviamente ho comprato i biglietti appena messi in vendita, rigorosamente sotto al palco come l'altra volta e avendo una quindicina di kg in meno c'è la possibilità che questa volta, sul palco insieme a lui, venga a prendere me... Vaneggio, lo so, ma la speranza non muore mai, per cui eccomi qui, bimbaminkia inarrestabile. 

 Il capitolo Inter è triste: Mancini ci ha portati al 4° posto la scorsa stagione per poi andarsene ad agosto e la società dagli occhi a mandorla ha affidato l'onere e onore di guidarci all'olandese Frank De Boer, poi rimpiazzato dal buon Stefano Pioli. Navighiamo a vista e navighiamo male, le uniche cose buone della stagione sono state le vittorie contro la juvemmerda e la Fiorentina e il pareggio con Milan. Io ci sono sempre, ma è una vitaccia quella del tifoso nerazzurro. Amala

 Il capitolo lavoro è frammentato: il ristorante è sempre presente nella mia vita, con frequenza altalenante in base alla stagione e al tempo che io ho a disposizione. L'insegnamento con i bambini è divertente ma spesso stressante per l'impegno richiesto, per l'organizzazione e per gli aspetti pratici. E poi viene la componente più piacevole e divertente fra le mie fonti di sostentamento: le lezioni con gli adulti, stimolanti, divertenti ed educative pure per me, soprattutto dal punto di vista linguistico. Certo, adulti teste di cazzo ce ne sono. 

 Capitolo istruzione: un anno fa ho completato tutti i livelli dei corsi di svedese, ho passato l'esame per il livello di inglese richiesto per iscriversi all'università (dato che gli stronzi non riconoscono neanche uno dei 180 crediti conseguiti in Italia) e ad agosto 2016 avevo cominciato un corso quinquennale per ottenere l'abilitazione all'insegnamento, ma purtroppo ho dovuto ritirarmi, in primo luogo per mancanza di tempo e incompatibilità con il lavoro. A gennaio comincerò un corso di inglese, che spero di riuscire ad incastrare nel mega puzzle/tetris che è la mia vita. 

 Capitolo abitativo: a settembre 2015 mi sono trasferita con due amiche in una casa in centro che dovremo lasciare a fine marzo, per andare dove è ancora da definire (sottotitolo: siamo sotto ad un ponte). Non voglio pensarci. 

 Capitolo salute, benessere, fisico e sport: nel lontano marzo 2016, subito dopo Pasqua, motivata (trascinata per i capelli) dalla mia amica e coinquilina, mi sono iscritta in palestra e ho abbandonato patatine e schifezze varie (non del tutto, per carità) a favore di un'alimentazione più sana (non del tutto, per carità), e dopo appena quattro mesi abbondanti avevo buttato giù una decina di kg, che gioia e soddisfazione! *_*  Vado tuttora in palestra e cerco di mangiare meno ma è una faticaccia immane, ho perso altri 5 kg, grammo in più grammo in meno, ma la meta è ancora lontana. E non oso immaginare quanti ne recupererò in Italia per le vacanze di Natale... Ma chissenefrega, la vita è breve, sono grassoccia da una buona quindicina d'anni, non saranno due mesi a cambiarmi la vita. 

 Capitolo salute, nota a margine: sempre motivata dalla suddetta coinqui-amica ho finalmente trovato il coraggio di... Tatuarmi! Il primo tatuaggio che ho fatto (disegnato da lei su mia indicazione), tra la schiena e la spalla sinistra, è un fiore di magnolia adagiato sulle pagine di un libro aperto ed è dedicato a zio Sergio; il secondo è dedicato alla più grande passione della mia vita, l'unica che non tradisce e non delude mai, l'Inter: mi sono tatuata Amala sull'avambraccio sinistro, poco più su del polso. :) Soldi e soglia del dolore permettendo, mi piacerebbe farne un altro paio e ho già in mente i soggetti, ma più in là. 

 Capitolo viaggi e vacanze: l'anno scorso ho passato un'estate bellissima in Italia prima e in Polonia poi, una delle villeggiature più belle che io ricordi; la Polonia è incantevole, ricca di fascino, monumenti, storia, architettura, cibi favolosi e alcool a prezzi stracciati. Siamo stati a Varsavia,  Cracovia, e alla miniera di sale vicino quest'ultima. Nel 2016 invece non sono andata in nessun posto all'infuori di Svezia e Italia, ma per l'anno prossimo conto di rifarmi. Vorrei andare in Friuli a gennaio e poi mi piacerebbe visitare Amsterdam e percorrere il Cammino di Santiago, vedremo quanto riuscirò a fare, sempre tempo-ferie-soldi permettendo. 

 Capitolo miocardio: è stato un anno da montagne russe, ho profondamente detestato questo 2016 già da gennaio, quando decisi di dare una svolta alla mia vita e una scossa al resto, e il culmine di questo disgusto e odio è stato toccato proprio il mese scorso, confermando novembre come il mese più brutto dell'anno ora e per sempre, per quanto mi riguarda. Ma le cose adesso vanno bene, io voglio essere felice, sto facendo di tutto per esserlo e penso di essere un po' vicina alla meta. 

 Capitolo cultura/intrattenimento: una riflessione etero-indotta mi ha fatto rendere conto di quanto poco stia leggendo ultimamente e che il tempo che prima passavo sui libri per diletto ora lo spreco... in rete. Sto cercando di porre rimedio a ciò. Comunque nell'ultimo anno abbondante, due libri mi hanno colpita positivamente; Tuesdays with Morrie, di Mitch Albom, e Argento vivo, di Marco Malvaldi. Nell'ambito del corso di inglese ho anche letto, finalmente, Fever Pitch, di Nick Hornby, la bibbia del tifoso di calcio, e mi ha lasciato un po' di amaro in bocca a livello letterario ma molta emozione ed immedesimazione a livello, appunto, sentimentale. Più vivo le mie giornate e più la mia vita mi sembra un eterno continuo e perpetuo Fever Pitch. 
 Cosa invece mi ha deluso? Il quarto -e probabilmente ultimo- volume della saga Millennium, Quello che non uccide, di David Lagercrantz, e Inferno, di Dan Brown, deludente anche e soprattutto nella trasposizione cinematografica. Pur non essendo all'altezza dei suoi precedenti romanzi, quest'ultimo offriva interessanti spunti di riflessione post lettura, e in particolare un finale "diverso" e non scontato, ma evidentemente Hollywood non vuole rinunciare al lieto fine e al buonismo, per cui non hanno nemmeno reso giustizia a quel poco di lodevole che il libro presenta, a mia modesta opinione. 
 Avrei intenzione di approfondire l'argomento libri in un post futuro, ma non voglio fare promesse difficili da mantenere, mi conosco. Ci tengo a precisare che ho scritto un paio di titoli di libri in inglese anziché in italiano non per fare la splendida ma perché li ho letti in inglese. 

 Cos'altro dire? Sono in un perenne stato di ansia, paranoia e agitazione, ho difficoltà a stare tranquilla e a rilassarmi, ci provo ma non ci riesco. E in testa ho una costante Torre di Babele, maneggio minimo tre lingue al dì e francamente son piuttosto rincoglionita, ma questa è la vita. 

 Siamo ai saluti, sono stanca e ho bisogno di dormire (l'età avanza e la vecchiaia incalza, ventisette anni iniziano a farsi sentire: rughette, capelli bianchi, acciacchi...). 
 Sempre forza Inter, l'unica certezza della mia vita... 

 Sin sin sin* Ornella* 

lunedì 29 giugno 2015

Robbie Williams, Bråvalla, e riflessioni...



 Ben tre post in una settimana, sto diventando brava! No, la verità è che mi annoio e internet mi tiene compagnia, quindi eccomi qui, a scrivere nero su bianco pensieri e cavoli miei. 

 La notizia che ho ricevuto giovedì pomeriggio ancora mi sconvolge, ho trascorso tre giorni intensi e movimentati, quindi sono stata occupata con la mente e con il corpo, ma appena mi fermavo a respirare sentivo la voce di mio padre pronunciare quelle parole raggelanti... 

 Parlando con i miei cugini ho realizzato di aver dimenticato una qualità importantissima di zio Sergio: per tutti noi era un punto di riferimento, e come è accaduto per i miei nonni, il "dopo" sarà complicato, traumatico e difficile. Quando mi fermo a pensare mi torna sempre in mente la lettera che non gli ho più scritto, la cui busta già corredata di francobollo e destinatario giace beata nel cassetto del mio comodino, è lì da gennaio, ma ogni volta che pensavo di scriverla e spedirgliela venivo poi distratta da altre cose o semplicemente presa dalla pigrizia, ed è questo il mio più grande rimpianto. 

 Ma sono altrettanto consapevole del fatto che un breve periodo di negligenza non cancelli anni e anni di affetto, di momenti condivisi, di risate e di ricordi che mi accompagneranno per sempre... 

 Con questi tumulti mentali mi sono affacciata al week end, praticamente il più intenso e ricco di eventi degli ultimi mesi. 

 Il festival di Bråvalla a Norrköping  è stato una figata, non esattamente nel mio stile (è un evento di musica principalmente alternativa e metallara, ma dove c'è Robbie Williams ci sono anche io, vicinanza e finanze permettendo) ma molto godibile. 
 Elisa ed io ci siamo accampate sotto al palco sul quale il mio idolo si sarebbe esibito, ci siamo appollaiate sulle transenne con circa dieci ore di anticipo, nell'intento (riuscito!!!) di essere in prima fila, e ci siamo sorbite ore ed ore di musica non esattamente nelle nostre corde. Ma alla fine siamo state ricompensate, e posso dire di aver vissuto una delle serate più emozionanti della mia vita! *_* (modalità bimbaminkia ON!) 
 Per un'ora e mezza RW ci ha intrattenuti, cantando, ballicchiando, chiacchierando, omaggiando la Svezia intonando una canzone degli Abba e poi la musica inglese (Queen, Oasis e altri), facendo il giullare come solo lui sa fare, ammiccante, figo, provocante, spiritoso, grottesco. E' un idolo, non c'è niente da dire  :D 
 Ad un certo punto dello show ha pescato una ragazza a caso dal pubblico per cantare insieme Candy, è sceso in prossimità delle transenne che separano il palco dalle orde urlanti di fan (io per prima), è passato a venti-trenta cm da noi e ha scelto una ragazza accanto a noi! Porca miseria! -_-" 
 Dopo un'attenta analisi scientifica, comparativa, fisico-sociologica, Elisa ed io siamo giunte alla conclusione che non sia stata presa una fra noi due perché a) avevamo le fotocamere al collo e b) eravamo troppo in carne. Quindi lo metto qui per iscritto: se mai dovessi dimagrire e perdere 30 kg, l'avrò fatto per essere scelta da Robbie in un suo concerto. Amen. E buon appetito! 
 C'è un briciolo di rammarico per aver sfiorato e accarezzato la concreta possibilità di vivere un momento di gloria accanto all'idolo della mia adolescenza e post-adolescenza, -tipo la juve in finale di UCL che per un attimo ha pensato davvero di potercela fare a coronare il suo sogno- però resterà sempre il ricordo di una serata incredibile, e di uno scambio di sguardi con Robbie Williaaaaams! *_* (modalità bimbaminkia OFF!) 

 Oltre a Robbie abbiamo visto anche le esibizioni, degne di essere menzionate, di Muse, Emeli Sandé e Lars Winnerbäck. 

 Sono sommersa da vestiti, trucchi e liste di cose da fare, ad un giorno e mezzo dalla partenza, con la valigia che mi guarda in cagnesco, quindi mi fermo qui, prossimamente scriverò del matrimonio ad Eskilstuna al quale ho presto parte sabato :) 

 sin sin sin ***   Ornella*

venerdì 26 giugno 2015

Il post che non vorrei scrivere

 Ieri ho ricevuto una brutta notizia, di quelle che non vorresti mai ricevere. 

 Se n'è andato l'uomo che per me è stato un terzo nonno, e scriverlo mi fa impressione quasi quanto dirlo ad alta voce. 


 Zio Sergio, ti ringrazierò sempre per avermi dato fiducia, supporto e sostegno incondizionati, sinceri e disinteressati. 


 Grazie per le lettere, le cartoline, le passeggiate, le nuotate a Siponto e in Calabria, i pomeriggi passati a studiare matematica e fisica. Grazie per gli insegnamenti, le chiacchierate sulla storia, la scienza, la geografia, i tuoi amati egizi, il comunismo cinese. 


 Grazie per le risate, i rompicapo, i giochi di parole, i carboidrati filiformi, le citazioni in greco e latino, per l'allegria, la gioia di vivere, l'energia, per le speranze che nutrivi nelle nuove generazioni, nei giovani. 

 Grazie per aver tentato, invano, di trasmettermi il principio della mens sana in corpore sano

 Non posso prometterti di correre la maratona e dedicarti la medaglia, ma mi impegnerò a gufare meno il tuo Napoli. 


 Grazie per avermi fatto sentire speciale, importante, e per aver riversato cultura, gioia e affetto sui tuoi nipoti, inclusa me. 


 Oggi sono una bambina triste, mi piange il cuore, ma sono anche una nipote serena, perché ho vissuto e assaporato pienamente ogni momento, e non ho rimpianti, o quasi. 


 Ornellina*

martedì 23 giugno 2015

Latitante

No, non mi riferisco né ad un politico italiano né ad un calciatore della juve, ma parlo di me, assente dal blog da cinque lunghi mesi. E questa assenza conferma la mia incostanza e il fatto che non sarò mai una blogger che si rispetti. Me ne farò una ragione.  

 Cosa ho fatto in questi circa 150 giorni? Principalmente ho lavorato. E ho guardato le partite dell'Inter. E mi sono divertita, stressata, rilassata, riposata, goduta gli amici, sistemata e ambientata nella nuova casa+cameretta. E il tempo è trascorso veloce, velocissimo. E tra Sanremo, S. Valentino, il mio compleanno, primavera Pasqua, Pasquetta, Valborg, Eurovision, estate, addii al nubilato e Midsommar eccomi qui, con una valigia semiaperta in mezzo alla stanza, ad una settimana dalla partenza per l'Italia, e in pseudo-fibrillazione per gli eventi che animeranno i prossimi giorni. 

 Finalmente è giunto il momento di andare al concerto di Robbie Williams <3 la fan, ammiratrice e bimbaminkia che è in me non vede l'ora *_* 

  Il giorno dopo mi aspetta una trasferta ad Eskilstuna per il matrimonio di un'amica, poi due giorni di pausa e infine la partenza. Sono felice di scendere in Italia, ho voglia di staccare la spina, riposarmi e riabbracciare i miei cari. Spero solo di non ingrassare troppo! :/ 
 Ad agosto, dopo Foggia, andrò in Polonia, a Varsavia e Cracovia, e poi di nuovo Svezia. 
 Eccomi, estate!! 

 Ma cosa ho combinato in questi mesi? 
 Dunque, i colloqui di lavoro sostenuti a gennaio sono andati bene e infatti ho lavorato come insegnante di italiano per grandi e piccini; superfluo dire che adoro questo lavoro, e sono stata riconfermata per l'anno prossimo (YEEEEAH danza di gioia!), nei week end occasionalmente ho lavorato alle colazioni. 

 A marzo ho festeggiato il mio compleanno con quasi tutti i miei amici della Svezia, e mettendo da parte il trauma dell'aver compiuto 26 anni ossia essere entrata nella fase "verso i 30" (aiuuuuutoooo O_O ), sono stata molto bene :) 

 Aprile è stato il mese dello sfascio ma anche della goduria alimentare, per va di pranzi, spuntini, cene e festeggiamenti di Pasqua all'italiana. 
 Maggio è stato un mese pesantissimo e stressante, ma in compenso ho ricevuto la gradita visita di un amico juventino (ehhhhh) e siamo andati insieme a Stoccolma, dove ho lasciato da sempre un pezzo di cuore. 

 Quello che non ho fatto in questi mesi è stato completare il corso di svedese, ma provvederò a breve. 
 E adesso eccomi qui, in ferie da una settimana, all'inizio che bello, che bello, ora invece mi annoio un po'! 

 Veniamo al mio argomento del cuore, a quello che maggiormente tiene occupati il mio cervello e il mio sistema cardio-circolatorio: il dio Calcio, e la divina Inter nella fattispecie. A cavallo fra maggio e giugno la juve ha fatto Tripl... No, non l'ha fatto, sebbene la stampa ci abbia fracassato le scatole con la solita propaganda. E invece no. L'Inter resta ancora la prima e unica italiana ad aver centrato questo obiettivo. E questa è l'unica soddisfazione stagionale per la mia squadra, escludendo la qualificazione alla Coppa Italia proveniente dal piazzamento all'ottavo posto in classifica. Che vergogna. La piccola consolazione è che il Milan è riuscito a fare peggio di noi, ma questo non basta, non deve bastarci. In compenso sembriamo essere molto attivi sul mercato, ma i cavalli vincenti si vedono all'arrivo. In ogni caso, sempre e solo forza Inter! 

 E dopo questo papiro elettronico, buona estate a tutti! 

 sin sin sin ***         Ornella* 

 AMALA