mercoledì 4 ottobre 2017
I preferiti di settembre
E siamo arrivati ad ottobre, finalmente; oggi in Svezia si festeggia il Kanelbullens dag, solo in Svezia si può creare ad hoc un giorno per celebrare una brioche, benedetta Svezia!
giovedì 28 settembre 2017
La donna del tenente francese, John Fowles
Ho recentemente finito di leggere, questa volta in inglese, il capolavoro di Fowles, dopo la prima lettura, in italiano, fatta ben oltre quattro anni fa. Questo libro mi era stato regalato dalla mia zia madrina (locuzione che fa molto Cenerentola :D ) e mi aveva immediatamente colpita per lo stile di scrittura e affascinata per diversi concetti che l'autore enunciava una sessantina di anni fa ma che continuano ad essere beatamente attuali, o per lo meno io mi ci ritrovo senza sforzo.
Non mi prendo la briga di scrivere la trama del romanzo ma voglio limitarmi ad annotare le due citazioni che più di tutte mi hanno toccata.
<<His statement to himself should have been, "I possess this now, therefore I am happy," instead of what it so Victorianly was: "I cannot possess this forever, and therefore am sad.>>
Penso che in queste poche righe sia racchiusa ed enunciata la profonda essenza dell'interismo. So che sembra sciocco, ma ciò che Fowles chiama Vittorianesimo io lo traduco con tifo interista, e in queste parole ho ritrovato la perenne insoddisfazione e la costante ansietà del tifoso interista, che quando vince di domenica pensa già alla partita di mercoledì pomeriggio, godendo a malapena delle proprie vittorie. E io che vivo di ansia e preoccupazioni, mi rispecchio senza difficoltà in queste sensazioni.
Il secondo estratto dal libro è decisamente più romantico e struggente, e non ha bisogno di presentazioni:
<< "Whenever I see you, sound fails, my tongue falters, thin fire steals through my llimbs, an inner roar, and darkness shroud my ears and eyes." Catullo was translating Sappho here; and the Sapphic remains the best clinicial description of love in European medicine.>>
Questo è quanto. Devo assolutamente andare a letto e dormire.
Amala! Ornella
lunedì 11 settembre 2017
Höstrusk
Due ore fa ho imparato questa meravigliosa parola, che è tutto un programma, höstrusk , e se al posto di höst scriviamo Linköping, va bene lo stesso. Indica il (brutto) clima piovoso e freddo tipico dell'autunno.
Ero in cerca di un titolo per questo post che fosse vagamente interessante e originale, e di cosa voglio parlare? Dell'estate appena trascorsa. Il giorno più bello della stagione è stato sicuramente il 29 luglio, quando insieme alla mia amica Z. sono andata a Stoccolma per il concerto di Robbie Williams, che felicità!
Eravamo, come da tradizione, sotto al palco, in posizione un po' laterale ma comunque si godeva di una bella vista; purtroppo Robbie ha pescato nel pubblico un'altra donna e non me, ma nonostante ciò è stata una bella esperienza. Lui è un animale da palcoscenico, un intrattenitore di bravura magistrale, era un piacere starlo a guardare e a sentire anche quando non cantava ma raccontava aneddoti, e non sono mancati momenti di emozione per noi e per lui. A me è sembrato che aleggiasse un retrogusto di malinconia e di "ci siamo fatti vecchi" ma è stato in ogni caso un concerto meraviglioso, così come efficiente è stata l'organizzazione svedese. Insomma, quel giorno avevo l'adrenalina a mille :)
Prima del concerto avevo passato tre settimane in Puglia, a casa, e dopo ho approfittato degli ultimi giorni di vacanze in vista del semestre allucinante che stava per partire. Quest'anno lavoro come una bestia da soma, sull'ordine delle 43 ore settimanali, e tra una pausa e l'altra devo anche superare un esame di traduzione svedese-inglese e devo scrivere una tesi in letteratura inglese. Superfluo dire che tutto questo è dovuto al vuoto siderale nelle relazioni che intercorrono tra la mia vecchia università italiana e quella attuale, e più in generale all'assurdità per la quale non esiste una convalida diretta dei titoli tra un paese e l'altro nello stesso continente.
Insomma, mi girano le palle perché ho studiato cose che già sapevo, perché mi fanno perdere tempo come al solito e io tempo non ne ho e perché è facile lasciarsi andare alla frustrazione nel constatare che tutti gli anni, le energie e i soldi buttati negli anni baresi sono andati praticamente a finire nello scarico del WC. Potessi tornare indietro, quante cose (non) farei. Ma non è possibile.
Il nuovo lavoro al liceo mi piace e finalmente sto avendo modo di godere delle cose positive della Svezia, dopo tanta pazienza e gavetta. Il lavoro è così piacevole che ho già prenotato tre giorni di vacanze nella pausa autunnale e persino i voli Italia-Svezia per tornare nella patria di Zlatan dopo le vacanze di Natale. Sono inquieta, come sempre.
Dopo anni di sofferenza, l'Inter è partita in campionato con tre vittorie su tre, spero che Spalletti mi sorprenda perché io non ero ottimista nei suoi riguardi. Un'altra novità in Serie A quest'anno riguarda il Var, ossia il supporto elettronico all'arbitro. Ovviamente, solo una squadra è contraria al suo utilizzo. Che ridicoli.
Ho sonno e devo andare a dormire,
sin sin sin Ornella *Amala*
Ero in cerca di un titolo per questo post che fosse vagamente interessante e originale, e di cosa voglio parlare? Dell'estate appena trascorsa. Il giorno più bello della stagione è stato sicuramente il 29 luglio, quando insieme alla mia amica Z. sono andata a Stoccolma per il concerto di Robbie Williams, che felicità!
Eravamo, come da tradizione, sotto al palco, in posizione un po' laterale ma comunque si godeva di una bella vista; purtroppo Robbie ha pescato nel pubblico un'altra donna e non me, ma nonostante ciò è stata una bella esperienza. Lui è un animale da palcoscenico, un intrattenitore di bravura magistrale, era un piacere starlo a guardare e a sentire anche quando non cantava ma raccontava aneddoti, e non sono mancati momenti di emozione per noi e per lui. A me è sembrato che aleggiasse un retrogusto di malinconia e di "ci siamo fatti vecchi" ma è stato in ogni caso un concerto meraviglioso, così come efficiente è stata l'organizzazione svedese. Insomma, quel giorno avevo l'adrenalina a mille :)
Prima del concerto avevo passato tre settimane in Puglia, a casa, e dopo ho approfittato degli ultimi giorni di vacanze in vista del semestre allucinante che stava per partire. Quest'anno lavoro come una bestia da soma, sull'ordine delle 43 ore settimanali, e tra una pausa e l'altra devo anche superare un esame di traduzione svedese-inglese e devo scrivere una tesi in letteratura inglese. Superfluo dire che tutto questo è dovuto al vuoto siderale nelle relazioni che intercorrono tra la mia vecchia università italiana e quella attuale, e più in generale all'assurdità per la quale non esiste una convalida diretta dei titoli tra un paese e l'altro nello stesso continente.
Insomma, mi girano le palle perché ho studiato cose che già sapevo, perché mi fanno perdere tempo come al solito e io tempo non ne ho e perché è facile lasciarsi andare alla frustrazione nel constatare che tutti gli anni, le energie e i soldi buttati negli anni baresi sono andati praticamente a finire nello scarico del WC. Potessi tornare indietro, quante cose (non) farei. Ma non è possibile.
Il nuovo lavoro al liceo mi piace e finalmente sto avendo modo di godere delle cose positive della Svezia, dopo tanta pazienza e gavetta. Il lavoro è così piacevole che ho già prenotato tre giorni di vacanze nella pausa autunnale e persino i voli Italia-Svezia per tornare nella patria di Zlatan dopo le vacanze di Natale. Sono inquieta, come sempre.
Dopo anni di sofferenza, l'Inter è partita in campionato con tre vittorie su tre, spero che Spalletti mi sorprenda perché io non ero ottimista nei suoi riguardi. Un'altra novità in Serie A quest'anno riguarda il Var, ossia il supporto elettronico all'arbitro. Ovviamente, solo una squadra è contraria al suo utilizzo. Che ridicoli.
Ho sonno e devo andare a dormire,
sin sin sin Ornella *Amala*
giovedì 7 settembre 2017
Tag - By the Book
Sempre navigando, naufragando in questo mare di video e saltando di palo in frasca, ho trovato un altro video tag libresco che mi ha ispirato e che ho deciso di riproporre.
1. Quale libro stai leggendo in questo momento? Sto rileggendo, causa tesi, e questa volta in inglese, La donna del tenente francese, che avevo adorato quando avvi fa lo lessi per diletto.
2. Qual è l’ultimo grande libro che hai letto? Causa tesi, ho temporaneamente interrotto Delitto e castigo.
3. Se potessi incontrare un grande autore - vivo o morto - chi sarebbe? Cosa gli chiederesti? John Fowles, per complimentarmi e domandargli aiuto per la tesi 😄
4. Quale libro saremmo sorpresi di trovare sugli scaffali della tua libreria? La vegetariana, di Han Kang.
5. Come ordini la tua libreria? In ordine alfabetico per autore.
6. Quale libro desideri leggere da sempre ma non l’hai ancora fatto? Quale libro ti vergogni di non avere ancora letto? Voglio leggere assolutamente La lettera scarlatta; mi vergogno di non aver letto la Austen.
7. Deludente, sopravvalutato, semplicemente brutto. Quale libro avrebbe dovuto conquistarti ma non è accaduto? Purtroppo, Philip Roth.
8. Che tipo di storie ti attirano? Da che generi ti tieni lontano, invece? Non mi piace la fantascienza, il genere fantasy, a parte Harry Potter che ho amato; mi piacciono i (legal) thriller, i classici, i gialli, i romanzi cervellotici.
9. Puoi far leggere un libro al Presidente*. Quale sceglieresti? 1984, George Orwell, per mostrare ai politici che ci governano in che condizioni ci faranno arrivare.
10. Prossima lettura? Tesi permettendo, voglio riprendere e finire Delitto e castigo.
*Questo video era americano in principio, pertanto ci si riferisce al Presidente degli USA, a cui farei leggere Rosso malpelo, per ovvi motivi trico-cromatici, ma la mia risposta si riferisce ai regnanti in Italia.
Sempre e solo forza Inter!
O*
1. Quale libro stai leggendo in questo momento? Sto rileggendo, causa tesi, e questa volta in inglese, La donna del tenente francese, che avevo adorato quando avvi fa lo lessi per diletto.
2. Qual è l’ultimo grande libro che hai letto? Causa tesi, ho temporaneamente interrotto Delitto e castigo.
3. Se potessi incontrare un grande autore - vivo o morto - chi sarebbe? Cosa gli chiederesti? John Fowles, per complimentarmi e domandargli aiuto per la tesi 😄
4. Quale libro saremmo sorpresi di trovare sugli scaffali della tua libreria? La vegetariana, di Han Kang.
5. Come ordini la tua libreria? In ordine alfabetico per autore.
6. Quale libro desideri leggere da sempre ma non l’hai ancora fatto? Quale libro ti vergogni di non avere ancora letto? Voglio leggere assolutamente La lettera scarlatta; mi vergogno di non aver letto la Austen.
7. Deludente, sopravvalutato, semplicemente brutto. Quale libro avrebbe dovuto conquistarti ma non è accaduto? Purtroppo, Philip Roth.
8. Che tipo di storie ti attirano? Da che generi ti tieni lontano, invece? Non mi piace la fantascienza, il genere fantasy, a parte Harry Potter che ho amato; mi piacciono i (legal) thriller, i classici, i gialli, i romanzi cervellotici.
9. Puoi far leggere un libro al Presidente*. Quale sceglieresti? 1984, George Orwell, per mostrare ai politici che ci governano in che condizioni ci faranno arrivare.
10. Prossima lettura? Tesi permettendo, voglio riprendere e finire Delitto e castigo.
*Questo video era americano in principio, pertanto ci si riferisce al Presidente degli USA, a cui farei leggere Rosso malpelo, per ovvi motivi trico-cromatici, ma la mia risposta si riferisce ai regnanti in Italia.
Sempre e solo forza Inter!
O*
mercoledì 6 settembre 2017
Tag - TBR
Scrivo poco, scrivo raramente, non ho tempo di scrivere per diletto, devo scrivere la tesi, ma ho sviluppato un'insana passione per i video su Youtube di carattere letterario. E navigando navigando, mi sono imbattuta in diversi "video tag", eccone quindi uno che ho pensato di riproporre, argomento del quale è la famigerata TBR *, che ho scoperto di avere, ma non è contagiosa 😂
1. Come tieni traccia della tua TBR? Utilizzo un'applicazione sul mio telefono, ho scritto una lista in un quaderno di appunti e ho una pila di libri su uno scaffale della mia libreria.
2. La tua TBR è cartacea o su e-book? Cartacea perché non ho lettori elettronici, ma sto seriamente accarezzando l'idea di procurarmene uno perché credo sia un ottimo investimento monetario.
3. Come scegli il prossimo libro da leggere? Se non ho urgenza di leggere libri per studio o per lavoro, scelgo quello che più mi ispira al momento.
4. Il libro che è da più tempo nella tua TBR? Uno, nessuno e centomila.
5. L'ultimo libro aggiunto alla TBR? Nel guscio, di Ian McEwan.
6. Un libro nella TBR che non ti decidi mai a leggere/ che hai comprato ma non pensi di leggere? La lettera scarlatta, ogni volta che sono in procinto di iniziare la lettura finisco per rimandare ma voglio leggerlo. Il rosso e il nero, vorrei finirlo ma proprio non riesco ad andare avanti nella lettura.
7. Un libro non ancora pubblicato che non vedi l'ora di leggere? Il quinto volume della saga Millennium, L'uomo che inseguiva la sua ombra. In realtà esce domani ma non avrò tempo né modo fino a Natale o almeno a novembre, sigh.
8. Un libro nella TBR che tutti ti hanno consigliato di leggere? Italo Calvino e Lessico famigliare.
9. Un libro che tutti hanno letto tranne te? Il trono di spade; Jane Austen.
10. Un libro che stai morendo dalla voglia di leggere? Il quinto Millennium; Le ragazze, di Emma Cline; Uno, nessuno e centomila; I Buddenbrook.
11. Quanti libri ci sono nella tua TBR al momento? Tredici solo sullo scaffale, trentotto sulla lista cartacea.
* To Be Read, ossia (libri) da leggere.
Sempre forza Inter!
O*
1. Come tieni traccia della tua TBR? Utilizzo un'applicazione sul mio telefono, ho scritto una lista in un quaderno di appunti e ho una pila di libri su uno scaffale della mia libreria.
2. La tua TBR è cartacea o su e-book? Cartacea perché non ho lettori elettronici, ma sto seriamente accarezzando l'idea di procurarmene uno perché credo sia un ottimo investimento monetario.
3. Come scegli il prossimo libro da leggere? Se non ho urgenza di leggere libri per studio o per lavoro, scelgo quello che più mi ispira al momento.
4. Il libro che è da più tempo nella tua TBR? Uno, nessuno e centomila.
5. L'ultimo libro aggiunto alla TBR? Nel guscio, di Ian McEwan.
6. Un libro nella TBR che non ti decidi mai a leggere/ che hai comprato ma non pensi di leggere? La lettera scarlatta, ogni volta che sono in procinto di iniziare la lettura finisco per rimandare ma voglio leggerlo. Il rosso e il nero, vorrei finirlo ma proprio non riesco ad andare avanti nella lettura.
7. Un libro non ancora pubblicato che non vedi l'ora di leggere? Il quinto volume della saga Millennium, L'uomo che inseguiva la sua ombra. In realtà esce domani ma non avrò tempo né modo fino a Natale o almeno a novembre, sigh.
8. Un libro nella TBR che tutti ti hanno consigliato di leggere? Italo Calvino e Lessico famigliare.
9. Un libro che tutti hanno letto tranne te? Il trono di spade; Jane Austen.
10. Un libro che stai morendo dalla voglia di leggere? Il quinto Millennium; Le ragazze, di Emma Cline; Uno, nessuno e centomila; I Buddenbrook.
11. Quanti libri ci sono nella tua TBR al momento? Tredici solo sullo scaffale, trentotto sulla lista cartacea.
* To Be Read, ossia (libri) da leggere.
Sempre forza Inter!
O*
mercoledì 14 giugno 2017
Ricapitoliamo
Ovviamente non ho smentito le mie stesse previsioni e torno a scrivere sul blog quando, secondo il calendario, è praticamente estate; secondo il clima svedese, invece, siamo ripiombati nell'inutile autunno.
Cosa mi è successo dal lontano marzo? Una cosa interessantissima: ho firmato un nuovo contratto di lavoro per il prossimo anno! Insegnerò italiano al liceo per la prima volta e sono contenta ed emozionata :) . Manterrò anche i corsi con gli adulti e le lezioni con i bambini.
Continuerò a frequentare l'università ma non so ancora precisamente cosa studierò, perché gli stronzi, dopo aver finalmente capito che ho crediti dall'Italia, mi negano l'accesso al corso per l'abilitazione perché adesso vogliono una tesi da 15 punti (la mia italiana è da 9; si sbattono tanto per tenere l'Europa unita e poi non uniformano i requisiti e le credenziali, li odio tutti). Se penso di doverne scrivere un'altra, mi viene da piangere. Meglio accantonare questo pensiero nefasto.
Il semestre universitario grazie a Dio è finito, ho superato tutti gli esami tranne uno di cui aspetto ancora il risultato (ma crepi la modestia, sono sicura di aver passato anche quello) e un unico piccolo rodimento: aver sgarrato di 5 punti il voto di Written English che valeva il voto finale dell'intero corso. Puntavo al massimo ma non è andata così. Amen. Con la mia vita frenetica e la priorità al lavoro, non potevo dedicare il 100% delle mie energie fisiche e mentali al corso, quindi pazienza. Ho da fare un paio di considerazioni in merito ai corsi: continuo a pensare che l'Italia mangi in testa alla Svezia, continuo a detestare questa morbosa fissazione con questi stra-cacchio di momenti di gruppo stile alcolisti anonimi (in cerchio a confrontare i compiti e a raccontarci cosa abbiamo capito), che sottraggono tempo a chi ha - non dico una vita sociale o privata- un lavoro o magari dei figli a cui badare, e che vedono spesso i soliti furbetti che non fanno il loro dovere e i poveri stronzi che studiano di notte per portare a termine i compiti assegnati e poi devono sedere in gruppo con i precedentemente citati. Facile indovinare la categoria a cui appartengo io.
Ad aprile siamo andati a Porto e a Vigo (Spagna). Il Portogallo mi ha dato molta soddisfazione come meta per le vacanze: clima piacevole, cibo gustoso (ma non eccezionale), prezzi bassi, giri turistici interessanti, la settimana trascorsa in ferie lì mi è piaciuta molto :) . Purtroppo durante il nostro soggiorno ha avuto luogo un attentato terroristico a Stoccolma che mi ha quasi gettata nel panico perché, sebbene ormai nel mondo e in Europa si viaggi al ritmo di un paio di attentati al mese, mi ha fatto un effetto drammatico il fatto che il terrorismo sia ufficialmente sbarcato in Svezia, la mia terra d'adozione, il paese a cui mi sento più legata, il paese che ho scelto e che mi ha accolta, e che ho sempre considerato essere un posto piuttosto sicuro. E invece non lo è più. E questo mi strazia il cuore e mi spaventa, perché mi domando in che cazzo di mondo viviamo e la risposta non è di conforto.
Siamo a metà giugno e ancora non so cosa farò e dove andrò in vacanza, e questo mi innervosisce parecchio. Voglio partire, voglio riposarmi e rilassarmi; negli ultimi mesi mi sono stressata parecchio e ho pure preso 2 kg, fallendo miseramente gli obiettivi che mi ero prefissata, proprio come l'Inter, che ha esonerato pure Pioli, terminato la stagione con Mr Vecchi -in prestito dalla primavera poi Campione d'Italia- e al di sotto delle aspettative e delle qualificazioni in Europa. Che vergogna. In Italia, in occasione della finale di UCL persa dalla juvemerda per mano del Real Madrid, si è sollevato il polverone mediatico più paraculo che potessero inventarsi: juventini e "giornalisti" gridano allo scandalo perché, udite udite, tre quarti di Italia tifava contro di loro. Chissà perché stanno sul cazzo a tutti!, e chissà dov'erano questi quattro fenomeni nel lontano leggendario maggio 2010 e quale squadra tifavano il 22 di tale mese, ricordo gente spendere 80 euro per una maglia del Bayern, e opinionisti prezzolati sperare pubblicamente che l'Inter perdesse. E invece non andò così. Bei tempi felici e beati, chissà se torneranno. Bei ricordi felici di calcio e di vita, quando l'Inter vinceva e io pure mi sentivo invincibile, giovane, con la borsa Erasmus in tasca, e tanto tanto entusiasmo. La mia vita è una costante e perenne riproduzione dei capitoli di Fever Pitch, non c'è niente da fare.
Per restare in tema Triplete e Inter, il nostro grande condottiero José Mourinho ha vinto la Uefa Europa League alla guida del Manchester United, well done ! :)
Un altro evento memorabile avvenuto in questi mesi è stato il battesimo del figlio dei miei amici, ed è stato bello non solo per il giorno in sé, ma anche perché la madrina del bambino sono io :) È stato un momento emozionante soprattutto perché attribuisco una profonda importanza al ruolo del padrino e/o della madrina, sono molto legata ai miei (zio Carlo e zia Loredana) e sono felice che abbiano scelto me. Gli amici sono la famiglia che ci scegliamo.
Nella vana speranza di essere più costante nell'aggiornamento del blog, ho deciso di scrivere alcuni post tematici, in particolare legati a "tag" e lettura, liberamente ispirati (vergognosamente, deliberatamente e spudoratamente copiati) ad alcune youtuber che seguo.
Questo è quanto. Sempre e solo forza Inter, l'unica certezza in un'esistenza incerta. Amala!
Sin sin sin * Ornella*
Cosa mi è successo dal lontano marzo? Una cosa interessantissima: ho firmato un nuovo contratto di lavoro per il prossimo anno! Insegnerò italiano al liceo per la prima volta e sono contenta ed emozionata :) . Manterrò anche i corsi con gli adulti e le lezioni con i bambini.
Continuerò a frequentare l'università ma non so ancora precisamente cosa studierò, perché gli stronzi, dopo aver finalmente capito che ho crediti dall'Italia, mi negano l'accesso al corso per l'abilitazione perché adesso vogliono una tesi da 15 punti (la mia italiana è da 9; si sbattono tanto per tenere l'Europa unita e poi non uniformano i requisiti e le credenziali, li odio tutti). Se penso di doverne scrivere un'altra, mi viene da piangere. Meglio accantonare questo pensiero nefasto.
Il semestre universitario grazie a Dio è finito, ho superato tutti gli esami tranne uno di cui aspetto ancora il risultato (ma crepi la modestia, sono sicura di aver passato anche quello) e un unico piccolo rodimento: aver sgarrato di 5 punti il voto di Written English che valeva il voto finale dell'intero corso. Puntavo al massimo ma non è andata così. Amen. Con la mia vita frenetica e la priorità al lavoro, non potevo dedicare il 100% delle mie energie fisiche e mentali al corso, quindi pazienza. Ho da fare un paio di considerazioni in merito ai corsi: continuo a pensare che l'Italia mangi in testa alla Svezia, continuo a detestare questa morbosa fissazione con questi stra-cacchio di momenti di gruppo stile alcolisti anonimi (in cerchio a confrontare i compiti e a raccontarci cosa abbiamo capito), che sottraggono tempo a chi ha - non dico una vita sociale o privata- un lavoro o magari dei figli a cui badare, e che vedono spesso i soliti furbetti che non fanno il loro dovere e i poveri stronzi che studiano di notte per portare a termine i compiti assegnati e poi devono sedere in gruppo con i precedentemente citati. Facile indovinare la categoria a cui appartengo io.
Ad aprile siamo andati a Porto e a Vigo (Spagna). Il Portogallo mi ha dato molta soddisfazione come meta per le vacanze: clima piacevole, cibo gustoso (ma non eccezionale), prezzi bassi, giri turistici interessanti, la settimana trascorsa in ferie lì mi è piaciuta molto :) . Purtroppo durante il nostro soggiorno ha avuto luogo un attentato terroristico a Stoccolma che mi ha quasi gettata nel panico perché, sebbene ormai nel mondo e in Europa si viaggi al ritmo di un paio di attentati al mese, mi ha fatto un effetto drammatico il fatto che il terrorismo sia ufficialmente sbarcato in Svezia, la mia terra d'adozione, il paese a cui mi sento più legata, il paese che ho scelto e che mi ha accolta, e che ho sempre considerato essere un posto piuttosto sicuro. E invece non lo è più. E questo mi strazia il cuore e mi spaventa, perché mi domando in che cazzo di mondo viviamo e la risposta non è di conforto.
Siamo a metà giugno e ancora non so cosa farò e dove andrò in vacanza, e questo mi innervosisce parecchio. Voglio partire, voglio riposarmi e rilassarmi; negli ultimi mesi mi sono stressata parecchio e ho pure preso 2 kg, fallendo miseramente gli obiettivi che mi ero prefissata, proprio come l'Inter, che ha esonerato pure Pioli, terminato la stagione con Mr Vecchi -in prestito dalla primavera poi Campione d'Italia- e al di sotto delle aspettative e delle qualificazioni in Europa. Che vergogna. In Italia, in occasione della finale di UCL persa dalla juvemerda per mano del Real Madrid, si è sollevato il polverone mediatico più paraculo che potessero inventarsi: juventini e "giornalisti" gridano allo scandalo perché, udite udite, tre quarti di Italia tifava contro di loro. Chissà perché stanno sul cazzo a tutti!, e chissà dov'erano questi quattro fenomeni nel lontano leggendario maggio 2010 e quale squadra tifavano il 22 di tale mese, ricordo gente spendere 80 euro per una maglia del Bayern, e opinionisti prezzolati sperare pubblicamente che l'Inter perdesse. E invece non andò così. Bei tempi felici e beati, chissà se torneranno. Bei ricordi felici di calcio e di vita, quando l'Inter vinceva e io pure mi sentivo invincibile, giovane, con la borsa Erasmus in tasca, e tanto tanto entusiasmo. La mia vita è una costante e perenne riproduzione dei capitoli di Fever Pitch, non c'è niente da fare.
Per restare in tema Triplete e Inter, il nostro grande condottiero José Mourinho ha vinto la Uefa Europa League alla guida del Manchester United, well done ! :)
Un altro evento memorabile avvenuto in questi mesi è stato il battesimo del figlio dei miei amici, ed è stato bello non solo per il giorno in sé, ma anche perché la madrina del bambino sono io :) È stato un momento emozionante soprattutto perché attribuisco una profonda importanza al ruolo del padrino e/o della madrina, sono molto legata ai miei (zio Carlo e zia Loredana) e sono felice che abbiano scelto me. Gli amici sono la famiglia che ci scegliamo.
Nella vana speranza di essere più costante nell'aggiornamento del blog, ho deciso di scrivere alcuni post tematici, in particolare legati a "tag" e lettura, liberamente ispirati (vergognosamente, deliberatamente e spudoratamente copiati) ad alcune youtuber che seguo.
Questo è quanto. Sempre e solo forza Inter, l'unica certezza in un'esistenza incerta. Amala!
Sin sin sin * Ornella*
lunedì 20 marzo 2017
28 anni e non sentirne uno di meno..!
Da quanto tempo non aggiorno questo benedetto blog! Ci provo ma proprio non riesco ad essere costante, mi accontento di esserlo nello studio almeno.
Cosa dire, ho iniziato il corso di inglese all'università da un paio di mesi e, tra un esaurimento nervoso e un pranzo in autobus, le cose sembrano funzionare: ho sostenuto e superato brillantemente due esami su due (momento vanagloria), General Grammar e American Cultural Studies; molti dei moduli del corso mi sembrano interessanti e utili ma per dirla in francese, l'Italia mangia in testa alla Svezia, pochi cazzi.
La citazione del mese viene dalla bocca di una prof che, dopo aver saputo che studio e lavoro al contempo, ha strabuzzato gli occhi dicendo "Io non potrei mai! O sei super human o non ce la puoi fare!". Benedetti svedesi! La cosa che più mi piace del sistema locale è l'approccio all'analisi letteraria: gli studenti sono incoraggiati ad esprimere cosa hanno capito -e soprattutto perché- dell'opera; quello che mi piace meno è l'atavica necessità tutta svedese di lavorare in gruppo anche per ogni minima infinitesimale minkiata (non sia mai che ci si prenda una responsabilità individuale) e soprattutto che il feedback principale nonché la riflessione e la spiegazione vengano in primo luogo dai compagni di corso piuttosto che dai professori. Sarà che io sono vecchio stampo ma se vado all'università è per imparare dal professore, che ne sa più di me, non per sentire le ipotesi di un mio pari. Un'altra carenza, a mio parere, è la scarsezza di informazioni e "nozioni" (del resto io sono pur sempre marchiata e temprata dal sistema italico) e l'idiozia di dover studiare a casa e venir già preparati alle lezioni. Che caspita vengo a fare all'università se devo aver già studiato e capito tutto in autonomia? Mah.
Spero di riuscire ad ottenere uno sconto sugli anni e sui crediti, anche se sono quasi rassegnata all'idea di dover studiare per tre anni. Che rottura infinita di palle.
Nell'ambito del modulo di letteratura abbiamo letto un libro che mi è piaciuto tantissimo: Enduring Love, di Ian McEwan. Scritto in maniera "cervellotica" perché analizza i processi della memoria e del ricordo; sentimentale ma non stucchevole; meta-letterario per le citazioni artistiche e scientifiche; bellissimo, per quanto mi riguarda.
Durante le vacanze natalizie avevo preparato una bella bozza per il tradizionale post di fine-inizio anno dove snocciolavo obiettivi raggiunti e piani/sogni futuri, poi tutto è andato a farsi benedire. In compenso posso raccontare di aver cominciato il 2017 nel miglior modo possibile: viaggiando :). Sono andata in Friuli e in Slovenia a trovare Giulia, e visitare quei posti incantati e Trieste in particolare mi ha riportato con la mente sui libri di letteratura infarciti di storie, miti e aneddoti sulla Mitteleuropa e sui grandi autori che l'hanno popolata, Svevo, Saba, Joyce. Che meraviglia *_*.
Sempre in virtù di questa voglia irrefrenabile di viaggiare, una delle poche gioie rimaste in questa vita, ho prenotato con Andrew una vacanza verso Pasqua in Portogallo! Non vedo l'ora di visitare un nuovo paese, ancor di più se ha dato i natali allo Special One <3.
Mete a parte, ho bisogno di andare in ferie, staccare la spina e respirare; conduco un'esistenza frenetica scandita da lezioni, seminari e bus da inseguire, sono parecchio stressata ed esaurita, e spero di arrivare tutta intera alla fine del semestre. In realtà siamo già a metà, ce la posso fare. Quello che più mi dispiace di questa vita stressante è che sottraggo tempo agli affetti e a me stessa: non riesco ad andare in palestra con la stessa frequenza che avevo mantenuto fino a Natale ma, al di là di quello che pensa la mia prof, non sono super human, pertanto devo rinunciare a qualcosa e la scelta meno dolorosa è ovviamente la palestra. Qual è il problema principale? Che dovrei evitare di scofanare. ahahahah. Crediamoci.
Capitolo Inter: ci siamo risollevati per mano di Pioli ma probabilmente abbiamo fallito l'obiettivo stagionale, ovvero la qualificazione alla Champions' League, porca miseria. Tralasciamo poi la ridicola situazione melmosa in cui veleggia il calcio italiano grazie alla juve, ai misfatti illeciti in cui quella squadra dimmmmm è invischiata (per citarne un paio: radiazione del più grande esponente della società degli ultimi vent'anni, moggi; relazioni con soggetti mafiosi -esterni alla società, è necessario specificare) e alla connivenza di istituzioni e stampa. Che schifo. Menomale che sono interista.
E poi capitolo compleanno. Sono arrivata a quota 28, porca miseria. Sono tanti, si viaggia verso i 30 e ancora non ho combinato niente. Quest'anno più che mai riflettevo su cosa significhi crescere ed essere adulti: da giovane il giorno del compleanno garantiva l'immunità dalle interrogazioni, oggi invece col cavolo che salti scuola/università/lavoro per festeggiare.
😭😭😭
Però sono stata bene, venerdì ero a cena con Andrew e sabato ho festeggiato con i pochi amici sopravvissuti ai malanni di stagione, mi sono beccata una bellissima torta a tema Sailor Moon preparata da Vilma e devo ancora incassare un paio di regali. :D Prendiamola allegra!
Quasi dimenticavo la notizia più importante del periodo: ho trovato casa! Scongiurata l'ipotesi di vivere sotto ad un ponte, devo solo arrendermi alla necessità di dare via quasi tutti i mobili in virtù del fatto che la mia nuova reggia è un mini-monolocale, per cui addio mega feste, cene e pranzi; però almeno ho un tetto sulla testa, quindi voglio guardare il lato positivo e godermi la felicità di aver risolto un problema -che, se non fosse per l'ospitalità offerta da amici, mi avrebbe tolto il sonno ormai da mesi- e la soddisfazione di esserci riuscita da sola, senza raccomandazioni, aiuti dall'esterno o leccate di culo e predite della dignità. Quasi sempre sono felice di non essere come molte persone, ma poi mi domando se valga davvero la pena farsi il mazzo a quattro per essere superiori a questa gente che però alla fine sembra stare mentalmente e spiritualmente meglio di me, chi lo sa. I miei soliti ragionamenti contorti. Io voglio essere felice e serena. E vedere un altro titulo dell'Inter. Non credo di chiedere tanto.
Penso di aver esaurito i miei argomenti. Verosimilmente il prossimo aggiornamento virtuale avverrà in estate, conoscendo la mia frequenza di scrittura. Vedremo se smentirò le mie stesse previsioni.
Forza Inter sempre!
sin sin sin* Ornella*
Cosa dire, ho iniziato il corso di inglese all'università da un paio di mesi e, tra un esaurimento nervoso e un pranzo in autobus, le cose sembrano funzionare: ho sostenuto e superato brillantemente due esami su due (momento vanagloria), General Grammar e American Cultural Studies; molti dei moduli del corso mi sembrano interessanti e utili ma per dirla in francese, l'Italia mangia in testa alla Svezia, pochi cazzi.
La citazione del mese viene dalla bocca di una prof che, dopo aver saputo che studio e lavoro al contempo, ha strabuzzato gli occhi dicendo "Io non potrei mai! O sei super human o non ce la puoi fare!". Benedetti svedesi! La cosa che più mi piace del sistema locale è l'approccio all'analisi letteraria: gli studenti sono incoraggiati ad esprimere cosa hanno capito -e soprattutto perché- dell'opera; quello che mi piace meno è l'atavica necessità tutta svedese di lavorare in gruppo anche per ogni minima infinitesimale minkiata (non sia mai che ci si prenda una responsabilità individuale) e soprattutto che il feedback principale nonché la riflessione e la spiegazione vengano in primo luogo dai compagni di corso piuttosto che dai professori. Sarà che io sono vecchio stampo ma se vado all'università è per imparare dal professore, che ne sa più di me, non per sentire le ipotesi di un mio pari. Un'altra carenza, a mio parere, è la scarsezza di informazioni e "nozioni" (del resto io sono pur sempre marchiata e temprata dal sistema italico) e l'idiozia di dover studiare a casa e venir già preparati alle lezioni. Che caspita vengo a fare all'università se devo aver già studiato e capito tutto in autonomia? Mah.
Spero di riuscire ad ottenere uno sconto sugli anni e sui crediti, anche se sono quasi rassegnata all'idea di dover studiare per tre anni. Che rottura infinita di palle.
Nell'ambito del modulo di letteratura abbiamo letto un libro che mi è piaciuto tantissimo: Enduring Love, di Ian McEwan. Scritto in maniera "cervellotica" perché analizza i processi della memoria e del ricordo; sentimentale ma non stucchevole; meta-letterario per le citazioni artistiche e scientifiche; bellissimo, per quanto mi riguarda.
Durante le vacanze natalizie avevo preparato una bella bozza per il tradizionale post di fine-inizio anno dove snocciolavo obiettivi raggiunti e piani/sogni futuri, poi tutto è andato a farsi benedire. In compenso posso raccontare di aver cominciato il 2017 nel miglior modo possibile: viaggiando :). Sono andata in Friuli e in Slovenia a trovare Giulia, e visitare quei posti incantati e Trieste in particolare mi ha riportato con la mente sui libri di letteratura infarciti di storie, miti e aneddoti sulla Mitteleuropa e sui grandi autori che l'hanno popolata, Svevo, Saba, Joyce. Che meraviglia *_*.
Sempre in virtù di questa voglia irrefrenabile di viaggiare, una delle poche gioie rimaste in questa vita, ho prenotato con Andrew una vacanza verso Pasqua in Portogallo! Non vedo l'ora di visitare un nuovo paese, ancor di più se ha dato i natali allo Special One <3.
Mete a parte, ho bisogno di andare in ferie, staccare la spina e respirare; conduco un'esistenza frenetica scandita da lezioni, seminari e bus da inseguire, sono parecchio stressata ed esaurita, e spero di arrivare tutta intera alla fine del semestre. In realtà siamo già a metà, ce la posso fare. Quello che più mi dispiace di questa vita stressante è che sottraggo tempo agli affetti e a me stessa: non riesco ad andare in palestra con la stessa frequenza che avevo mantenuto fino a Natale ma, al di là di quello che pensa la mia prof, non sono super human, pertanto devo rinunciare a qualcosa e la scelta meno dolorosa è ovviamente la palestra. Qual è il problema principale? Che dovrei evitare di scofanare. ahahahah. Crediamoci.
Capitolo Inter: ci siamo risollevati per mano di Pioli ma probabilmente abbiamo fallito l'obiettivo stagionale, ovvero la qualificazione alla Champions' League, porca miseria. Tralasciamo poi la ridicola situazione melmosa in cui veleggia il calcio italiano grazie alla juve, ai misfatti illeciti in cui quella squadra dimmmmm è invischiata (per citarne un paio: radiazione del più grande esponente della società degli ultimi vent'anni, moggi; relazioni con soggetti mafiosi -esterni alla società, è necessario specificare) e alla connivenza di istituzioni e stampa. Che schifo. Menomale che sono interista.
E poi capitolo compleanno. Sono arrivata a quota 28, porca miseria. Sono tanti, si viaggia verso i 30 e ancora non ho combinato niente. Quest'anno più che mai riflettevo su cosa significhi crescere ed essere adulti: da giovane il giorno del compleanno garantiva l'immunità dalle interrogazioni, oggi invece col cavolo che salti scuola/università/lavoro per festeggiare.
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Però sono stata bene, venerdì ero a cena con Andrew e sabato ho festeggiato con i pochi amici sopravvissuti ai malanni di stagione, mi sono beccata una bellissima torta a tema Sailor Moon preparata da Vilma e devo ancora incassare un paio di regali. :D Prendiamola allegra!
Quasi dimenticavo la notizia più importante del periodo: ho trovato casa! Scongiurata l'ipotesi di vivere sotto ad un ponte, devo solo arrendermi alla necessità di dare via quasi tutti i mobili in virtù del fatto che la mia nuova reggia è un mini-monolocale, per cui addio mega feste, cene e pranzi; però almeno ho un tetto sulla testa, quindi voglio guardare il lato positivo e godermi la felicità di aver risolto un problema -che, se non fosse per l'ospitalità offerta da amici, mi avrebbe tolto il sonno ormai da mesi- e la soddisfazione di esserci riuscita da sola, senza raccomandazioni, aiuti dall'esterno o leccate di culo e predite della dignità. Quasi sempre sono felice di non essere come molte persone, ma poi mi domando se valga davvero la pena farsi il mazzo a quattro per essere superiori a questa gente che però alla fine sembra stare mentalmente e spiritualmente meglio di me, chi lo sa. I miei soliti ragionamenti contorti. Io voglio essere felice e serena. E vedere un altro titulo dell'Inter. Non credo di chiedere tanto.
Penso di aver esaurito i miei argomenti. Verosimilmente il prossimo aggiornamento virtuale avverrà in estate, conoscendo la mia frequenza di scrittura. Vedremo se smentirò le mie stesse previsioni.
Forza Inter sempre!
sin sin sin* Ornella*
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