Non ho più l'età (23anni abbondanti) per concedermi sfacchinate in treno, in fila davanti ad un palazzetto, corsette di salute alla ricerca di un posto a sedere... Il mio corpo invoca pietà, la mia schiena, le mie spalle, la mia testolina, persino i miei denti urlano straziati e straziandomi... Andiamo con ordine.
Nel we appena trascorso è venuta a trovarmi in Terronia la mia sorella d'erasmus Mara, e insieme siamo andate a Forlì per partecipare al raduno dei fan di e con Laura Pausini. Un pomeriggio trascorso nel palazzetto in compagnia di oltre mille fan scalmanati matti della regina della musica italiana moderna e contemporanea, e in presenza della suddetta Laura. In parecchi momenti mi sentivo un pesciolino fuor d'acqua perchè non conosco tutto tutto il repertorio a memoria, i nomi di tutto lo staff sul palco e dietro le quinte, le vicende di gossip e le antipatie che riguardano Laura, però apprezzo moltissimo le sue canzoni e lei come personaggio, se tale può definirsi, credo inoltre, al di là dei gusti musicali dei singoli ascoltatori, che sia l'unica cantante italiana a poter vantare premi e vendite internazionali. Insomma è la cantante italiana più amata e più venduta sia in patria che all'estero, e in quanto tale merita rispetto.
La trasferta forlivese è stata effettivamente stancante perchè abbiamo passato in treno le notti precedente e successiva al raduno, però ne è valsa la pena. E' impagabile e quasi inenarrabile l'emozione di trascorrere un intero pomeriggio con il tuo cantante preferito (ok, è la mia seconda cantante preferita, ma vicnere l'argento dietro Robbie Williams è un onore.. XD ). In particolare, quello del 15 settembre 2012 è stato un raduno diverso dagli altri perchè Laura ha annunciato in "anteprima" a noi presenti, e in diretta mondiale via internet, di essere in attesa di una bimba. Devo ammettere che in qualche momento persino io che sono cuor di pietra ho faticato a nascondere gli occhi lucidi. Il tema del raduno di quest'anno era il titolo di una canzone della Pausini, Celeste, quindi era opportuno munirsi di vestiti, make up e accessori di quel colore; io mi sono limitata a maglietta, orecchini (gentilmente portati da Mara, dalla Sardegna con furore!), ombretto e smalto, ma certa gente era addirittura (tra)vestita da carnevale, o da gay-pride, infatti ho scoperto che Laura potrebbe essere tranquillamente considerata una nuova icona gay, a giudicare dai suoi fan. In ogni caso pomeriggio divertente, gradevole e tranquillo. Per motivi sanitari lei non ha potuto interagire fisicamente con noi iscritti -che saremo tutti zii della prossima nascitura, che cosa tenera :) - e teoricamente non avrebbe nemmeno potuto cantare, ma si è lasciata andare a qualche coro; il raduno prevedeva estrazioni fra noi partecipanti per vincere premi e concorsi, ovviamente io non sono stata sorteggiata neanche per sbaglio, pazienza, è stato comunque divertente!
Arrivederci al prossimo raduno, si dice potrà essere il rosa il colore tematico...
sin sin sin *** Ornella*
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