martedì 25 settembre 2012

usciamo dal seminato...Ma non troppo

 Buon pomeriggio! Oggi esco un po' dal seminato per quanto riguarda gli argomenti di cui parlo solitamente (Inter -e in generale calcio-, musica e cavoli miei). 
 Da qualche settimana è cominciato su La7 lo show Live di Cristina Parodi, personalmente reputo questa giornalista una garanzia di qualità, garbo, professionalità, compostezza. Gli ascolti per ora non brillano e non premiano CPL, però resta la qualità, lo spessore, la caratura degli ospiti e dei temi affrontati, la pacatezza dei dibattiti. Poi succede che, nel tentativo credo di rosicchiare qualche punticino di share, in questo programma così garbato e morigerato viene invitata una reginetta del gossip italico ed europeo (siamo bravi ad esportare solo queste schifezze), Raffaella Fico.
 Incinta di 6mesi a detta sua di Balotelli, ha dipinto se stessa come una seria, brava, devota, credente e religiosa ragazza; ha negato di aver strumentalizzato la sua gravidanza (certo); da ex arcorina ha dato un parere (ma anche no) sulla Minetti consigliera regionale che sfila in passerella anziché applicarsi in ciò per cui è pagata dai contribuenti; ha collocato sotto la voce "gavetta" le sue esperienze lavorative (ehm...) quali calendari, gf, isola dei famosi, trovate mediatiche, (presunta) verginità in vendita, sculettamenti vari. 
 La frase più gettonata uscita dalla sua bocca è stata "la creatura che porto in grembo".
 Sorvolo sul mio gusto personale, sullo squallore che suscita in me questa persona, sul tentativo più o meno vano operato in questi mesi per ripulirle l'immagine, sulla speranza che la creatura che porta in grembo non sia davvero di SuperMario, e mi limito ad un'osservazione personalissima sul messaggio di fondo che tutte le baggianate uscite dalla boccuccia di rose -anzi, di fico...- mi hanno trasmesso.
 Tracciando l'excursus dei passi più incerti (=le schifezze più assurde, le trovate mediatiche peggio riuscite -lei stessa riferendosi alla verginità all'asta parlava di "stare al gioco") della sua ehm gavetta, attribuiva sempre ad altri (chi le suggeriva di fare cose, chi le dava consigli, chi gestiva la sua immagine e il suo personaggio, chi la circondava o le era vicino) le colpe dei suoi errori, non l'ho sentita neanche una volta assumersi la responsibilità di tutte le cagate che ha fatto. Ho già detto che è uno squallore? Povera Italia. E povera Cristina, che deve mortificarsi, piegarsi al gossip di lega infima e abbassare il suo target e i suoi canoni a tali beceri livelli nel nome dell'audience. 

 Giusto per rientrare nel seminato, l'Inter ha perso una partita assurda, in casa neanche a dirlo, contro il Siena, per la prima volta nella sua storia vittorioso a San Siro. Per la seconda volta in due anni Serse Cosmi ci ha castigati (la volta scorsa era a Lecce, con me e Marianna in curva sotto il diluvio universale... Tristi ricordi...); il paradosso però sta nel fatto che l'Inter ha finalmente offerto una prestazione decente, ha dominato nel possesso palla e nei tiri in porta. Perché abbiamo perso allora? Perché il portiere del Siena Pegolo (migliore in campo nel 1°tempo concluso 0a0) era in una giornata di grazia, e perché noi abbiamo pagato a caro prezzo un paio di errori individuali in difesa e centrocampo che ci sono costati appunto 2goal.
 E va bene così, cioè no non va bene, ma sappiamo che quando si parla di costruzione -sì perché l'Inter è una squadra work in progress, un cantiere aperto, ma tutti se ne dimenticano quando perdiamo- per definizione  non ci si può aspettare equilibrio, stabilità e immediata garanzia di risultati.
 Ciliegina sulla torta: i tifosi presenti allo stadio -quelli che sono rimasti fino alla fine visto che molti hanno abbandonato gli spalti prima del triplice fischio, MERDE!- hanno inondato la squadra di fischi e insulti, e Wesley Sneijder ha pensato bene di rispondere in modo polemico a tali contestazioni. Come dargli torto. Ma dobbiamo crederci, e io ho fiducia in WeS, in Strama e nella squadra tutta.   Ovviamente le nostre sconfitte scatenano il fenomeno che Mourinho battezzò Prostituzione Intellettuale (PI), ma noi siamo più forti di tutto e tutti. AMALA!
 L'unica magrissima consolazione è che il Milan se la passa peggio di noi, ha perso 3partite su 4, e il povero Allegri, oltre ad essere a rischio esonero, dopo uno scontro acceso con Pippo Inzaghi si è dovuto piegare alla pagliacciata televisiva di milanchannel, stringendo con lui la mano in diretta, appunto, televisiva. 
 Altra chicca calcistica: lo 0a3 a tavolino fra Cagliari e Roma, per merito di quel furbone del presidente sardo Cellino che, sfidando l'autorità locale che aveva impedito per motivi di sicurezza la presenza dei tifosi allo stadio nel quale si appoggia la sua squadra dato che il Sant'Elia non è agibile, ha invitato i tifosi a recarvisi ugualmente. La polizia, il prefetto &co si sono riuniti nottetempo e hanno deciso di rinviare la partita per motivi di sicurezza; la Roma è stata avvisata solo dopo essere arrivata in Sardegna e quindi ha annunciato ricorso. Detto, fatto: la Roma vince a tavolino, come è giusto che sia. 
 Questo è quanto. 
                               Sin sin sin ***                  sempre forza Inter!                  Ornella* 

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