mercoledì 31 dicembre 2014

Good bye 2014... Here we come 2015!

 Un altro anno è passato, anzi direi proprio volato per quanto mi riguarda. 

 Scrivo due righe mentre aspetto che l'impasto dei muffin salati per stasera cresca, ancora beatamente comoda in pigiama, T-shirt di Superman, in direzione aperitivo con gli amici e... Con la neve fuori!!! 
 Quest'anno, questi ultimi due giorni dell'anno, Foggia mi ha stupito, regalandomi le atmosfere svedesi e quella neve che tanto desideravo coprisse e avvolgesse il mio Natale... A me piace, ma i disagi sono avvertiti e sofferti. Questioni di abitudine... 

 -Gennaio. Il ritorno in Svezia è stato piacevole, l'impatto con il nuovo corso di svedese è stato positivo, e proprio a gennaio presi la decisione di concludere con un anticipo di tre mesi (da ottobre a luglio) la mia esperienza lavorativa con i bambini come au pair. 

 -Febbraio. Cosa successe a febbraio? Non me lo ricordo :D Evidentemente nulla di notevole, a parte un bellissimo piacevolissimo San Valentino con Andrew, il nostro primo insieme... :) 

 -Marzo. Il mio 25° compleanno, un quarto di secolo... Mi sono preparata una bella torta alle fragole, le candeline, e poi cena fuori e Inter che vince, un buon compleanno, ma come sempre la mia anima è attraversata da dubbi, bilanci, domande, preoccupazioni, la mia psicopatia mi accompagna sempre e sa sempre... 

 -Aprile. La mia prima Pasqua svedese! In verità nulla di eccessivamente sentito o caratteristico, in Svezia sono altre le feste profondamente celebrate; ad aprile ho superato l'esame di svedese e già pianificavo le vacanze estive, il mio cervello era ed è sempre perennemente in movimento! 

 -Maggio. Non mi è successo nulla di personale e particolare, e quello che ho annotato di importante riguardava l'addio di Capitan Zanetti, il 10 maggio. 

 -Giugno. Il sesto mese dell'anno è stato totalmente caratterizzato dal Mondiale di Calcio, vinto poi dalla Germania; trascinata da Andrew ho credo una trentina di partite, mai successo prima! Eheh Il mondiale stesso ha evidenziato, sottolineato e confermato l'inadeguatezza della nazionale italiana, nepotista e prandelliana, nessuna sorpresa, o meglio, io credevo sarebbero andati più avanti nel percorso brasiliano ma non sostenevo certo quella squadra. E invece sono riusciti a fare peggio di qualsiasi speranza e pronostico, infatti Prandelli decise poi di dimettersi, e sarà sicuramente stato un caso che pochi giorni dopo l'annuncio avesse già firmato con il Galatasaray, casualità del pallone... 

 -Luglio. Che bel mese! O meglio, che bella vacanza: Marzia e Vittoria sono venute a trovarmi in Svezia e con Andrew siamo andati in crociera a Tallinn e Helsinki, passando per Stoccolma. Mi sono divertita, rilassata, concessa un bel viaggio in due paesi che non conoscevo; e soprattutto ho potuto staccare la spina per una decina di giorni dai miei pensieri e dall'ansia di trovare casa e lavoro. E proprio luglio mi ha regalato un'amica, Elisa, e un posto-letto! 

 -Agosto. Ho trovato il lavoro presso Scandic alle colazioni! Siamo seri, è frustrante esultare per un'assunzione come cameriera con una laurea in tasca, ma di meglio non c'era quindi ho colto l'occasione al volo ed eccomi lì: ho lavorato oltre 100 ore all'alba quasi tutti i giorni, riducendo gli eventi mondani e la vita sociale, però ne è valsa la pena. 

 -Settembre. Fra agosto e settembre ho cominciato i corsi di svedese e francese; svedese non mi ha mai entusiasmato così poco come questo corso (attuale), e oltre ad albergo e scuola ho aggiunto pure i bambini e le ripetizioni di inglese. La ricerca di un alloggio continuava ma non dava risultati. 

 -Ottobre. Finalmente ho trovato una stanza da affittare (trasloco previsto a dicembre). Il 27 Andrew ed io festeggiamo il nostro primo anno insieme :) e io prenoto il volo per tornare in Italia a Natale, dopo un'estenuante trattativa durante la quale avevo insistito per trascorrerlo in Svezia con la mia famiglia. 

 -Novembre. 14/11/2014, la liberazione degli interisti, esonerato Mazzarri!!!!!!!!!!!!!!! Cos'altro aggiungere? Novembre è il mese più brutto dell'anno, per quanto mi riguarda: buio, triste, privo di eventi o celebrazioni, i 30 giorni più lunghi dell'anno, ma questa volta sono stati illuminato dal passaggio di consegne Walter-Roberto Mancini. 

 -Dicembre. Il secondo mese più bello dell'anno, luminoso, illuminato, ricco, intenso... E quasi finito... Ho trascorso un bel Natale, bei regali XD , atmosfera piacevole. La prima metà in Svezia poi sono tornata a Foggia per le vacanze, e il ritorno mi convince sempre più della bontà della mia scelta di vita, di lasciare la terra natale per tentare l'avventura esotica... La chiusura di quest'anno lascia ben sperare per l'apertura del prossimo; ci sono opportunità e novità nell'aria, spero di riuscire a giocare bene le mie carte e ottenere quanto di meglio ci possa essere per me... 

 Buon anno nuovo a tutti! 

 sin sin sin***    Ornella* 

martedì 23 dicembre 2014

Tag natalizio!

 Buon pomeriggio a tutti! 

 Siamo all'anti-vigilia, sono tornata da Potenza, la juve ha perso la finale di Supercoppa italiana contro il Napoli del buon Rafa Benitez, e cosa c'è di meglio di un po' di sano cazzeggio? Se poi è a tema natalizio, ancora più bello! 

 Tra i vari blog che seguo c'è quello a carattere cosmetico di Clio make-up, e da un suo post (ecco il link: http://blog.cliomakeup.com/2014/12/tag-natalizio-tra-profumi-cibi-tradizioni-e-make-up/ ) ho tratto l'ispirazione per questo giochino: rispondere a 12 domande inerenti al Natale, vamoooos! 

 1. Quali sono i prodotti più natalizi che possiedo? 
 Non credo di averne di tipo cosmetico, ma ho un maglioncino di h&m rosso con fiocchi di neve, meraviglioso :D, e un paio di leggins beige a fantasia natalizia. 


 2. Qual è il profumo o l’odore del Natale che preferisco, quello che mi fa subito pensare alle feste? 
 L'odore delle caldarroste per strada, che però non mangio, dell'arancia, della cannella, del pan di zenzero, dei camini, del "freddo". 

 3. Come si festeggia in casa mia? Qual è la tradizione che preferisco? 
 Solitamente ci concediamo una maratona gastronomica, la famiglia si riunisce e mangiamo il 24 sera, poi il 25 e il 26 a pranzo; quando ero piccola si festeggiava la vigilia a casa nostra, poi il 25 dai nonni materni e Santo Stefano dai paterni. Negli ultimi anni i luoghi sono cambiati, alcune persone non ci sono più e altre si sono aggiunte, ma nel complesso l'idea messa in pratica è sempre la stessa. 

 4. Qual è il regalo più bello mai ricevuto a Natale? 
 Ho la memoria corta, non ricordo mai cosa ho ricevuto l'anno prima, in genere i soldi sono sempre graditi :D, ma posso menzionare un paio di pantofole azzurre con i pompon Benetton che mi regalò una delle mie due migliori amiche, Marianna, in 2° superiore. 

 5. Un regalo che farò e uno che vorrei ricevere? 
 Regalerò un pigiama a mio padre con i miei fratelli, e pensierini dalla Svezia alle mie amiche, gli altri regali non sono ancora decisi... 
 Vorrei ricevere cose gradite, pensate per me; in ogni caso quest'anno mi servono liquidi per rimpiazzare il pc :D 

 6. Il regalo truccoso che spero di trovare sotto l’albero? 
 Non sono grandissima fan di trucchi e i pochi che uso devo comprarli e sceglierli personalmente :D Ma se devo proprio, andrei sulle matite colorate per occhi, smalti e mascara. 

 7. Arriva il grande giorno: come mi trucco e come mi vesto? 
 Trucco semplice e facile come sempre, perché fondamentalmente sono impedita, sigh sigh, oppure se riesco a convincere mia sorella a truccarmi, qualcosa di più elaborato e colorato. 
 Credo di indossare un vestito semplice nero, collant neri/carne e stivali alti. 

 8. Qual è il mio cibo natalizio preferito? 
 Mi piacciono le pettole ("pizze fritte") che si preparano tradizionalmente a Foggia il 24 a pranzo, ma non mi capita di mangiarle da parecchio tempo; mi piace il salmone affumicato (del resto mi sono trasferita in Svezia...), ma non mi vengono in mente altre pietanze salate natalizie. 

 9. Il mio dolce natalizio preferito: panettone, pandoro o altro? 
 Grazie al cielo riesco ad evitare panettoni e pandori perché (almeno loro!) non mi fanno impazzire, però non resisto ai dolcetti a base di cioccolato: mustacciuoli, bacetti, nocciole/riso soffiato ricoperti di cioccolato..., e poi le lussekatter svedesi, mmmm!  

 10. Qual è la mia canzone natalizia preferita? 
 All I want for Christmas is you, di Mariah Carey e Last Christmas, degli Wham. 

 11. Rosso, verde, blu, oro e argento: che colore natalizio uso nel makeup? 
 Se avessi una buona manualità mi butterei sull'oro e il rosso, perché il Natale è il Natale!!!! ^_^  Siccome sono scarsissima, come al solito trucco neutro e naturale aggiungo un tocco di colore blu o verde, che stanno bene con i miei occhi (o almeno credo :D ). 

 12. Qual è il mio accessorio preferito per le feste? 
 Gli orecchini, che sono il mio accessorio preferito sempre; quest'anno ne ho un paio semplice, con palline pendenti rosso corallo, auto-regalo svedese. 

 Questo è quanto, Buon Natale!!! 

 sin sin sin *** Ornella* 

venerdì 19 dicembre 2014

Back to Foggia

 Il titolo è eloquente: sono rimpatriata nello stivale da cinque giorni. E sto mangiando come una disperata, mannaggia a me! 
 Il primo impatto dopo undici mesi è stato meno traumatico del previsto, ma salta sempre all'occhio, anzi assale la vista, il degrado, la sporcizia, la trascuratezza e la negligenza di chi opera in un paese che ha molto da offrire ma ha il culo troppo pesante per darsi da fare o almeno svolgere il lavoro per cui viene pagato. E così ci si ritrova ad aspettare 14 minuti che l'autista del bus Terravision finisca di fumare per poter partire. Ovviamente la partenza era prevista 14 minuti prima. Che schifo. 
 Il viaggio in treno non ha avuto intoppi né ritardi drammatici, e sul binario oltre ai miei genitori ho trovato una piacevole sorpresa: Marzia! :) 

 Lunedì sera l'Inter ha finalmente vinto in campionato, 2 a 0 contro il Chievo, dovevo rimpatriare io per portare tre punti in cassa! E domenica giochiamo contro la Lazio, partitona, speriamo bene! 
 Il sorteggio di Europa League è stato decente a mio avviso, e ci ha assegnato il Celtic in qualità di avversario nello scontro diretto nei 16esimi di finale. Speriamo di superare il turno! La mia previsione per la finale in Polonia è Inter-Liverpool, e non a caso sto tentando di organizzare un viaggetto... Chissà... 

 Sembrano esserci novità per il mio futuro in Svezia, vedremo al mio ritorno; intanto prima di partire ho traslocato nella nuova camera. 

 Non so ancora cosa farò a Natale, e forse nemmeno a Capodanno; non ho ancora capito come mi sento, quali sono le mie sensazioni ora che mi trovo qui a Foggia, a casa... Mi sento sempre perennemente in un limbo, né qui né lì, sradicata... 

 Ieri sono andata al cinema a vedere Gone Girl, e forse ne scriverò; l'altra notte ho sognato Andrew... :) 

 sin sin sin ***  Ornella* 

lunedì 1 dicembre 2014

December song

 Primo giorno del secondo mese più bello dell'anno! Medaglia d'oro al mio marzo, naturalmente. 

 Ho trascurato, come spesso accaduto in passato, il mio blog per vari mesi, e l'evento che mi ha spinto, un paio di settimane fa, a rifarmi viva qui è stato l'esonero di Mazzarri. Finalmente! 
 Ma procediamo con ordine (quasi cronologico) al racconto dei miei ultimi mesi. 

 A metà luglio ho concluso la mia esperienza come au-pair e ho deciso di restare in Svezia tutta l'estate per cercare un altro lavoro e un alloggio, e mi sono concessa una decina di giorni di vacanza con le mie amiche, Marzia e Vittoria, venute a trovarmi a Lkpg per l'occasione :D
Mi sono divertita e goduta in quasi santa pace quella settimana abbondante, dico quasi perché l'angoscia di non riuscire a trovare lavoro non mi lasciava dormire tranquilla, il solito groppo in gola mi attanagliava il petto, mi toglieva il respiro, e cercavo spesso di allontanare questi pensieri negativi dalla mia mente. Cosa avrei fatto? Tornare in Italia? No, per carità. 
 Poi all'inizio di agosto, un caldo e afoso agosto, per gli standard svedesi un'estate da record che ha visto qualche foresta incendiata e la necessità di chiedere aiuto ai canadair italiani e francesi, l'offerta ha incontrato la domanda e io ho cominciato a lavorare come frukost tjej (ovvero cameriera alle colazioni) nel ristorante della catena alberghiera più famosa e cool della Scandinavia. 
Inutile dire che, con una laurea in tasca, il sogno sarebbe di utilizzarla per fare qualcosa che sia più aulico dello sparecchiare tavoli e affettare verdure, però al momento la realtà è questa, e spero che tutti i sacrifici verranno prima o poi ricompensati. Nel frattempo continuo a studiare francese e svedese, sono al penultimo livello (svedese come seconda lingua) ed entro l'estate dovrei completare tutto il percorso che mi servirà per iscrivermi all'università. Allo stesso tempo, occasionalmente impartisco lezioni di inglese. 

 Trovato il lavoro era giunto il momento di trovare casa. Per chi non lo sapesse, è più facile trovare uno juventino onesto che un alloggio in Svezia. Quindi per farla breve ho passato gli ultimi 4-5 mesi sul divano-letto di un'amica -interista, tanto per restare in tema!- che gentilmente mi sta ospitando, Elisa, e rimarrò qui fino alla partenza per l'Italia, fra due settimane esatte, poi al mio ritorno mi trasferirò in una camera in affitto con altri due studenti, uno svedese e una francese. 

 Nel complesso la mia vita procede bene; avverto un miglioramento nello svedese (ovviamente!), sono moderatamente felice e con il mio ragazzo va tutto bene. La perfezione, e a questo punto neanche la felicità a 360 gradi, non esistono, quindi mi ritengo relativamente contenta. Soddisfatta no, perché nel profondo del mio io continuo ad essere psicopatica, tormentata, ansiosa, alla continua ricerca di qualcosa, ma sto cercando di lavorare sulla mia psiche per trarre dalla vita il meglio che le situazioni possano offrirmi, altrimenti non campo più... 

 Ogni tanto mi prendono momenti di sconforto, di smarrimento, mi sento triste, delusa, in costante lotta con la vita, in preda all'ansia e alla frustrazione perché guardo le vite degli altri, come queste scorrono più fluide della mia, senza intoppi, senza ostacoli, guardo a tutte le piccole-grandi conquiste che io devo quotidianamente sudarmi, al contrario di altre persone a cui tutto è dovuto e piove dal cielo. E io non appartengo a questo gruppo. 

 Prima accennavo all'estate: con Marzia, Vittoria e Andrew sono andata in crociera a Tallinn ed Helsinki via Stoccolma, e mi sono divertita! :) Mi mancano le mie vere amiche, quelle che mi conoscono da anni, che mi capiscono al volo (e quindi parlo anche di Marianna). 

 Vivere all'estero non è sempre facile, andare via non è sempre facile, ma a volte la gente sembra non capire e pensare che chi prende questa decisione abbia già davanti a sé le porte spalancate e la vita comoda. Non è così, o almeno non lo è per me. Non sopporto più i discorsi di chi si atteggia ad eroe perché è rimasto, presumibilmente mantenuto da mammà e papà, mentre noi poveri stronzi siamo andati via, magari a spaccarci la schiena ogni giorno nella speranza di costruire un futuro, di raggiungere una sicurezza o una felicità non effimera. E invece no, è molto più facile gonfiare il petto e puntare il dito. 

 Uno sguardo gioioso al futuro: proprio oggi ho comprato i biglietti per andare a vedere Robbie Williams in concerto!!!!!! Qui vicino, in Svezia, che bello! 
 Capitolo viaggi: quest'estate mi piacerebbe andare in Polonia; ho visto tutte le grandi capitali europee esclusa Barcellona -se di capitale possiamo parlare- e vorrei andare appunto in Polonia o Portogallo; della prima mi hanno parlato tutti bene a proposito di cibo, cose da vedere, rapporto qualità/prezzo, inoltre a fine maggio avrà luogo la finale di Europa League a Varsavia, l'Inter gioca in EL... Chi lo sa, vedremo! 

 Capitolo Inter: Mancini festosamente accolto come liberatore della patria, non è Mourinho e lo sappiamo, la rosa è quella che è e la vediamo, ma è bello e liberatorio e adrenalinico sentir finalmente parlare di obiettivo Champions, di desiderio di vittoria, di giovani da far crescere, quindi l'ottimismo per quanto contenuto esiste. Speriamo bene. Abbiamo pareggiato nel derby della scorsa settimana (io mi aspettavo una vittoria, perché credo che la nostra squadra sia superiore al Milan), vinto in EL e conquistato matematicamente la qualificazione ai 16esimi come prima squadra del girone, e infine ieri perso 4 a 2 contro la Roma, risultato prevedibile ma non scontato guardando la partita. 

 Ieri la Svezia è ufficialmente entrata nel clima natalizio e nelle celebrazioni dell'Avvento: dalla prima domenica di dicembre si usa decorare case e strade e accendere ogni settimana una candela (quattro in totale) a simboleggiare le settimane che ci accompagnano verso il Natale. Che bello!  Superfluo dire che amo tutto ciò: l'atmosfera, i profumi, le luci, le canzoni... Amo il Natale e tutto ciò che lo circonda! ^_^ 

 Credo che questo lunghissimo aggiornamento possa trovare qui una sua conclusione, rinnovo come sempre il proposito di non tenermi lontana tanto a lungo dalla scrittura del blog, e credo che questo intento sarà mantenuto con gli aggiornamenti “onirici”, purtroppo le mie notti quando non insonni sono costellate di incubi... Credo che il mio inconscio voglia dirmi qualcosa, riuscissi a capire cosa... 

 sin sin sin *** 
 Ornella*   #AMALA 

venerdì 14 novembre 2014

ciao Mazzarri, ciao

 Sono passati più di cinque mesi dall'ultimo aggiornamento del mio blog, non ho scritto per negligenza, connessione internet limitata, altre cose da fare, pigrizia... Avrei potuto rimettermi davanti alla tastiera in occasione della vittoria tedesca al mondiale, del racconto delle vacanze, del nuovo lavoro, del primo trasloco in attesa del secondo, del 27 ottobre. 
 E invece decido di tornare a scrivere proprio oggi, perché? Perché finalmente, dopo un anno e mezzo di apatica agonia calcistica, di sbeffeggiamenti, piagnistei, scuse improbabili, figuracce oscene, finalmente l'Inter per mano di Thohir ha esonerato quella piaga umana che è Walter Mazzarri! Che felicità immensa! *_* 
 Al suo posto è atteso Roberto Mancini, e l'ironia, nonché le speranze, viaggiano sul web: dopo Mancini, Mourinho; l'ultima volta che l'Inter ingaggiò Mancini scoppiò Calciopoli, e via dicendo... 
 Non credo ai miracoli, neanche calcistici, i problemi ci sono e non scompariranno magicamente nel nulla perché l'uomo alla guida della squadra è cambiato, ma una sferzata, una sterzata erano d'obbligo, e Mazzarri -ultimo regalo di Moratti prima della cessione- non era e non è mai stato adatto alla nostra squadra. Il titolo della sua autobiografia (ma a chi cazzo può mai interessare la biografia di uno che, madonna e madonna, con una signora squadra quale era il suo Napoli, è riuscito a malapena a vincere una Coppa Italia?) recita "Il meglio deve ancora venire", e grazie al cielo il meglio è arrivato, caro Walter. A mai più rivederci. 
#AMALA 

sin sin sin *     Ornella* 

venerdì 6 giugno 2014

World Cup 2014 --- meno 6! Pensieri & Pronostici

 Buongiorno a tutti! 
 Prima ancora di aggiornare il blog sulla vita personale della sottoscritta e sulle sue ultime novità, voglio scrivere dell'imminente mondiale di calcio, il cui fischio d'inizio avrà luogo tra meno di una settimana. Le canzoni di Shakira e Pit Bull già sono in radio da tempo, in Italia i palinsesti sono pronti e si scatenano i count down, a breve si parte! 
 Ecco i miei pronostici, preceduti dalle mie personali riflessioni sull'italjuve prandelliana. 

 Il mio augurio è che questa nazionale figlia del nepotismo, del potere e del controllo mediatico del gruppo di Torino faccia la stessa figura e la stessa fine dell'ultima italia firmata Lippi. Prima di essere italiana mi sento interista, e trovo ridicolo, penoso, pietoso, imbarazzante e provocatorio anteporre un Paletta qualsiasi al nostro Ranocchia, umiliato al ruolo di riserva (24° su 23), costretto a marcire in panchina, e spero che verrà al più presto rispedito in Italia, a godersi le ferie e riposarsi,facendosi trovare in forma per la squadra ceh gli paga lo stipendio e punta seriamente su di lui. 
 Trovo emblematico il progressivo allontanamento del super talento Giaccherinho, imprescindibile pedina, perno fondamentale, punto fermo di una nazionale che senza di lui non avrebbe visto la luce, sedotto - illuso - convocato finché in maglia gobba - e poi abbandonato appena si è consumato il trasferimento in un'altra squadra. 
 Per non parlare di Cassano, ignorato finché vestiva la maglia nerazzurra, salvo poi essere convocato quale giocatore del Parma. Umanamente sono felice per lui, ma il contesto conferma quanto sia ridicolo e partigiano il criterio di selezione. 
 Tuttavia il gruppo in cui è capitata l'italia non è irresistibile, quindi credo che arriveranno almeno ai quarti. Vedremo. 

 Ecco il mio tabellone, non secondo i miei desideri ma secondo quello che credo possa accadere. 

 GRUPPI 

A                                B                                        C                                D 
Brasile                      Spagna                              Colombia                    Uruguay 
Croazia                     Olanda                               Grecia                        C.Rica 
Messico                    Cile                                   C.d'Avorio                  Inghilterra 
Cameroon                 Australia                           Giappone                    Italia 

E                                   F                                        G                                

Svizzera                       Argentina                           Germania                   Belgio 
Ecuador                       BosniaHer                         Portogallo                  Algeria 
Francia                        Iran                                     Ghana                        Russia 
Honduras                    Nigeria                                USA                           SudKorea 

nb: evidenziate vincitrici e seconde 


OTTAVI 

1) Brasile - Olanda      2) Colombia - Uruguay      3) Croazia - Spagna          4) Giappone - Italia 


5) Francia - Bosnia      6) Germania - Korea         7) Argentina - Svizzera     8) Russia - Portogallo



QUARTI 

 1) Brasile - Uruguay       2) Francia - Germania      3) Spagna - Italia         4) Argentina - Potogallo 


SEMIFINALI 

                       1) Germania - Uruguay                                   2) Argentina - Spagna 

FINALE 
                         Uruguay - Spagna 

 Questi i miei pronostici, molti interrogativi, soprattutto in semifinale, vedremo!

 sin sin sin *** e sempre forza Inter!

 Ornella* 

sabato 10 maggio 2014

#JZ4ever

 Per me il 10 maggio è sempre stato l'onomastico del mio nonno preferito, Nonno Bello, che oggi avrebbe festeggiato il suo 82° onomastico, ma d'ora in poi questo giorno sarà ricordato come la data dell'addio al calcio giocato di una leggenda, non solo interista ma che varca i confini di ogni colore e bandiera: Javier Zanetti
 Il nostro capitano, dopo 19 stagioni al galoppo sulla fascia, con la nostra maglia sulle spalle, la fascia al braccio, e il ciuffo impeccabile ad incorniciare il viso, appenderà gli scarpini al chiodo per indossare stabilmente il completo da dirigente. Ed è giusto così. Gli ultimi tempi non hanno reso giustizia alla sua grandezza, alla sua forza, alla sua immensità, ma fortunatamente non hanno offuscato il ricordo dei momenti belli, della fatica, del sacrificio, del sudore, della dedizione, della fedeltà, del fair-play, della giusta ricompensa sportiva dopo anni di buio e delusione. 
 Per i tifosi (credo di non essere l'unica affetta da tale patologia) il tempo che passa è scandito dalle stagioni calcistiche, e con Zanetti ne sono trascorse 19, una vita intera. Una vita da capitano, all'insegna della professionalità e dell'attaccamento alla maglia. 
  E' finita un'epoca, la maglia numero 4 sarà presumibilmente e giustamente ritirata, conservata in bacheca accanto alla numero 3 di Facchetti, due persone serie, due uomini per bene, due bandiere dell'Inter universalmente riconosciute e rispettate. 
 In queste ore si susseguono sui social network le immagini più significative di questi 19 anni insieme, dall'approdo a Milano, ai goal, al 5 maggio, quel  5 maggio maledetto, fino ai tempi di Mancini, del Triplete, dell'abbraccio madrileno annaffiato di lacrime con Mourinho, delle coppe sollevate a ripetizione, e poi l'infortunio al tendine d'Achille, e il ritorno in campo. Ed infine oggi, l'addio, la parola fine ma anche un nuovo inizio. 
 Grazie capitano, alla prossima! 

 Insieme a Zanetti ci salutano oggi Walter Samuel e Diego Milito, l'uomo che ha messo la firma sul nostro Triplete segnando nelle tre partite decisive, il pallone d'oro morale dell'anno 2010.  Grazie ragazzi! 


 Oggi si chiude un'epoca e questi addii lo confermano. La speranza è che i tempi futuri possano sorridere, a cominciare proprio da stasera, e da un risultato che dovrebbe permetterci di approdare in EL l'anno prossimo, dopo il derby perso della scorsa settimana, che ha visto Mazzarri (neanche lo definisco più, la mia opinione su quest'allenatore è nota) negare a Zanetti l'ultimo derby della carriera con annessa standing ovation da parte dei tifosi avversari. Le parole non bastano per definire la piccolezza di questo tizio. 


 La partita è cominciata e siamo già in svantaggio di un gol. UPDATE: Palacio ha pareggiato, sempre nel segno dell'Argentina! AMALA  

 update: abbiamo vinto 4a1! 

Sin sin sin***                     Ornella* 

lunedì 21 aprile 2014

Après Pâques est fête encore!

 Siamo giunti anche a Pasqua e Pasquetta! E' passato praticamente un mese dall'ultimo aggiornamento, e di cose da raccontare non ne sono successe molte, o meglio, niente di eccezionale, ma almeno non mi sono annoiata. 
 Negli ultimi trenta giorni ho sostenuto le prove -scritta e orale- dell'esame nazionale di svedese, il risultato arriverà mercoledì e sono abbastanza certa di aver superato tutto, ma vorrei un voto alto. Vedremo! 
 L'Inter ha giocato 6 partite e totalizzato 9 punti; occupiamo il 5° posto e lottiamo per mantenerlo, in realtà il 4° presidiato dalla Fiorentina sarebbe alla nostra portata, ma sembra che non riusciamo a spiccare definitivamente il volo. Che peccato. Il 5 aprile è accaduto l'evento del secolo: il primo rigore a favore assegnato all'Inter dopo oltre un anno. Contro il Bologna, lo ha battuto il principe Milito appena entrato in campo. E lo abbiamo sbagliato. E una partita da vincere contro una squadra che lotta per la salvezza è finita in pareggio. Due turni fa, invece, abbiamo disintegrato la Samp del mai dimenticato Mihajlovic 0 a 4, ma titoli e attenzione erano interamente rivolti al giovane Icardi e al triangolo di gossip che lo lega alla sua compagna e al suo ex, il calciatore doriano Maxi Lopez; il nostro ha segnato una doppietta ma i giornali faziosi del cazzo ricordano solo il gesto non felicissimo che ha rivolto ai suoi ex tifosi (hanno fischiato ininterrottamente contro di lui per 80 minuti, e lui per festeggiare il primo gol è andato sotto la loro curva toccandosi le proprie orecchie, come a dire "non vi sento"; ed è stato pure troppo educato) e che gli è costato un giallo. Peccato che lo stesso gesto non avesse mai sortito tale punizione quando veniva rivolto ai nostri tifosi da giocatori avversari. 
 Intanto Mourinho è in semifinale di UCL contro un altro interista, Simeone, ma spero che passi lo Special One. Amalo! 

 Parlando d'altro, ho trascorso un periodo stressante e sfibrante, niente di eccezionale, come molti altri, ma è questo il punto: non riesco a raggiungere e mantenere un equilibrio. In compenso ho ricevuto un paio di buone notizie che mi hanno alleggerita un po'. Speriamo bene per il futuro! 

 In Svezia la Pasqua è festeggiata in maniera diversa rispetto all'Italia, niente uova di cioccolato (purtroppo!) né colomba, ma uova di cartone ripiene di cioccolatini e caramelle, e piume che decorano alberi, edifici e... persone! La cosa interessante è che le ferie vanno dal venerdì santo al lunedì di Pasquetta inclusi, quindi io mi sono più o meno riposata per ben 4 giorni, che meraviglia!, ma domani sarà dura ricominciare, che fatica! Nei giorni veri e propri di Pasqua e Pasquetta gli svedesi non fanno niente di eccezionale, se non approfittare del primo vero sole e trascorrere le giornate all'aperto, nei parchi, inaugurando la stagione dei BBQ. Ed è quello che ho fatto io, barbecue a parte, e ho persino preso un po' di sole! 
 Verosimilmente andrò in ferie già a fine giugno, ma non so ancora cosa farò; le alternative più probabili sono due: trovare un lavoro che sia anche estivo e restare qui, oppure ripartire per l'Italia per le vacanze, ma è chiaro che vorrei restare qui... :D  E vorrei anche farmi un viaggetto, presumibilmente in Polonia o Portogallo, nazioni di cui tutti parlano bene, a livello qualitativo ed economico. Spero di riuscire a concretizzare qualcosa. Vedremo. 

 Come accennavo già prima, domani la settimana lavorativo-scolastica riparte col botto, povera me! 

 Sin sin sin ***   Ornella* 

sabato 22 marzo 2014

La metafora del parto della cavalla

 Anni fa in un romanzo lessi come una puledra dà luce ai suoi cuccioli. Tale modalità mi sembrò immediatamente una metafora per tutte le occasioni in cui, anziché focalizzarsi sul problema principale che affligge un soggetto, ci si sofferma -volontariamente e in malafede- su situazioni di contorno, corollari più o meno importanti ma la cui rilevanza non dovrebbe passare in primo piano rispetto al vero e reale problema. 

 Quando la cavalla deve partorire, il veterinario (o chi per lui) le torce energicamente il muso per far sì che lei si concentri sul dolore scaturito da questa mossa, appannando la percezione del dolore del parto in sé, infinitamente più intenso e lancinante. 

 Morale della favola: mi viene in mente quest'immagine ogni volta che si parla dei costi e degli sprechi spropositati della politica, ma chi di dovere punta il dito contro stipendi di celebrità e calciatori; o in ambito calcistico, anziché risolvere il problema di arbitraggi fantasiosi e rei di alterare partite, si volge l'attenzione pubblica e mediatica su tematiche di minor rilievo come cori e fischi agli avversari. 

 sin sin sin ***  Ornella* 

venerdì 21 marzo 2014

Giornata mondiale della Poesia

 Come si evince dal titolo questo post, oggi si celebra la giornata mondiale della poesia. Per renderle onore avevo pensato di pubblicare la cavalcata trionfale dell'Inter alla conquista del triplete, o il video della celeberrima intervista "zero tituli" di Mourinho, ma alla fine di cotante elucubrazioni ho deciso di atteggiarmi a persona semi-seria e pubblicare un paio di opere letterarie che mi piacciono. 
 La prima è "Valentino", di Giovanni Pascoli, che ha segnato la mia infanzia ed era la mia poesia preferita di quel periodo giocoso della mia vita, quando frequentavo la scuola elementare, trovavo difficile memorizzare versi infiniti e mia madre e i miei fratelli mi aiutavano mimando i contenuti delle poesie. 

 La seconda è "Il sabato del villaggio", di Giacomo Leopardi, che amo e che tuttora rispecchia fedelmente le mie sensazioni ogni volta che mi accosto, mi godo e mi allontano dal fine settimana. E non a caso sto scrivendo di venerdì sera... 

https://www.youtube.com/watch?v=fD6gtN1H7y4#t=11 

La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ella si ornava,
ed ancor sana e snella
solea danzar la sera intra di quei
ch'ebbe compagni nell'età piú bella.
Già tutta l'aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
giú da' colli e da' tetti,
al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ed a quel suon diresti
che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del suo riposo. 

Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.

Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno. 

Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave. 


Buona serata a chi legge! 

sin sin sin***   Ornella

sabato 15 marzo 2014

25 candeline! Tanti auguri a me!

 "Ja, må hon leva, Ja, må hon leva,
Ja, må hon leva uti hundrade år.

Ja, visst ska hon leva, Ja, visst ska hon leva,
Ja, visst ska hon leva uti hundrade år.

 HURRAH, HURRAH, HURRAH, HURRAH" 


E siamo giunti al fatidico traguardo dei 25 anni! 



 Che strana sensazione, anzi più di una; sono infantilmente felice che questo 15 marzo sia arrivato, mi sto godendo il momento di attenzione generale puntata su di me, però inevitabilmente "compleanno" per me significa bilancio, e non sono mai completamente soddisfatta di quello che ho raggiunto, realizzato, ottenuto.  Ma io sono fatta così. 
 Quest'anno rispetto agli ultimi due mi sento senza dubbio più rilassata e moderatamente felice: non ci sono lutti, non ho pensieri nefasti o ansie legati a esami, tesi, università, ho un ragazzo ( :-) ); ma mi mancano molto gli affetti, i miei amici più cari, le mie migliori amiche, e qualche elemento della mia famiglia. Ma la vita all'estero significa questo, significa chiudere la propria esistenza in valigia, affrontare nuove sfide ed esperire anche la nostalgia e, a volte, la solitudine. 

 Due giorni fa a lezione ci hanno portato i risultati dell'ultimo test, e ho preso A totalizzando il massimo punteggio di 36/36, che soddisfazione! Soprattutto perché il voto è giunto inaspettato. Sono contenta che il corso vada bene e tra un mese sosterrò l'esame nazionale per passare al livello successivo. 

 Stasera gioca l'Inter e spero che mi faccia un bel regalo di compleanno, anzi tre, 3 punti! AMALA 

 Concludo per oggi le mie dissertazioni e mi godo la mia giornata! 

 sin sin sin ***     Ornella* 

sabato 22 febbraio 2014

pensieri di febbraio...

 Sono passati quasi due mesi dall'ultimo aggiornamento sul blog. Non riesco ad essere costante. 
 Questi quaranta giorni circa sono trascorsi velocissimi; la mia vita procede come sempre, la routine non è mai noiosa però a volte mi coglie un sentimento di apatia. Sono reduce da una bella e piacevole serata di San Valentino, anche se in testa mi frullano tante cose... 
 Cosa è successo in questo periodo? Ho cominciato il nuovo corso di svedese, mi piace, è interessante e stimolante; riprenderò la settimana prossima anche francese, e a giugno-luglio terminerà (in concordato anticipo) la mia esperienza di au-pair. Penso sia una novità positiva, devo guardare avanti e trovare qualcosa di "serio" da fare. Spero di riuscirci, di riuscire a trovare la mia strada. 

 Capitolo Inter. Non ce la siamo passata bene per molto tempo; l'apice di questo amaro periodo calcistico (chissà, forse alle spalle) non coincide per me con la sconfitta contro la juve ma con il pareggio contro il Catania. Poi è partita la ripresa, con le vittorie contro Sassuolo (un magro 1 a 0) e Fiorentina; quest'ultima partita è stata finalmente giocata bene, in maniera propositiva, all'attacco. L'unico neo è che il gol vittoria segnato da Icardi era in fuorigioco, e la stampa si è sbizzarrita contro di noi, peccato non vedere mai la stessa foga quando gli errori arbitrali avvengono contro di noi (ovvero una settimana sì e l'altra pure). Domani pomeriggio giochiamo contro il Cagliari, speriamo di dare continuità alle vittorie. 

 Negli ultimi quattro giorni la mia attenzione è stata calamitata dal Festival di Sanremo, anche se stasera perderò la finale perché preferisco uscire. La mia canzone preferita è "Ti porto a cena con me", di Giusi Ferreri, mi vergogno anche a dirlo! 

 Ho riletto quello che ho scritto finora e mi rendo conto di quanto tutto ciò sia piatto, freddo e distaccato. Forse perché scrivendo in questo modo è possibile alzare un muro, non far trapelare quello che davvero provo e che mi passa per la testa in questo periodo. Un mare in tempesta, come sempre. Vorrei essere spensierata e con la mente leggera come le altre persone, e invece non ci riesco, non ce la faccio proprio... 

 Voglio dedicare le ultime righe di questa pagina al mio cantante preferito, fresco neo quarantenne, Robbie Williams! **13/02/1974**

 Chiudo qui.
 Sin sin sin ***      Ornella* 

domenica 12 gennaio 2014

“Pane e sensi di colpa”. Dedicato a te.

Dedicato a te che non mi leggi, a te che sei la mia ennesima mancata occasione. 

A te a cui ho detto No solo per una questione di principio, a te che sei un rimpianto. E mi porti all'eterna questione: è peggio provare il rimorso di aver fatto una cosa o il rimpianto per non averla fatta? E' peggio la seconda, me ne sto rendendo conto ogni giorno che passa, e tu sei solo la conferma di questa sensazione. 
“Pane e sensi di colpa” (cit). 
Perché ti scrivo se non puoi leggermi? Perché scriverne e pensarci e pormi domande se poi non giungo mai ad una risposta o ad una conclusione? 
Per dare almeno sfogo ai miei pensieri, ai miei sentimenti, ai miei dubbi. Che affollano la mia mente, non le danno mai tregua; a volte si assopiscono ma tornano prepotenti alla carica in momenti come questo. E quindi mi butto tra le braccia dei pensieri del passato. Forse ho troppe aspettative. Non lo so; le mie conoscenze, le persone che mi sono vicine, concordano sulla stessa cosa: non dare importanza, per il momento, a questi dubbi; dalle più edoniste alle più moraliste gridano all'unisono di godermi il meglio che la situazione offre. 
Ma io ho un serio problema in testa, l'eterna questione forse, l'indecisione su quale comportamento adottare, su cosa voglio essere, su come agire, se fare quello che mi va - incurante del resto ma dovendo poi fare i conti con la mia coscienza e morale, o fare quello che è giusto fare - salvo poi vivere annegando nei rimpianti, nei non fatti, non detti, non vissuti, per paura di far soffrire o più banalmente di essere giudicata male. 
Pane e sensi di colpa. 
Vorrei essere come tutti gli altri. E invece sono intrappolata nei miei pensieri, nei miei ragionamenti cervellotici e condizionanti. Ne uscirò mai? Non lo so, credo di no. Intanto ho concluso che è moralista chi non ha mai incontrato occasioni da cogliere, chi “guarda le cose dall'esterno” (cit) senza trovarcisi dentro, chi non si è mai trovato di fronte ad una scelta da compiere. Invece è giusto, o così appare all'esterno, chi compie una scelta, chi decide consapevolmente di (non) commettere una determinata azione. Ma chi sono io per dire cosa è giusto e cosa non lo è? E' un cane che si morde la coda, ecco cos'è. 
Attualmente i fatti dicono che sono giusta, ma è davvero quello che voglio? Voglio davvero vivere ingabbiata, annegare nelle elucubrazioni, sentirmi intrappolata dalle rinunce, precludermi un piacere solo per salvaguardare un qualcosa che non ha senso né futuro, la mia coscienza o l'idea che di me hanno gli altri? Non lo so. 


Sin sin sin *** Ornella*  

giovedì 2 gennaio 2014

Let it derBy... e 2014!

 Eccomi qui davanti al pc, a Foggia, a scrivere il primo post del nuovo anno, quindi innanzi tutto auguri ai miei lettori (ovvero me, myself and I ...)! 

 Avrei voluto dedicare una pagina a parte al derby del 22/12/13, il mio primo derby allo stadio, ma la frenesia delle feste a casa non mi ha dato tregua. 
 La partita sinceramente non è stata esaltante, piuttosto direi equilibrata, in bilico e in pareggio sino al minuto 86, quando uno dei pochi campioni rimasti in maglia nerazzurra, Palacio, è riuscito a siglare la vittoria con un notevole goal di tacco. Gli otto minuti successivi (fino al 90° più recupero) sono stati vissuti in un mix di euforia e ansia in attesa del fischio finale. 
 Cosa ho provato io? Mi sono emozionata, divertita, ho conosciuto nuove persone interiste, ho visto sotto i miei occhi il rigore non assegnato a Palacio, ero seduta dietro alla porta milanista prima e interista poi; ho visto dal vivo l'Inter di Mazzarri, il giovane Kovacic (che a mio parere ha cambiato la partita al suo ingresso), il bestiale Guarin, ho cantato il "nuovo" inno allo stadio. Spero che sia solo il primo big match di una lunga serie, intanto con un positivo battesimo: prestazione non negativa, nessun incidente extra-calcistico e tre punti intascati che mi hanno permesso di trascorrere un sereno Natale in mezzo a parenti e amici di tifo calcistico diverso.  AMALA! 

 E dal derby passiamo al Natale, più tranquillo di quanto pensassi, temevo turbolenze familiari e invece ne siamo stati risparmiati. Certo, potrebbe sempre andare meglio, ma nel complesso decido di accontentarmi senza troppe lamentele. Tra i regali ricevuti, un paio meritano una menzione: l'ultimo cd di Robbie Williams, Swings Both Ways, che avevo richiesto, devo ancora studiarmelo con calma e attenzione, e devo ammettere che non mi esalta perché è di cover swing, un genere che non amo, però qualche canzone mi piace, quindi nel complesso è un regalo molto gradito. Poi l'immancabile gadget dell'Inter :) e infine un profumatissimo set Pupa che, compatibilmente con le restrizioni aeroportuali, vorrei portarmi in Svezia. 

 Qualche giorno dopo Natale sono partita, quasi come di consueto, per Potenza per festeggiare il Capodanno con i miei zii e cugini; sono stata bene, ho mangiato come una disperata (sigh!), ho rivisto la piccola Miriam. E rieccomi di nuovo a Foggia, con i capelli schiariti, 3 kg in più e solo 5 giorni di ferie e vacanze davanti a me. Il tempo passa davvero velocemente, fugge via tiranno... 

 Il passaggio di testimone tra il vecchio e il nuovo anno implica un bilancio di ciò che si è fatto e una lista dei buoni propositi. 
 Il 2013 per me è cominciato da fine marzo, ovvero dalla mia laurea che ha chiuso un ciclo triste, complicato e faticoso della mia vita; non ha dato inizio a nulla perché in realtà la mia "nuova vita" era già iniziata a prescindere dal titolo universitario, però quel benedetto 27 marzo ha sancito la mia liberazione da ogni vincolo, dal cappio che mi stringeva il collo, e ha costituito un momento di grande felicità e soddisfazione. I primi mesi invece furono di tensione, ansia, apprensione e poi tristezza per Nonno. Da ottobre invece ho trovato la felicità!, lui  :) 
 Per quanto riguarda i propositi per il nuovo anno appena cominciato, spero possa seguire la falsariga del precedente e stabilizzare situazioni già positive. Un anno fa auspicavo un'ondata di soldi, salute, amore e felicità; ebbene, tranne i soldi è arrivato tutto quello che chiedevo! Quindi spero che le cose vadano sempre così bene, e che la mia situazione lavorativa possa trovare una svolta e migliorare. Ad maiora 

 Questo è quanto. Il prossimo post presumibilmente sarà scritto dalla Svezia, e tratterà anche di Lazio-Inter, speriamo bene! 
 Quasi dimenticavo di dedicare due righe ad un grande campione che dal 30 dicembre lotta contro la morte, Michael Schumacher: in seguito ad un incidente sulla neve, ha battuto la testa ed è finito in coma. Peccato, ma io sono troppo pragmatica e realista per auspicare che possa uscire dal coma, se questa eventualità significherà restare paralizzato incapace di intendere e di volere. Peccato davvero. 

 Buon 2014 a tutti e sempre forza Inter! 
               sin sin sin ***          Ornella*