martedì 25 settembre 2012

strega comanda san siro

Continua la maledizione che attanaglia la nuova erba semi-sintetica di San Siro, dove le milanesi ancora non riescono a vincere e a regalare i 3punti casalinghi ai propri tifosi. Ma prima o poi ce la faremo! Turno europeo, il Milan 0a0, la j**e 2a2 in casa del Chelsea con un rigore non dato per gli avversari (che novità!), poi in EL noi abbiamo rimontato in casa contro il Rubin Kazan, in una partita indecente per Jonathan e Samuel ma che ha visto sbocciare in eurovisione il talento del giovane Marko Livaja. Pareggi anche per Udinese e la gemellata Lazio, unica vittoria europea italiana per il Napoli, i cui tifosi in compenso hanno aggredito gli avversari svedesi dell'AIK Solna. Che vergogna, spero che gli abitanti del paese più civile d'Europa sappiano che l'Italia non è solo questo...

 Non vedo l'ora che arrivi San Francesco ....................................................................

              sin sin sin ***                                                     Ornella* 

usciamo dal seminato...Ma non troppo

 Buon pomeriggio! Oggi esco un po' dal seminato per quanto riguarda gli argomenti di cui parlo solitamente (Inter -e in generale calcio-, musica e cavoli miei). 
 Da qualche settimana è cominciato su La7 lo show Live di Cristina Parodi, personalmente reputo questa giornalista una garanzia di qualità, garbo, professionalità, compostezza. Gli ascolti per ora non brillano e non premiano CPL, però resta la qualità, lo spessore, la caratura degli ospiti e dei temi affrontati, la pacatezza dei dibattiti. Poi succede che, nel tentativo credo di rosicchiare qualche punticino di share, in questo programma così garbato e morigerato viene invitata una reginetta del gossip italico ed europeo (siamo bravi ad esportare solo queste schifezze), Raffaella Fico.
 Incinta di 6mesi a detta sua di Balotelli, ha dipinto se stessa come una seria, brava, devota, credente e religiosa ragazza; ha negato di aver strumentalizzato la sua gravidanza (certo); da ex arcorina ha dato un parere (ma anche no) sulla Minetti consigliera regionale che sfila in passerella anziché applicarsi in ciò per cui è pagata dai contribuenti; ha collocato sotto la voce "gavetta" le sue esperienze lavorative (ehm...) quali calendari, gf, isola dei famosi, trovate mediatiche, (presunta) verginità in vendita, sculettamenti vari. 
 La frase più gettonata uscita dalla sua bocca è stata "la creatura che porto in grembo".
 Sorvolo sul mio gusto personale, sullo squallore che suscita in me questa persona, sul tentativo più o meno vano operato in questi mesi per ripulirle l'immagine, sulla speranza che la creatura che porta in grembo non sia davvero di SuperMario, e mi limito ad un'osservazione personalissima sul messaggio di fondo che tutte le baggianate uscite dalla boccuccia di rose -anzi, di fico...- mi hanno trasmesso.
 Tracciando l'excursus dei passi più incerti (=le schifezze più assurde, le trovate mediatiche peggio riuscite -lei stessa riferendosi alla verginità all'asta parlava di "stare al gioco") della sua ehm gavetta, attribuiva sempre ad altri (chi le suggeriva di fare cose, chi le dava consigli, chi gestiva la sua immagine e il suo personaggio, chi la circondava o le era vicino) le colpe dei suoi errori, non l'ho sentita neanche una volta assumersi la responsibilità di tutte le cagate che ha fatto. Ho già detto che è uno squallore? Povera Italia. E povera Cristina, che deve mortificarsi, piegarsi al gossip di lega infima e abbassare il suo target e i suoi canoni a tali beceri livelli nel nome dell'audience. 

 Giusto per rientrare nel seminato, l'Inter ha perso una partita assurda, in casa neanche a dirlo, contro il Siena, per la prima volta nella sua storia vittorioso a San Siro. Per la seconda volta in due anni Serse Cosmi ci ha castigati (la volta scorsa era a Lecce, con me e Marianna in curva sotto il diluvio universale... Tristi ricordi...); il paradosso però sta nel fatto che l'Inter ha finalmente offerto una prestazione decente, ha dominato nel possesso palla e nei tiri in porta. Perché abbiamo perso allora? Perché il portiere del Siena Pegolo (migliore in campo nel 1°tempo concluso 0a0) era in una giornata di grazia, e perché noi abbiamo pagato a caro prezzo un paio di errori individuali in difesa e centrocampo che ci sono costati appunto 2goal.
 E va bene così, cioè no non va bene, ma sappiamo che quando si parla di costruzione -sì perché l'Inter è una squadra work in progress, un cantiere aperto, ma tutti se ne dimenticano quando perdiamo- per definizione  non ci si può aspettare equilibrio, stabilità e immediata garanzia di risultati.
 Ciliegina sulla torta: i tifosi presenti allo stadio -quelli che sono rimasti fino alla fine visto che molti hanno abbandonato gli spalti prima del triplice fischio, MERDE!- hanno inondato la squadra di fischi e insulti, e Wesley Sneijder ha pensato bene di rispondere in modo polemico a tali contestazioni. Come dargli torto. Ma dobbiamo crederci, e io ho fiducia in WeS, in Strama e nella squadra tutta.   Ovviamente le nostre sconfitte scatenano il fenomeno che Mourinho battezzò Prostituzione Intellettuale (PI), ma noi siamo più forti di tutto e tutti. AMALA!
 L'unica magrissima consolazione è che il Milan se la passa peggio di noi, ha perso 3partite su 4, e il povero Allegri, oltre ad essere a rischio esonero, dopo uno scontro acceso con Pippo Inzaghi si è dovuto piegare alla pagliacciata televisiva di milanchannel, stringendo con lui la mano in diretta, appunto, televisiva. 
 Altra chicca calcistica: lo 0a3 a tavolino fra Cagliari e Roma, per merito di quel furbone del presidente sardo Cellino che, sfidando l'autorità locale che aveva impedito per motivi di sicurezza la presenza dei tifosi allo stadio nel quale si appoggia la sua squadra dato che il Sant'Elia non è agibile, ha invitato i tifosi a recarvisi ugualmente. La polizia, il prefetto &co si sono riuniti nottetempo e hanno deciso di rinviare la partita per motivi di sicurezza; la Roma è stata avvisata solo dopo essere arrivata in Sardegna e quindi ha annunciato ricorso. Detto, fatto: la Roma vince a tavolino, come è giusto che sia. 
 Questo è quanto. 
                               Sin sin sin ***                  sempre forza Inter!                  Ornella* 

lunedì 17 settembre 2012

"sciacquatevi la bocca"

 Il we trascorso a Forlì non mi ha impedito di vedere la mia Inter trionfare 2a0 contro il Torino, ma per motivi di stancehzza (e ospitalità!) non ho seguito con la solita costante dedizione tutto il post partita facendo lo slalom tra i vari programmi sportivi della domenica sera. E mi sono persa uno degli eventi sportivo-mediatici dell'anno: Strama che si incazza con la Rai e dice, appunto, a chi critica gratuitamente l'Inter di contare fino a 10, portare rispetto e sciacquarsi la bocca quando parlano della nostra squadra. GRANDISSIMO! Ecco un video di parte della conferenza stampa successiva di pochi minuti all'intervista incriminata con rai e poi con mediaset: 

http://www.fcinternews.it/?action=read&idnotizia=92500

 Cresce l'attaccamento dei tifosi (me in prima linea) verso Strama, un allenatore che ha il fegato di rispondere ai giornalisti, di accusarli (perchè a questo punto io userei questa parola, seppure un po' forte) di trattare con due pesi e due misure l'Inter rispetto ad altre squadre, che si incazza e alza la voce quando criticano gratuitamente l'Inter che vince senza esprimere un gioco eccelso, mentre altre squadre vengono lodate quando prendono i 3 punti. In definitiva niente di nuovo per chi segue lo sport giocato e chiacchierato ed è interista o completamente super partes, chi è interista e/o intellettualmente onesto sa bene che la stampa è vistosamente palesemente evidentemente faziosa e tendenzialmente contro l'Inter, visto che noi non possediamo giornali, televisioni, giornalisti/giornalai... 
 Menomale che c'è Strama! E' una ventata d'aria fresca avere finalmente la panchina magistralmente occupata da un mister dotato di qualità calcistiche ma soprattutto di lingua lunga in grado di rispondere a tono ai giornalisti. Bravo Strama! AMALO! 

                                                         Amala sempre Amala                                                                      

                     sin sin sin ***                                                           Ornella*     


Pau...

 Non ho più l'età (23anni abbondanti) per concedermi sfacchinate in treno, in fila davanti ad un palazzetto, corsette di salute alla ricerca di un posto a sedere... Il mio corpo invoca pietà, la mia schiena, le mie spalle, la  mia testolina, persino i miei denti urlano straziati e straziandomi... Andiamo con ordine.
 Nel we appena trascorso è venuta a trovarmi in Terronia la mia sorella d'erasmus Mara, e insieme siamo andate a Forlì per partecipare al raduno dei fan di e con Laura Pausini. Un pomeriggio trascorso nel palazzetto in compagnia di oltre mille fan scalmanati matti della regina della musica italiana moderna e contemporanea, e in presenza della suddetta Laura. In parecchi momenti mi sentivo un pesciolino fuor d'acqua perchè non conosco tutto tutto il repertorio a memoria, i nomi di tutto lo staff sul palco e dietro le quinte, le vicende di gossip e le antipatie che riguardano Laura, però apprezzo moltissimo le sue canzoni e lei come personaggio, se tale può definirsi, credo inoltre, al di là dei gusti musicali dei singoli ascoltatori, che sia l'unica cantante italiana a poter vantare premi e vendite internazionali. Insomma è la cantante italiana più amata e più venduta sia in patria che all'estero, e in quanto tale merita rispetto.
 La trasferta forlivese è stata effettivamente stancante perchè abbiamo passato in treno le notti precedente e successiva al raduno, però ne è valsa la pena. E' impagabile e quasi inenarrabile l'emozione di trascorrere un intero pomeriggio con il tuo cantante preferito (ok, è la mia seconda cantante preferita, ma vicnere l'argento dietro Robbie Williams è un onore.. XD  ). In particolare, quello del 15 settembre 2012 è stato un raduno diverso dagli altri perchè Laura ha annunciato in "anteprima" a noi presenti, e in diretta mondiale via internet, di essere in attesa di una bimba. Devo ammettere che in qualche momento persino io che sono cuor di pietra ho faticato a nascondere gli occhi lucidi. Il tema del raduno di quest'anno era il titolo di una canzone della Pausini, Celeste, quindi era opportuno munirsi di vestiti, make up e accessori di quel colore; io mi sono limitata a maglietta, orecchini (gentilmente portati da Mara, dalla Sardegna con furore!), ombretto e smalto, ma certa gente era addirittura (tra)vestita da carnevale, o da gay-pride, infatti ho scoperto che Laura potrebbe essere tranquillamente considerata una nuova icona gay, a giudicare dai suoi fan. In ogni caso pomeriggio divertente, gradevole e tranquillo. Per motivi sanitari lei non ha potuto interagire fisicamente con noi iscritti -che saremo tutti zii della prossima nascitura, che cosa tenera :) - e teoricamente non avrebbe nemmeno potuto cantare, ma si è lasciata andare a qualche coro; il raduno prevedeva estrazioni fra noi partecipanti per vincere premi e concorsi, ovviamente io non sono stata sorteggiata neanche per sbaglio,  pazienza, è stato comunque divertente!

 Arrivederci al prossimo raduno, si dice potrà essere il rosa il colore tematico...

 sin sin sin ***                                                                  Ornella

Candy!

Oggi voglio deliziare i miei lettori (cioè me stessa) pubblicando il video del primo singolo dell'ultimo album (in uscita a novembre, "Take The Crown") di Robbie Williams, appunto Candy
RW è il mio cantante preferito, pertanto non potrò essere super partes nel giudizio, ma i miei gusti musicali, selettivi anche all'interno della sua discografia, mi impediscono di esaltarmi totalmente per questa canzone, poichè preferisco le ballad. Ma in fondo si tratta di un singolo fresco, leggero, quasi estivo, orecchiabile, dal video simpatico in cui Robbie si improvvisa angelo custode della ragazza che passeggia, quindi godibile in attesa dell'album intero... Non vedo l'ora! :) 

Ecco il video: http://www.youtube.com/watch?v=gtOV7bp-gys&feature=player_detailpage

Ed ecco pure il testo (credo sia corretto):  
 
 I was there to witnessCandice’s inner princessShe wants the boys to noticeHer rainbows, and her ponniesShe was educatedBut could not count to tenHow she got lots of different horsesBy lots of different menAnd I say

Liberate your sons and daughters
The bush is high
But in the hole there’s water
You can get some, when they give it
Nothing sacred, but it's a living

Hey ho here she goes
Either a little too high or a little too low
Got no self-esteem and vertigo
Cause she thinks she’s made of candy
Hey ho here she goes
Either a little too loud or a little too close
There's a hurricane in the back of her throat
And she thinks she’s made of candy

Ring a ring of roses
Whoever gets the closest
She comes and she goes
As the war of the roses
Mother was a victim
Father beat the system
By moving bricks to Brixton
And learning how to fix them
Liberate your sons and daughters
The bush is high
But in the hole there’s water
As you win
She’ll be the hollywood love
And if it don’t feel good
What are you doing this for
Now tell me

Hey ho here she goes
Either a little too high or a little too low
Got no self-esteem and vertigo
Cause she thinks she’s made of candy
Hey ho here she goes
Either a little too loud or a little too close
There's a hurricane in the back of her throat
And she thinks she’s made of candy

Liberate your sons and daughters
The bush is high
But in the hole there’s water
As you win
She’ll be the hollywood love
And if you don’t feel good
What are you doing this for
What are you doing this for
What are you doing this for

Hey ho here she goes
Either a little too high or a little too low
Got no self-esteem and vertigo
Cause she thinks she’s made of candy
Hey ho here she goes
Either a little too loud or a little too close
There's a hurricane in the back of her throat
And she thinks she’s made of candy

Sin Sin Sin ***   and TakeTheCrown! 
                                                                                 Ornella*

sabato 8 settembre 2012

lezioni bulgare

 Ieri l'italgiuve prandelliana, anche se lui, che uomo simpatico!, rinnega tale soprannome e rivendica l'autonomia delle proprie scelte, ha agguantato un pareggio contro la Bulgaria, B come Brasile ma Bulgaria, nella partita d'esordio delle qualificazioni per il Mondiale 2014. Per farla breve, gli avversari hanno dominato, hanno segnato immediatamente il goal del vantaggio e poi si sono trovati immeritatamente sotto; infine, dopo numerosissime occasioni di portare a casa i 3punti, soppresse dalla lucidità Buffon o dalla propria scarsa mira (son sempre bulgari, mica brasiliani...), hanno concluso il match sul 2a2 con un goal in fuorigioco. Persino il commento tecnico della rai non si è potuto esimere dal lodare l'avversario e dall'esprimere perplessità su ciò a cui abbiamo assistito, ovvero il dominio bulgaro sui vicecampioni d'Europa. Ciliegina sulla torta, l'Italia ha chiuso in 10 perchè dopo aver esaurito i cambi, il ct ha dovuto richiamare in panchina De Rossi, già convocato nonostante un problema alla caviglia ("chi non è al massimo della forma non sarà convocato" certo, sì, come no), per un infortunio patito in campo e che regalerà qualche grattacapo alla Roma.
 Inutile dire che io non mi ritrovo in una nazionale priva di interisti e portatrice sana e fiera di valori quali nepotismo, favoritismi, juve-milanismo, quindi ieri non tifavo Buffon&friends, e sarà sempre così fin quando la solita storia non cambierà.
 Stesso discorso per la signorina errani, simpaticamente sconfitta dalla Williams agli US Open, non mi interessa la patria, chi insulta la mia Inter non avrà il mio sostegno.
 Intanto la stampa (sportiva) italica, giusto per non perdere l'allenamento e non smentire mai la fama di scarsa serietà e tanta faziosità, si diletta a diffondere calunnie sull'Inter, parlando di un Maicon dedito all'alcool, di un Cassano già spacca-spogliatoio e rivale di WeS e Couti per il ruolo in campo, e ovviamente di un Moratti già stufo di Strama a cui avrebbe promesso un esonero entro un mese. Il count down è già partito, staremo a vedere.

 Cos'altro dire, il mio grattacapo, anzi grattacuore, è sempre lo stesso, immutato, immutabile, e immutante (lo so che non esiste), nel senso che non muta, non migliora, a volte mi sembra peggiorare ma non fa passi avanti. Quando riuscirò a disintossicarmi sarò libera. Per ora sono incatenata dal mio cervello malandato...
 amala sempre amala

                   sin sin sin ***                                                   Orne*      

martedì 4 settembre 2012

--- info di servizio ---

Rieccomi su una nuova piattaforma per blog! Dopo un paio di tentativi altrove, forse dico FORSE ho trovato la pace dei sensi. Speriamo!

 Ecco un link al mio precedente blog... buona lettura se vi va!





 http://ornella89.wordpress.com/ 


                             sin sin sin ***                                                  Ornella*   

Lezione di calcio...?

Dopo Inter-Roma 1a3 i giornali titolavano scrivendo che Zeman ha dato una lezione di calcio a Strama. Posto il rispetto e la stima degli interisti (tra cui la sottoscritta) per il tecnico boemo, che nel post Benitez avrebbe detto no a Moratti perchè era moralmente impegnato con il Foggia, lezioni eclatanti dei romani non se ne sono viste, si sono visti piuttosto errori gravi, spesso individuali, della nostra difesa, un mezzo colabrodo che ha consegnato su un piatto d'argento i tre goal all'avversario, e l'unico goal di Cassano aveva restituito una boccata d'aria all'inter per il momentaneo pareggio, ma nel computo finale non è risultato utile. Peccato. Siamo solo alla 2^ giornata quindi, come ricorda Strama, se non abbiamo vinto lo scudetto dopo la vittoria contro il Pescara, allo stesso modo non siamo retrocessi dopo la sconfitta casalinga. Certo, dispiace. Ma le due settimane di pausa serviranno a rifiatare e migliorare la condizione psico-fisica dei nostri uomini.
E allora qual è la lezione? La lezione non è del boemo allenatore della Roma bensì del bresciano ct dell'Italia, bravo a parole ma ancor più efficace nei fatti, trasmettendo un importante messaggio: la nazionale italiana, la nuova Italia come ama definirla lui stesso, è aperta a tutti, a stranieri, mezzi italiani, oriundi, giovani, adulti...
Quale categoria manca? Ah, sì, loro, gli interisti...
Analizziamo i fatti. Pazzini gioca con continuità nell'Inter tutta la scorsa stagione, non segna da parecchi mesi ma gioca spessissimo. Non viene convocato per l'Europeo. Amen. Cassano nel Milan non ha continuità poichè reduce dal delicato intervento al cuore, salta mesi e mesi di campionato, si rimette in sesto, non è al top della condizione fisica e atletica ma la nazionale, il ct, lo staff lo aspettano, e gioca l'Europeo. Andrea Poli, classe '89, trascorre un anno in prestito all'Inter, dopo le prime settimane di recupero da un infortunio, gioca con efficienza, grinta, talento e discreta continuità un'annata disgraziata per i nostri risultati ma positivi per lui. Non convocato in nazionale neanche per sbaglio. Andrea Ranocchia, classe '88, disputa una stagione complicata per lui e per l'Inter, a livello psicologico e fisico e, ritenuto non idoneo, gli vengono preferiti altri giocatori. Amen.
Comincia la nuova stagione, Poli non è riscattato (con mio disappunto) e torna nella Samp; Cassano e Pazzini si scambiano le maglie, il neo interista ancora non regge 90min a partita ma si rende positivamente protagonista con assist e goal; il neo rossonero dopo un pallido esordio contro la Samp, firma la tripletta della vittoria (1. rigore regalato dopo un suo fallo, 2. papera portiere, 3. deviazione) contro il Bologna; AR23 disputa un ottimo pre-campionato e altrettanto convincenti partite di EL e di esordio in campionato, che in media con la sconfitta con la Roma rendono l'idea di un difensore in buone condizioni e sulla strada giusta per prendere in mano la leadership della difesa nerazzurra, con la pubblica benedizione dello Stramister.
Momento convocazioni: Pazzini e Poli in, out AR e Cassano. Per il difensore umbro doppia "bocciatura" perchè dopo la mancata chiamata è seguita la beffa di veder convocato Acerbi (milanista, strano eh?) e non lui in seguito all'infortunio di Astori (altro fenomeno...). E non c'è bisogno di domandare perchè o di ascoltare le pallide sciocche giustificazioni del ct che si arrampicava sugli specchi in conferenza parlando di continuità e rendimento per Pazzini, e impossibilità di aspettare giocatori rotti o non in forma al 100% per Cassano, quando lo stesso barese era aspettato svariati mesi in maglia rossonera, stesso dicasi per lo juventino Chiellini, convocato e schierato seppure infortunato. La verità è che a quanto pare il nerazzurro non si abbina all'azzurro, e noi interisti lo sappiamo già dal 2008 in poi; con l'ascesa di Prandelli avevamo fiducia nelle scelte di un mister che sembrava essere più avulso del predecessore dai giochi di potere dei veri padroni del calcio italiano, mapoveri illusi, evidentemente non è così. Per tornare alla nuova Italia, di nuovo, insomma, c'è solo il colore di Balotelli e Ogbonna.
L'unica nota lieta di tutta questa faccenda è che AR e Cassano potranno dedicare questi giorni al recupero delle energie e all'Inter, invece che ad una nazionale ipocrita, venduta, scommettitrice, nepotista, paracula e asservita al potere.
Resto fiduciosa nell'under 21...
Sempre e solo l'Inter nel <3 !!!! STRAMALA
sin sin sin *** Ornella*