sabato 21 dicembre 2013

Con la valigia in mano

 Buonasera a tutti! Eccoci per l'ultimo post svedese dell'anno 2013! 
 Siamo agli sgoccioli, fra poche ore parto per un luuuungo viaggio della speranza, da qui a Copenhagen in treno, poi attesa in aeroporto di qualche ora, infine volo in direzione Milano per il derby! Finalmente, non ved(ev)o l'ora! E poi una decina di ore in pullman con l'Inter Club per scendere a Foggia. Insomma, sarà una sfacchinata incredibile, ma per l'Inter questo ed altro! 

 Calcisticamente, la settimana di avvicinamento alla stracittadina è stata turbolenta: crisi post sconfitta contro il Napoli; minaccia di chiusura della Curva Nord (poi rientrata, e va segnalato il sostegno della Sud milanista, non c'è niente da fare, è la partita del fair play); nuove denunce di calcioscommesse nelle quali hanno tirato in ballo pure l'Inter, ma è tutto da capire; indiscrezioni di mercato che vedono in vendita Guarin, Kovacic, Ranocchia. Insomma, una settimana dura, ma io spero che tutti questi problemi più o meno reali possano dare la carica alla squadra e guidarla verso la vittoria! AMALA 


 La mia settimana di avvicinamento a 22/12, e in generale alle vacanze, invece è stata più tranquilla: ho lavorato e sono andata a scuola ma a ritmi più blandi; il voto finale di svedese è B e a gennaio comincerò il livello successivo, speriamo bene; mercoledì abbiamo festeggiato la fine del corso con le insegnanti, musica di Natale e tanto cibo internazionale, una bella atmosfera. Giovedì ho ricevuto una bella notizia e ho passato un'ottima serata con lui, sono molto felice... :) 


 E a questo proposito, circa l'imminente ritorno a casa provo sensazioni contrastanti: sono eccitata per il derby, finalmente realizzo uno dei miei sogni di tifosa che vive lontana dalla propria squadra del cuore; sono felice di essere in ferie, più rilassata, contenta di rivedere i miei amici e  (alcuni!!!) parenti; ma ovviamente sono un po' malinconica perché per un paio di settimane non vedrò la persona che in questo periodo sta riempiendo di felicità la mia vita... Oddio come sono diventata sdolcinata!!!! :D 


 Due parole infine calcistiche e personali su una data appena trascorsa, il 18/12/2013 : di questi tempi tre anni fa l'Inter diventava campione del mondo, e io attraversavo una fase euforica della mia vita (di lì ad un mese sarei partita in Erasmus) ma anche di confusione emotiva, confusione che si sarebbe protratta per i successivi due anni e mezzo. Vorrei che quei bei tempi per l'Inter tornassero quanto prima, ma sono sollevata di aver superato quei sentimenti che tanto mi hanno fatto soffrire. 


 Che dire, fine della stagione svedese per il 2013! Arrivederci Svezia nel 2014 e arrivederci blog a Foggia per il post derby (che spero con tutte le mie forze andrà bene!!!) e per il Natale! 

 Sin sin sin*          AMALA                Ornella*** 

domenica 15 dicembre 2013

Pensieri dicembrini

 Buonasera a chi legge. Mentre scrivo, l'Inter sta giocando, e perdendo, contro il Napoli. Siamo reduci da una serie di pareggi "illuminata" da una risicata vittoria nei sedicesimi di finale di Coppa Italia contro il Trapani  (3 a 0, tutto benissimo, poi 3 a 1, ok il golletto della bandiera, poi 3 a 2, oh cavolo, quanto manca???). Ora perdiamo e tra una settimana ci attende il derby, al quale io assisterò dal vivo allo stadio, il sogno di una vita! Però il problema l'anno scorso era l'allenatore. Inter, Inter, croce e delizia! 
 Sempre in tema calcistico, la Juve ha fatto una figura miserabile il UCL arrivando 3^ in un girone abbordabile, finendo relegata alla EL, ma per l'Italietta venduta e leccaculo è un grande successo. 

 AGGIORNAMENTO: pareggio di Cambiasso! evviva! 
 AGGIORNAMENTO: nuovo vantaggio del Napoli, fanculo! 

 Cambiando argomento, la mia vita "scolastica" procede bene, a novembre ho superato l'esame nazionale di svedese con voto B, e aspetto il voto finale del corso. A gennaio comincerò il livello successivo, da un lato non vedo l'ora di riprendere, per migliorare la lingua, dall'altro però non impazzisco dalla voglia di ricominciare tutto da capo, nuovi compagni di classe, nuovi prof.. Francese pure è finito, con un'altra A nel test finale! Sono molto soddisfatta. 
 Per il resto, tutto procede normalmente: tra una settimana tornerò in Italia (via Copenhagen!) e passerò il Natale con gli amici e la famiglia, che come sempre è agitata da turbolenze. Menomale che vivo lontana e ne avverto solo l'eco. 
 La mia vita privata va bene, le cose procedono, ma io non trovo pace, sono inquieta, non riesco ad essere rilassata, soddisfatta, ho sempre il cervello in fermento. Sentimentalmente sto bene, ma se accendo il cervello, cominciano a frullarmi per la testa mille dubbi e domande. Non riesco a capire se la calma sia solo apparente e superficiale e quindi immergendomi più in profondità escano le increspature, oppure se sia il mio squilibrio mentale a non farmi godere al 100% i momenti positivi, vedendo problemi che non ci sono. 
 Non lo so, sono confusa, però la notte dormo (ancora) bene. Invidio quelle persone che riescono a galleggiare, a tirare avanti, a vivere alla giornata, a non porsi domande e godersi pienamente il meglio che la vita offre, io non ci riesco proprio. Sotto sotto, in realtà, mi sento superiore, mi sento migliore degli altri, perché mi impegno di più, fatico di più, soffro di più, rinuncio di più, mi sacrifico, ma poi mi domando: a cosa serve tutto ciò? E soprattutto, chi sono io per reputarmi migliore degli altri? Sono tanto confusa... 
 Stavo pensando che questo sarà il primo Natale senza Nonno, che tristezza... 

 Il periodo che precede il Natale, l'Avvento, qui in Svezia è particolarmente sentito e celebrato: ogni domenica (4 prima della nascita) viene accesa una delle 4 candele poste in un porta-candele, si fa il presepe, si aprono le finestrelle dello julkalender, e il 13/12 arriva la festività non ufficiale più popolare: Santa Lucia. e ragazze vestono di bianco con un nastro rosso intorno alla vita e coroncine nei capelli, una guida un trenino indossando sul capo una corona di candele (o lucine elettriche) accese, e cantano. Meraviglioso e suggestivo! L'atmosfera poi colpisce, fuori è completamente buio già alle 4 del pomeriggio, ma le finestre e i balconi sono illuminati. I dolci tipici di questo periodo sono pepparkakor e lussibullar. 

 L'Inter continua miserevolmente a perdere, agevolata dal pezzo di merda con il fischietto, il solito Tagliavento, che ha applicato il regolamento senza uniformità espellendo Alvarez, ma graziando ovviamente giocatori avversari. Siamo sul 4 a 2 e sono poco ottimista; spero che questa sconfitta serva a spronare la squadra in vista del derby della prossima settimana. AMALA sempre

 sin sin sin   Ornella* 

mercoledì 27 novembre 2013

un mese..!

 A volte mi sento una bambina, mi sento stupidina, sciocca e infantile, ma sono felice, tanto felice..! Ed è passato un mese da quando ho trovato la felicità! Da quando ho riscoperto questa città, le passeggiate sul fiume, le serate passate al freddo (solo climatico!) su una panchina con lo stadio a far da sfondo... 
 Sono molto felice... 

 sin sin sin ***    Ornella* 

mercoledì 30 ottobre 2013

Viva Life in Sweden

 Buonasera a tutti! Cioè a me stessa!! 
 Non scrivo da oltre un mese, in genere l'assenza e la negligenza che spesso caratterizzano questo blog sono dovute all'assenza di cose interessanti da raccontare. Questi ultimi 40 giorni circa costituiscono, invece, una piacevole eccezione alla norma. 
 Sì, perché di materiale per pubblicare un post a settimana ce ne sarebbe (stato) in abbondanza, ma la stanchezza e la mancanza di tempo mi hanno impedito di mettere in pratica questo proposito. La verità è che finalmente le cose stanno andando per il verso giusto: ho riscontri molto positivi dai corsi di lingua, presto sosterrò l'esame nazionale di svedese, ho trovato la felicità e anche... una persona! :) 
 Sono davvero felice, spero che questo periodo duri a lungo, perché credo di meritarmelo! 
 Entrando nel merito, il corso di francese procede a gonfie vele (eheh) sotto tutti i punti di vista, a metà corso abbiamo sostenuto un test e ho preso una bella A, stesso voto del mini test di svedese del mese scorso; spero di fare tris pure nel test che abbiamo fatto ieri, ma chi lo sa. Però al di là dei voti è bellissimo camminare per strada e capire quello che dicono le persone, interagire con loro... Spero che vada sempre meglio. 
 Forse, se una serie di situazioni si concretizzano, il 22 dicembre vedrò il derby di Milano dal vivo allo stadio con i miei cugini, magari! Speriamo!
 Che dire, in questo momento ho sonno, quindi concludo qui l'aggiornamento parziale, a spizzichi e bocconi sulla mia vita, senza dimenticare la parte più importante per me: l'Inter non se la passa malaccio. sin sin sin Ornella* 

martedì 17 settembre 2013

Sognando...16-17/09/2013

 Stanotte ho fatto due sogni, separati l'uno dall'altro da un brusco risveglio alle 4 del mattino circa. Eccoli. 

 Nel primo sogno mi trovo nella nostra casa a Siponto con i miei parenti materni e le zie paterne, e con me c'è il piccolo Carletto, che però parla e chiede latte e biscotti; poi cambia la scena, siamo a casa dei nonni paterni a Foggia e le mie zie stanno studiando per un esame, le vedo di spalle sedute in un banco. Nel sogno ricordo di aver visto delle alghe. 

 Il secondo sogno è più nebuloso e deve essere censurato (!!!), ricordo due numeri, 1 e 19, ricordo che ero in un paese in Italia e c'erano i miei amici dell'università -che si esibiscono in alcuni balli- e uno aggregato, LUI , lo guardo, cerco di evitarlo, di stargli lontana ma non posso, perché sediamo per forza vicini, e non riesco, perché (nel sogno) mi piace ancora. Sono seduta a terra a gambe incrociate. Fine del sogno. 

 E' tutto, sin sin sin*    Ornella* 

domenica 8 settembre 2013

Sognando.... 01, 05 e 07/09/2013

 Buonasera a tutti! 
 Oggi racconto tre sogni fatti nell'ultima settimana. Vado a ritroso e scrivo dall'ultimo al primo in ordine cronologico. 

 Ecco il sogno più recente: ero nell'edificio dove seguo i corsi di svedese e francese, a scuola, salgo le scale e intravedo in un'aula il mio compagno di classe figo. Beh, qui la faccenda è lampante, non c'è nulla da spiegare! Eheh! 

 Ecco il secondo sogno, altrettanto breve e sulla stessa lunghezza di questo appena descritto. Mi trovo a Foggia, c'era molto sole, tanta luce (in genere i miei sogni sono bui, cupi e scuri) e io passeggio con un ragazzo a me molto caro (che mi piaceva alle scuole medie), camminiamo insieme per tutta la città e chiacchieriamo. La cosa che mi ha colpito (e che ricordo, perché più passa tempo più le immagini svaniscono dalla memoria) è che lui era, nel sogno, più basso di quanto non sia nella realtà. 

 Infine ecco il terzo sogno di questo gruppo, che ha animato la notte a cavallo tra agosto e settembre, l'ho lasciato alla fine perché è movimentato e un po' inquietante. Ero al mare, non so dove (forse Vieste o Salento), con i miei fratelli; l'acqua era bellissima, pulita e cristallina; esco per fare delle foto e mi raggiunge un amico e vicino di casa per aiutarmi (Sergio, per questo pensavo a Vieste), e poi torno in acqua. All'improvviso appare un coccodrillo, e mio fratello, con l'aiuto di mia madre che ci ha raggiunti cerca di scacciarlo girandolo sulla pancia (come fosse una tartaruga). Nel frattempo l'acqua si è intorbidita e io ne esco definitivamente, ovviamente per via del coccodrillo. Che vorrà dire? Chi lo sa... 

 E' tutto, sin sin sin ***     Ornella

martedì 27 agosto 2013

sognando... agosto 2013

 Post dedicato alla mia attività onirica d'agosto. Della serie, non sto tranquilla neanche quando dormo! Ecco alla vostra attenzione quattro sogni che hanno animato le mie notti nell'ultimo mesetto, da notare che spesso l'ambientazione e i protagonisti sono ricorrenti. Chissà perché. 

 -Primo sogno. 
 Io, Morena e Adriano siamo in quella che era la casa dei nostri nonni materni, nella sala da pranzo; io e Morena cerchiamo di nascondere gli oggetti di valore per paura che possano essere trovati e sottratti da gente arraffona, e Adri ci aiuta facendo da palo nel caso in cui arrivi qualcuno. 

 -Secondo sogno. 
 Non mi ricordo quasi niente, c'è una specie di camerino e Adriano che deve sfilare, e ricordo due numeri, 27 e 32. 

 -Terzo sogno. 
 A Foggia ci sono alcune scosse di terremoto, e la casa di una mia amica (non dico chi) viene rasa al suolo, posso vedere solo lo scheletro della struttura ma né pareti né tetto né altro; non ci sono morti o feriti, la scena è assolata e luminosa (in genere, al contrario, i miei sogni sono bui e cupi), e vedo lei e la sua famiglia tranquilli e non preoccupati. 

 -Quarto sogno. 
 Prima parte: sono con i miei genitori, fratelli, amici di famiglia e c'è pure Anastasia, è sera e usciamo tutti insieme, andiamo in un bar. Tutti prendono qualcosa, io mi allontano momentaneamente e al mio ritorno trovo per me una Coca cola ma volevo un cappuccino (o cmq una cosa calda), quindi offro la bibita ad Anastasia perché lei la beve sempre (questo dico nel sogno, ma nella realtà non è vero!) ma lei rifiuta, quindi mi arrabbio molto con mia madre che l'aveva ordinata per me senza consultarmi e non era la prima volta che faceva una cosa simile, ma mi arrabbio in maniera spropositata.
Seconda parte: spariscono le persone di prima tranne Anastasia,e ci sono Marzia, Marianna, e altri miei amici e amiche, siamo in giro tutti insieme presumibilmente in un paese diverso da Foggia (credo di sapere quale ma non lo dico), perché incontriamo tanti amici di XX (uno in particolare che non voglio nominare) e io e lui ci fermiamo ogni volta a parlare con varie persone. Ad un certo punto le mie amiche mi prendono da parte e mi dicono che gli altri hanno capito che io e XX stiamo insieme.
 Chissà che vuol dire tutto ciò! Magari il mio inconscio mi lancia segnali che io non sono in grado di afferrare... 
 
 sin sin sin ***      Ornella 

domenica 25 agosto 2013

Inter, summer, Sweden..!

 Buongiorno a tutti!, cioè a me stessa e qualche lettore occasionale o affezionato. Fino alla fine, prima o poi mi deciderò a scrivere qualche post in svedese! :) 
 Dopo un mese e un giorno mi appresto finalmente ad aggiornare il blog, con la tacita -e scritta!- promessa di essere più costante, chissà se riuscirò a mantenerla? Vedremo. 

 Cominciamo con la mia estate, e per estate non intendo la stagione ma le mie ferie, ebbene, questo mesetto scarso di break dal lavoro e dalla vita svedese è volato in un battito di ciglia, tra viaggi in giro per l'Italia, visite ai parenti e impegni vari. 
 Pochi giorni dopo Budapest sono andata a donare il sangue, ma mi hanno chiesto di ritornare dopo qualche tempo per via di un virus influenzale diffusosi anche in Ungheria; detto fatto, e la volta successiva ho scoperto che il dottore che era di turno (lo stesso che in un'altra occasione nel compilare la mia scheda mi aveva tolto 10 kg di peso, che gentile!!!) era interista, troppo simpatico! Insomma, all'Avis tutto bene. 
 A fine luglio una bella rimpatriata con Adri e gli altri, mancava solo Marianna in trasferta per tutta l'estate in Romania, ci rivedremo soltanto a Natale, peccato, poi qualche giorno di mare a Lesina (wow...) e a Siponto (doppio wow ...); a cavallo tra luglio e agosto siamo partiti per Potenza per conoscere la nuova-futura nascitura Miriam :) e ci siamo concessi un paio di giorni al mare in Calabria, dove mi sono dedicata alle passeggiate in riva e sui sassi, alla famiglia e ai cugini. Indimenticabile la bevuta a Scalea, o era Praia a Mare, chi si ricorda... Diciamo che in calabria gli alcolici sono meno annacquati di quelli pugliesi..! 
 Dopo la settimana scarsa nell'estremo sud, sono tornata a Foggia e ho passato una giornata a Vieste con Sabrina e gli altri. In totale ho messo insieme una settimana di mare tra Gargano e Calabria e per i miei pallidi standard mi sono abbronzata non poco! Tra un viaggio e l'altro mi sono schiarita i capelli, li avrei preferiti tendenti al giallo ma per qualche causa ignota danno sull'arancio, e vabbè, mi piacciono lo stesso, e ho notato un miglioramento nella consistenza del capello, bene. Per il resto, le giornate sono volate e fervevano i preparativi per la nuova partenza; la mia costante persistente sensazione di inadeguatezza, di vuoto psicofisico e di paura di sprecare tempo purtroppo non mi ha abbandonata neanche in vacanza, sono fatta così, sono psicopatica e mentalmente instabile, volubile, non riesco ad uscirne... Aiuto! 

 Capitolo Inter. La mia amata squadra di calcio ha disputato una preparazione estiva non eccellente a mio avviso, poche partite vinte (con rappresentative di categorie inferiori), molte sconfitte subite (compresa quella ad opera del Chelsea nuovamente in mano Mourinho, accolto calorosamente tanto dalla tifoseria Blues "bentornato a casa" quanto dalla nerazzurra), molti gol hanno perforato la nostra rete, pochi ne abbiamo segnati, e l'unica nota positiva -per quel che ho visto io, poco devo ammettere- è stata la vittoria in amichevole negli USA contro la Juve ai rigori, in una partita cmq viziata dall'arbitraggio (le merde bianconere riescono a farsi riconoscere pure se in palio c'è un pacco di noccioline), però in quel caso ho visto un'Inter che arrivava prima sui palloni, non male. Speriamo che la pre-season non sia un preludio a quello che ci attende per i prossimi 9 mesi. Amala! Intanto oggi pomeriggio ci sarà il nostro esordio in campionato dopo quello felicissimo in Coppa Italia (4a0 contro il Cittadella), ieri invece hanno aperto le danze il Milan, clamorosamente sconfitto dall'Hellas Verona e la Juve vincente contro la Samp; e ci sarà anche il saluto del drago Dejan Stankovic, fresco di addio all'Inter. Non commento il mercato, odio la compravendita, però è evidente il depauperamento della serie A, e non credo che Higuain (che pure mi piace molto) o Tevez (che non gradisco affatto, non perché sia bianconero, temevo il suo approdo all'Inter quando se ne parlava anni fa) possano colmare il gap lasciato dalla partenza di Cavani, o di Ibrah due anni fa. Staremo a vedere, intanto il mio fantacalcio tradizionalmente affidato ai due suddetti campioni ne esce indebolito. E tornando all'Inter, continuo ad essere perplessa da WM, ma è la mia squadra, e sono sempre stata fedele sostenitrice della maglia, non di chi la indossa o la guida dalla panchina. Amala!!! 

 Ed eccoci tornati in Svezia. Il ritorno è stato mentalmente faticoso: dopo un mese trascorso in relax con gli amici, senza obblighi lavorativi, con la mente più o meno sgombra, non morivo dalla voglia di rimettermi in viaggio a faticare, però la mia vita è questa quindi amen, rieccomi qui! E ovviamente la questione sul ritorno, sui pro e i contro tra Svezia e Foggia non si pone nemmeno, le Tre Kronor vincono senza appello. Tutto sta a riprendere il ritmo e il rodaggio, ed effettivamente dopo 12 giorni dal mio ritorno mi sembra già di non essermene mai andata via. Sto troppo bene qui. 
 La mia routine è cambiata perché ho finalmente iniziato il corso di svedese, che però mi impegna in maniera intensiva tutti i giorni per quasi 4 ore alla volta, e torno stanchissima. Il lato positivo è che un'esposizione così massiccia alla lingua dovrebbe favorire l'apprendimento, infatti già ora dopo una decina di giorni di lezioni riesco a capire di più quando qualche svedese per strada parla, speriamo bene! Inoltre l'insegnante è la stessa che era presente alla lezione introduttiva di giugno, parla italiano perché era sposata con un siciliano, è gentile, bravissima e in gamba. 
 Prima di cominciare ero un po' titubante e timorosa perché il corso era partito già da un paio di settimane ma grazie ai ricordi dello svedese imparato un po' a Stoccolma, ho colmato immediatamente il gap con gli altri studenti, sarà pure per la mia propensione alle lingue (e ci mancherebbe, dato il mio titolo di studio!) e per un buon metodo che possiedo e riesco ad applicare autonomamente a quello che studio. In più, non paga di svedese, a giugno mi ero iscritta a francese (impartito in svedese!), inizialmente avevo pensato di tornare sui miei passi e mollare, poi però (e qui arriva la parte più bella dell'ultimo periodo!) ha varcato la soglia dell'aula uno strafigo della madonna alto, biondo, occhi azzurri, belle mani, anglo-svedese e omonimo anglosassone di Stramaccioni..! E ho capito di aver fatto proprio bene ad iscrivermi a questo corso, perché apprendere una nuova lingua è importante, interessante, e apprenderla in una terza lingua è ancor più stimolante... Bla bla bla..! 
 La mia vita sociale è in crescita, ho conosciuto un paio di "colleghe" (au pair) che vivono e lavorano qui a Linko e ogni tanto esco con loro, anche se avverto la solita sensazione di inadeguatezza, mi sento fuori posto e vecchia. Chissà se mi passerà mai questa psicopatologia. 
 Continuano pure i sogni strani, inquietanti, spesso ambientati in quella che era la casa dei miei nonni. Mah... 

 Direi di aver aggiornato in modo completo, esaustivo ed esauriente il blog. 
 Sempre forza Inter & Love Sweden

 sin sin sin ***      Ornella* 

mercoledì 24 luglio 2013

Budapest, una meraviglia nell'est...

 Una settimana fa passeggiavo per le strade dell'incantevole Budapest... 

 La mia bella vacanza estiva è già finita da 5 giorni e finalmente ne scrivo, dopo averla vissuta, goduta, assaporata, digerita, raccontata e metabolizzata. 

 Prima di raccontare, elenco brevemente gli aspetti negativi in cui mi sono imbattuta, e poi quelli positivi: 

-poca gente parla (bene) inglese 
-i mezzi di trasporto sono mal segnalati per strada e assenti sulle mappe 

 Purtroppo la comunicazione con la gente del luogo è estremamente difficoltosa, persino i giovani non parlano inglese, ed è molto strano perché viene da domandarsi che lingue studiano i ragazzi a scuola o studiavano i miei coetanei; ho appreso che dagli anni '60 ai '90 a scuola si studiava il russo, ma dai '90 in poi? Chi lo sa. Al di là di questa curiosità non soddisfatta, è deleterio che in una capitale meta di turisti da tutto il mondo, poca gente parli inglese. Nonostante questo, però, la mia vacanza non ne ha risentito. 
 Per chi ha avuto la possibilità di maneggiare una cartina di Londra o Parigi, risulta inusuale non trovare i mezzi di trasporto sulla mappa della città, e questo potrebbe diventare un problema. 

-il costo della vita è bassissimo 
-le persone sono tutte gentilissime 
-la città è sicura 
-i ragazzi sono bellissimi! 

 La vita è davvero economica, non solo in quanto capitale o per chi come me viene fisicamente dalla Svezia che è carissima, ma anche rispetto alle città medie d'Italia (compresa Foggia). La carta giornaliera dei trasporti costa circa €6,00, una bottiglietta d'acqua al supermercato costa 20 cent, e una cena con hamburger, patatine e bibita (non di Mc Donald's) seduti in un locale costa appena €5. Per non parlare del nostro alloggio, il pernottamento in camera doppia in ostello con doccia e lavandino in camera ci è costato la bellezza di €11 a persona a notte. Pur non parlando quasi inglese, tutte le persone che ho incontrato sono state disponibili, mi hanno aiutato e indicato la strada per cui domandavo informazioni, addirittura un controllore della metro, per scusarsi di non poter accettare il pagamento in euro, mi ha fatto viaggiare gratis! =D Solo in ostello e in pochissimi altri posti la consueta gentilezza era accompagnata anche dall'abilità anglofona. Prima di partire ero gasatissima all'idea di visitare Budapest, però ero leggermente preoccupata dalla contingenza di dover arrivare di sera da sola, perché in bene e in male ero auto-condizionata dal "pregiudizio" per il quale associavo questa città a Praga, e quindi oltre al fascino naturale che Budapest mi trasmetteva ancora prima di arrivare, ero persuasa di trovare anche sporcizia, mendicanti, povertà e poca sicurezza in giro. Invece, per fortuna!, mi sono ricreduta totalmente e immediatamente, dato che ero tutta sola, di notte, con valigia, in giro per una città sconosciuta, e non mi è successo niente. Bene! E infine il terzo punto, che dire, il pregiudizio di Praga mi faceva pensare che gli ungheresi fossero bruttini, e invece ho incontrato un sacco di ragazzi fighi! O per lo meno piacenti, a partire dal ragazzo in reception la sera del mio arrivo, alto, castano, mancino e con occhi azzurri, oppure la guida del tour su Buda, o il cameriere del Bistrot in cui abbiamo cenato 2 sere su 3, ma solo perché si mangiava bene eheheheh. Non parliamo poi dell'interista (!!!!) tifoso di Materazzi che lavorava in banca, quanta bella gente in quel di Budapest! 

 E ora, piano piano, mi accingo a raccontare in breve, i miei 3 giorni e mezzo in terra ungherese. 
 Sono arrivata la sera del 15, e dopo una mezza Odissea di mezzi pubblici (aereo -partito prima del previsto e atterrato con 25 minuti di anticipo! Rayanair rulez-, bus, metro, tram, bus, 300 metri di pedovia in salita con valigia), ho finalmente raggiunto l'ostello e preso i primi contatti con il receptionist eheh. 
 Il giorno dopo, siccome Anastasia e Federica sarebbero arrivate solo nel tardo pomeriggio, me ne sono andata in avanscoperta, prendendo parte ai walking tour guidati sulle due isole, Buda e Pest, per un totale di 4 ore e mezzo a piedi, piacevole dato che i 29° di temperatura erano mitigati dal venticello. La guida del mattino era un ragazzo simpatico, amichevole, che all'appuntamento al meeting point aveva un cartello con scritto su "Complimenti per avermi trovato!", io ho subito chiesto -scherzando- dove fosse il mio premio, e lui mi risponde che durante il tour avrebbe sparso indizi su cui avrebbe fatto domande, chi ne rispondeva il maggior numero vinceva. Indovinate chi ha vinto..! Ovviamente la sottoscritta, che figata, mi hanno fatto l'applauso e consegnato il premio, una barretta al cioccolato. 
 Il doppio tour è stato molto interessante, perché credo che la consapevolezza di ciò che si guarda, visita, del terreno su cui si cammina sia importante; ho appreso che l'Ungheria -e il suo cuore Budapest- è stata nella sua storia preda di conquiste da cattolici, turchi, mongoli, nazisti e infine comunisti; è (era) piena di statue celebrative e di ringraziamento ai russi per averli liberati dalla dominazione nazista, salvo poi ricredersi e abbattere tutto dopo aver realizzato che in realtà pure Stalin&compagni avevano fatto dell'Ungheria una loro succursale. Solo una statua è rimasta in piedi, un monumento sotto al quale giacciono le spoglie dei soldati sovietici morti per difendere e liberare l'Ungheria. Il tour del pomeriggio è stato interessante ma meno piacevole perché faceva più caldo, molte informazioni le avevamo già apprese al mattino, la guida era un sapientone che pretendeva di illuminarci sulle verità assolute da lui detenute e da noi poveri turisti ignorate, e che ha esordito con me, dopo aver saputo delle mie origini italiane, chiedendomi quanto capisco l'inglese e casomai di dirgli di parlare più piano se non capisco. Insomma, odio a prima vista! No vabbè, non esageriamo. 
 Il giorno dopo con le Amorose siamo andate in giro per il centro, abbiamo visto due musei e a me ne è piaciuto in particolare uno che illustrava la storia dell'Ungheria; immancabile tappa all'Hard Rock Cafè, pausa da Starbucks e un po' di shopping. Nel pomeriggio un inconveniente ci ha portate alla stazione di polizia, poi in serata dopo una cena al volo (mega pezzo di pizza, buono!), giro sul battello sul Danubio, che mi ha stroncato la gola. Il giorno dopo ancora shopping, un altro museo e pranzo in un ristorante di cucina tipica dove abbiamo gustato gulash e carne, che bontà! E nel pomeriggio una nuotata e un po' di relax alle terme, altra peculiarità di Budapest che la rendono famosa all'estero. Per me era il primo bagno della stagione, che goduria..! In serata ho incontrato per strada nei presso dell'ostello due ragazzi olandesi carini, allegri e loquaci, peccato fossero appena arrivati loro e in procinto di partire io, il solito tempismo. 
 Infine il giorno dopo di buon mattino, scortate dal mio receptionist, abbiamo preso il taxi per l'aeroporto. E di nuovo in Italia! 

 Che dire, mi sono divertita molto, la città è bellissima e merita di essere visitata, verde, immersa nella natura, e addirittura in tre giorni non siamo riuscite a vedere la Cittadella e il Balaton. Nella mia top list è a pari merito con Praga, alle spalle di Londra-Parigi, ma meglio della Repubblica Ceca per sicurezza e vivibilità. 
 E' tutto, 
                    sin sin sin                            Ornella* 

sabato 13 luglio 2013

sognando... 06-07/06/2013

 Ecco il racconto di un sogno inquietante che ho fatto una notte tempo fa... L'inconscio non mi dà tregua, o forse mi sta lanciando dei segnali... 

 Eravamo nella casa dei nonni materni tutti noi parenti del ramo materno; eravamo nella sala da pranzo, tutti parlavano e c'era anche mio Nonno, ma io ero l'unica che poteva vederlo, sentirlo e rivolgergli la parola. 
 Poi la scena -o meglio il setting- cambia: ci troviamo in una chiesa, ma non cambia la sostanza, sono l'unica in grado di interagire con lui. 
 La sensazione che ho nel sogno è che lui mi chiami e mi parli perché non vuole si facciano alcune cose, e dice a me di riferire agli altri. 
 Chissà cosa succede che io non so. Comunque non ho mai tregua, grazie che sono costantemente agitata e preoccupata. 

  Sin sin sin     Ornella* 

ferie, Inter e di tutto un po'!

 Come si evince dal titolo, in questo periodo fantasia e originalità scarseggiano. 
 Sono passati quasi due mesi dall'ultimo post ed è il caso che io scriva qualcosa, prima di parlare di Budapest nel prossimo aggiornamento, per i miei 25 lettori. Naturalmente si scherza, non mi chiamo Alessandro e nel 5 maggio non vedo Napoleone ma le lacrime di Ronaldo, certo, anche il primo tassello dello storico -e unico in Italia- Triplete, ma io sono interista vittoriana e vedrò sempre prima le lacrime brasiliane. Amen. 
 Dunque, cosa è successo in questi sessanta giorni scarsi? Non granché, evidentemente, che valesse la pena scrivere o raccontare con una certa urgenza. 
 Cosa vedo guardandomi allo specchio? Vedo: 
 -qualche etto in meno (sì devo aver perso per forza qualche grammo e centimetro perché i pantaloni della scorsa estate che mi hanno spedito dall'Italia mi vanno tutti larghi, FUCK YEAH); 
 -un incisivo scheggiato (sono sfigata fino al midollo, non so come ho fatto ma mi sono spezzata un dente, spero non sia un danno irreversibile); 
 -due ginocchia distrutte, ferite e viola dai lividi (colpa di quella maledetta bicicletta, o meglio, colpa della sottoscritta che sta al ciclismo come l'Italia sta al giornalismo serio); 
 -una valle di lacrime perché molto molto probabilmente il concerto di Robbie Williams, per me e Mara, è saltato. Inutile aggiungere altro; 
 -le solite magagne -anzi chiamiamo le cose con il loro nome, terra terra inter nos , le solite rotture di coglioni- familiari, sono lontana ma subisco sempre le situazioni critiche; 
 -un volto un po' più rilassato perché finalmente, dopo un'ultima settimana impegnativa a mille, sono in ferie, sono libera e tra due giorni parto per la vacanza a Budapest con Anastasia e Federica. 

 Passiamo all'Inter, che è meglio. Anzi no, forse. Il nuovo mister Mazzarri (sigh...) promette lavoro, fatica, impegno, priorità alla squadra invece che al singolo. Speriamo bene. Intanto siamo in pieno odiatissimo calcio mercato, Cassano è stato ceduto al Parma in cambio di un giovane, e la rosa non è ancora al completo ma è già in ritiro in Trentino (altro tasto dolente che mi riporta alla fregatura di due anni fa, vabbè).  La posizione di Andrea Ranocchia in merito al calcio scommesse è stata completamente archiviata, benissimo, spero che rimanga all'Inter. 
 Breve parentesi calcistica extra-interista: in questo di lasso di tempo l'Italia senior, la compagine prandelliana fondata su nepotismo, favoritismi, codice eti(li)co, scommesse et similia, ha partecipato alla Confederations' Cup arrivando terza e non convincendo, però la stampa venduta e faziosa si spertica in lodi ai giocatori e al ct. Vedremo l'anno prossimo ai mondiali cosa succederà, ma personalmente stando così le cose continuerò a non tifare una nazionale in cui non mi riconosco. Va sottolineata la sconfitta della Spagna in finale ad opera di un Brasile rinato e guidato da Julio Cesar, premiato come miglior portiere della manifestazione. Invece l'Under21 dell'interista Mangia è arrivata seconda (dietro la Spagna) all'Europeo di categoria, disputando belle partite e perdendo solo contro i vincitori finali. E mezza squadra proviene dalle giovanili dell'Inter, magra consolazione. 

 Ho finito di leggere "La donna del tenente francese", finalmente un libro bello, interessante, coinvolgente e che ti stupisce sino all'ultima pagina, sono soddisfatta. 

 Tralascio i miei soliti turbamenti interiori, le mie frustrazioni, il mio consueto senso di inadeguatezza, e la mia carente capacità di rispondere a testa alta alle provocazioni e prevaricazioni. Ma questi miei problemi credo non troveranno mai una soluzione. 

 Nel prossimo post, e poi dopo -tra qualche giorno- scriverò di Budapest e del ritorno in patria, racconto un sogno (inquietante!) che ho fatto un mesetto fa. Lo dico sempre che prima o poi inaugurerò una rubrica apposita! 

 E' tutto,   sin sin sin  AMALA 

    Ornella* 


lunedì 20 maggio 2013

Curtain Falls... ma #iostoconStrama

 Titoli di coda. Cala il sipario sulla serie A(hia). 
 Quando finisce la stagione provo sempre una leggera (perché sempre di calcio si parla) sensazione di smarrimento e sconforto, come quando finisce una serie tv; ti manca l'appuntamento fisso, lo svago mentale ma anche l'impegno morale, e ti domandi che farai adesso che è finito, come occuperai quelle ore. Quando l'Inter vinceva era doppiamente triste la fine, ora invece provo un amaro senso di sollievo per la fine di questa stagione disgraziata, falcidiata, esacerbata e malandata. 
Si chiude finalmente, dopo 5 mesi, il campionato più brutto, duro, difficile che io ricordi per la mia Inter. Dico 5 mesi perché nei primi 4 le cose andavano bene e sembrava potessimo giocarcela quasi alla pari per ottenere qualcosa, poi i fatti cominciarono a precipitare e fummo travolti dagli eventi. 
 Si chiude amaramente, subendo 5 gol dall'Udinese ruggente che approda in Europa. 
 Si chiude con l'ennesimo furto ad opera dei B-boys, rigore regalato+rigore avversario negato+gol fuorigioco. Che novità. 
 E si chiude con una sconfitta della juvemmmerda, che continua imperterrita ad esibire 2 titoli illeciti senza che nessuno le si opponga, che vergogna questa serie A. 
 Si chiude con la Fiorentina scippata del 3° posto sempre ad opera del Milan, che aveva già le patch della UCL cucite sulle maglie ufficiali della prossima stagione, emblematiche le parole del politicamente corretto Montella "Cosa ha fatto il Milan meglio di noi? Battere i rigori". 
 Si chiude con l'addio di Piangi-pagliaccio-Mazzarri al Napoli, e quindi con le voci di un suo certo approdo all'Inter. Spero di no, per una serie di motivi: 
-mi sta sulle palle, è un esaltato sopravvalutato che si crede Mourinho (che, a proposito, lascerà ufficialmente il Real) ma in 20 anni di carriera ha vinto appena una Coppa Italia; 
-costa troppo (3,5 milioni), non abbiamo soldi per i giocatori, non avrebbe senso investire su un mister che non è un top; 
-matematico che, appena andrà via dall'Inter, Strama farà il pieno di trofei e consensi altrove, e noi ce lo rimpiangeremo a vita; 
-non si può colpevolizzare e punire l'allenatore per una stagione costellata di infortuni (voglio vedere cosa avrebbero fatto il Napoli senza Cavani-Hamsik, la juvemerda senza Pirlo-Vucinic, l'Udinese senza Di Natale, il Milan senza El Shaarawy-Balotelli), sviste arbitrali in BUONA FEDE, squalifiche fantasiose, e giocatori non all'altezza. 
 Dunque spero che Strama possa rimanere e dimostrare davvero il suo valore, perché non dimentichiamo che nel lontano novembre/dicembre eravamo a ridosso della vetta e abbiamo sconfitto la juve e gli arbitri che la favoriscono. Poi hanno capito che avremmo potuto dare filo da torcere alle "potenti" e hanno iniziato ad affossarci. Quindi, #iostoconStrama
 Che altro, chiunque siederà in panchina comincerà la stagione il 17 agosto (fa' che non sia venerdì...) con i preliminari di Coppa Italia (sì, siamo caduti in basso, ma meglio interisti noni che ladri bianco-rossoneri) e poi con il campionato soltanto, dato che nella prossima stagione saremo fuori dall'Europa. Speriamo di capitalizzare al meglio le energie e l'assenza di impegni infrasettimanali. 
 Qualunque sarà l'allenatore, sono e resterò interista, non tiferei mai contro la squadra per far saltare qualche testa, anche se solo il pensiero di quell'odioso toscano alla guida della mia Inter mi scatena rabbia e sdegno. Speriamo bene. Ora ci aspetteranno 3 mesi e mezzo di delirante calcio mercato in cui ogni giorno verrà sparata una minkiata diversa per vendere due copie in più di qualche quotidiano. Tremo all'idea, e gioisco di non essere in Italia perché forse non avrei retto... 
 Mi congedo, è tutto, AMALA sempre! 

 Sin sin sin ***     Ornella* 

lunedì 13 maggio 2013

un altro po' di romanticismo...



-"Ogni volta che ti guardo, la voce mi vien meno, la lingua incespica, un fuoco sottile mi serpeggia per le membra, un rombo interiore, e le tenebre avvolgono i miei occhi e le mie orecchie". Qui Catullo traduceva Saffo, e quella di Saffo resta la miglior descrizione clinica dell'amore di tutta la medicina europea. 

-John Fowles, "La donna del tenente francese"



Questo libro, che mi sta accompagnando nelle ultime settimane, è una fonte inesauribile di citazioni e spunti di riflessione, ogni due pagine sono costretta a fermarmi e prendere appunti...

Sin sin sin       Ornella* 

un po' di romanticismo...


 How often I sit, poring o'er 
my strange distorted youth,
seeking in vain, in my all store,
one feeling based on truth;...
So constant as my heart would be,
so fickle as it must,
twere well for others and for me
twere dry as summer dust.
Excitements come, and act and speech
flow freely forth: - but no,
nor they, nor augh beside can reach
the buried world below.

-A. H. Clough, Poem



Quante volte io siedo, meditando sulla
mia strana distorta giovinezza,
cercando invano, in tutto il mio archivio,
un sentimento basato sulla verità, ...
Per quanto costante volesse essere il mio cuore,
e per quanto volubile fosse, 
per gli altri fu sorgente e per me
arido come polvere estiva.
Arrivano emozioni, e fluiscono,
libere azioni e parole: -ma no,
né esse né altro riesce a raggiungere
il mondo sepolto più in basso.



Sin sin sin  Ornella*   

domenica 12 maggio 2013

pensieri e pallone...

 Non scrivo da una decina di giorni e in questo lasso di tempo la mia Inter ha giocato 3 partite pareggiandone una proprio oggi con il Genoa in cerca di punti salvezza e perdendo le altre contro Napoli prima e Lazio poi.  Ricordiamo che, a differenza nostra, gli avversari avevano a disposizione titolari e panchinari. Amala sempre! Ora siamo al 9° posto, fuori da tutto, senza obiettivi, pointless... Ma è e sarà sempre la mia squadra del cuore. Ah, si è infortunato pure Ranocchia, che stoicamente giocava dolorante da settimane e in occasione dell'infortunio di Zanetti indossò la fascia da capitano, è sempre bello ed emozionante vederla al braccio di un 23... Manca solo una partita al termine del campionato, poi comincerà la giostra del (fanta)calciomercato, la cosa che odio di più perché ogni santo giorno ne scrivono di tutti i colori; l'Inter ha anche ufficializzato la partecipazione ad una tournée negli USA dal 27/7 al 7/8. Quando io sarò a Milano. Se non è culo questo... Io devo farmi benedire. 
 I primi verdetti di questa stagione: 29° VENTINOVESIMO -sebbene si ostinino a dire 31 i vari tifosi, i dirigenti, la squadra e tutti i giornalisti-giornalai leccaculo- scudetto per la juvemerda, qualificazione in UCL per il Napoli, Siena e Palermo in B. 
 Intanto è ufficiale la vacanza estiva di quest'anno, a Budapest con Anastasia! Un'occasione a livello economico per voli, treni e alloggio. Sono molto felice perché avevo voglia di viaggiare, la capitale ungherese mi incuriosisce e il prezzo abbordabile alletta sempre. Partirò a metà luglio direttamente dalla Svezia, non avrebbe senso fare l'arte dei pazzi e tornare a casa per poi risalire su un altro aereo. 
 Intanto ho finalmente ricevuto tutti i documenti svedesi che mi servivano, e ho quindi potuto iscrivermi alla lista d'attesa per il corso di svedese. Se tutto va bene se ne parlerà fra 3 mesi... E nel prossimo mese e mezzo cosa farò? Che noia..! 
 Questa settimana appena trascorsa era di ferie, è venuta a trovarmi mia sorella e siamo andate in giro, a Goteborg (per comodità ometto la dieresi sulla prima O) e Stoccolma dove ovviamente abbiamo trovato Adri. Goteborg mi è piaciuta molto! Tanti stili architettonici, strade larghe e spaziose, statue, fontane, molto bella. Stoccolma invece è un pezzo di cuore, mi sale un groppo alla gola ogni volta che ci rimetto piede, alzo gli occhi verso le tre corone dorate del City Hall e il mio sguardo si perde nel cielo azzurro... My heart belongs to Sweden... 
 Diciamo che in questi ultimi giorni mi sono divertita, svagata e distratta, ma anche stancata. 
 Credo di aver detto tutto, non c'è molto da raccontare, a Stoccolma siamo stati un'ora e mezza fermi davanti al Grand Hotel aspettando invano che uscisse Bruce Springsteen, che era in concerto lì quella stessa sera. Poi rassegnati e con il treno da prendere ce ne siamo andati. Pazienza.
 Mi fermo qui, 
sin sin sin ***       Ornella* 

mercoledì 1 maggio 2013

pointless... interismo vittoriano

 E' il pomeriggio del primo maggio, festa dei lavoratori anche in Svezia, finalmente anche per me questa celebrazione ha un senso, anche se oggi mi dà tristezza, perché sarebbero stati 81 anni per Nonno Bello... Intanto mi godo il riposo e il fatto che mancano appena 2 giorni al fine settimana. La settimana prossima poi sarà libera dal lavoro ma ricca di sightseeing e turismo (Stoccolma e Goteborg), dato che verrà a trovarmi mia sorella. 

 In questo periodo, un mese dopo la laurea, mi sento come l'Inter a 4 giornate dal termine del campionato: pointless. Senza obiettivi, senza programmi, senza progetti, mi sembra di galleggiare, di librarmi nell'aria o sull'acqua, ma avverto un senso di pesantezza interiore, non sento la leggerezza che l'idea del librare dovrebbe veicolare... Potrei godermi questo periodo di pausa e di quasi relax, ma non ci riesco, non sono fatta per godere dei bei momenti perché ho già la testa a quello che sarà, o a quello che dovrebbe o dovrà essere. 
 Personalmente definisco questa sensazione "interismo acuto", il disagio cronico a non essere in grado di festeggiare la vittoria della domenica in campionato perché con la testa sei già alle fatiche dell'allenamento per la partita in coppa del mercoledì seguente. E invece ho scoperto che una definizione più letteraria, colta, nobile, aulica esiste, e mi giunge dal libro che sto leggendo in questo momento, La donna del tenente francese -di John Fowles, e che mi sta aprendo un mondo di riflessioni: 

 "... il desiderio di possedere e quello di gioire si distruggono a vicenda. La sua parola d'ordine avrebbe dovuto essere 'Io posseggo questo adesso, e quindi sono felice', ed era invece, vittorianamente: 'Non posso possedere questo per sempre e quindi sono triste'."

 Vittorianesimo. E io che lo chiamavo interismo... 

 Che dire, avrò un mese scarso di ferie quest'estate e vorrei fare un viaggetto, ovviamente con un occhio al portafogli, in pieno accordo on la mia proverbiale attitudine ad essere oculatamente parsimoniosa... 
 La gita al lago a Vadstena è stata piacevole, soprattutto perché il tempo è stato buono e abbiamo evitato il diluvio universale, che si è scatenato al nostro ritorno a Linkoping. L'unico problema l'ho avuto con il mio stomaco, ma niente di grave o ingestibile per fortuna. 

 Sto pensando di aprire una rubrica sul blog dedicata ai sogni notturni che faccio, ho un'attività onirica molto intensa, che spesso mi inquieta, e potrei magari scriverne. Vedremo. 

 Capitolo Inter: capitan Zanetti è stato operato al tendine di Achille, è filato tutto liscio e ora dovrà stare in convalescenza per 3 settimane e poi per 6 mesi, speriamo torni almeno per l'addio ai tifosi, e io vorrei tanto esserci allo stadio quando avverrà ciò. Grossomodo tutto il mondo calcistico, dai tifosi ai giocatori di squadre storicamente rivali, gli ha augurato una pronta guarigione, ricordando la sua esemplare carriera e la sua encomiabile condotta dentro e fuori dal campo; solo un coglione ha approfittato dell'occasione, celando veleno e menzogna dietro ai finti (perché per me non sono genuini) auguri. Il coglione è lo stesso tizio che ha infangato lo sport più bello del mondo e imputtanato la sua declinazione italiana, un coglione che in un paese civile sarebbe a marcire in galera ma che invece nella repubblica delle banane che è l'Italia è libero di -anzi è pagato per- fare l'opinionista. 

 “Voglio fare gli auguri di una pronta e rapida guarigione a Zanetti, perché è un professionista e un uomo serio, quindi mi auguro che possa tornare in campo il prima possibile. Gli consiglio, però, di sfruttare questi mesi di degenza per leggere e studiare le carte di Calciopoli, anziché fidarsi di quello che racconta Moratti. Anche se, molto probabilmente, il difensore argentino recita una parte, perché aspira a prendere il posto che fu di Facchetti ai vertici della società”. -Luciano Moggi. 

Senza pudore e senza vergogna. Che schifo. Concludo con una frase che ho letto su twitter in riferimento a queste parole: 

"Zanetti e quel tizio nello stesso discorso non riesco a farli stare. Ognuno poi ha i simboli che si merita."

E' tutto, sin sin sin *** Ornella*



domenica 28 aprile 2013

nella gioia e nel dolore, solo l'Inter nel cuore

 Oggi è stata una giornata strana, a livello calcistico e mediatico. In Italia, nel giorno in cui i ministri del nuovo governo delle larghe intese (leggasi inciucio e voltagabbana, nulla di nuovo insomma) prestavano giuramento, in piazza un idiota ha pensato bene di aprire il fuoco contro due carabinieri. Voleva sparare qualche politico (come se questi fossero fuori e non dentro, al riparo) ma ha colpito degli innocenti. Che schifo. 
 Nel campionato, tra una stranezza e l'altra (squadrette che con noi fanno la partita della vita, di fronte a Roma e Juve si scansano, tanto per dirne una), l'unica certezza oltre ai furti -anzi agli episodi in buona fede che casualmente e puntualmente arrivano dove il vento soffia in direzione bianconera- dei gobbi è l'infortunio di un nostro giocatore. Questa volta è toccato a Zanetti, e l'infortunio sembra grave. A questo, aggiungiamo che abbiamo proseguito l'opera fate-bene-fratelli di elargizione punti salvezza alle squadre che non lottano per non retrocedere, e siccome l'Inter è giusta e onesta e imparziale, in virtù della par condicio non abbiamo fatto favoritismi e abbiamo regalato tre punti pure al Palermo (1a0), mi domando a questo punto che peccato abbiano commesso quei poveri stronzi del Pescara per non meritare neanche un pareggino tra a/r contro di noi. Ridiamo che è meglio, fortunatamente l'autoironia è il tratto distintivo degli interisti, e non potrebbe essere altrimenti. Che altro, nel pomeriggio, dicevamo, la juve ha rubacchiato il derby (non fischiati un rigore+espulsione) e in serata il milan ha fatto altrettanto con il Catania, e al mero risultato vittorioso per loro si aggiunge l'aggravante dei cori contro Zanetti da parte della curva sud, ma non ci si stupisce di gentaglia di merda che ha avuto il coraggio di fischiare contro il proprio capitano Maldini nel giorno del suo addio al calcio. Che vergogna, e poi fanno i moralisti e abbandonano il campo in un'amichevole per dei cori razzisti. Questo campionato è una farsa. 
 Passiamo a dedicare due parole alla piaga interista per eccellenza, il vero problema della mia amata squadra del cuore: i tifosi nati il 22 maggio 2010 all'ombra del Bernabeu, i tifosotti coglioni di sto cazzo pronti a saltare sul carro del vincitore (in particolare di Strama) con la stessa velocità con cui il turno precedente invocano la testa del mister, le dimissioni dei dirigenti e la cessione della squadra a qualche straniero. Sempre la solita storia, quando si vince Strama è il nuovo messia, il nuovo Mou, un dio sceso in terra, quando invece si perde è un povero cesso, inesperto, montato, pompato e indegno pure di allenare la squadra dell'oratorio. Il fatto che in campo debbano andare giocatori moribondi, riserve delle riserve e giovani dalla Primavera è un dettaglio trascurabile che nessuno prende in considerazione. E nessuno capisce che con questa rosa a disposizione, neanche un top mister potrebbe fare miracoli. Odiosi, coglioni inutili e urticanti, se cambiassero squadra ne gioveremmo tutti. AMALA sempre! 
 Credo di aver esaurito quanto avevo da dire sulla mia amata squadra. Mancano 4 giornate alla fine, se il campionato finisse oggi saremmo fuori dall'Europa, speriamo di migliorare, anche se fondamentalmente abbiamo mezza squadra fuori e dobbiamo affrontare Napoli e Lazio. Suerte! 
                               sin sin sin ***                Ornella* 

domenica 21 aprile 2013

sempre l'Inter nel cuore

§ "Lo streaming non parte, il destino mi sta dicendo qualcosa ma non ho capito se dice Insisti o Desisti" 
§ "se mai riuscirò a fare il Cammino di Santiago, entrerò nella chiesa con la maglia dell'Inter" 
§ "e se facessi un fioretto da qui sino alla fine del campionato affinché l'Inter vada in Europa?" 
§ "mica vi dispiace se guardiamo la partita mentre pranziamo?" 
§ "vado un attimo in bagno, se l'Inter segna ci resto fino al fischio finale" 


 Queste sono solo alcune delle mie frasi che faranno pensare alla mia famiglia "adottiva" di aver affidato i loro figli nelle mani di una psicopatica. AMALA! 


 Oggi finalmente abbiamo portato a casa i tre punti contro il Parma, la partita non è stata esaltante, anzi, più volte abbiamo rischiato di passare in svantaggio e solo le parate di Handanovic hanno impedito che ciò accadesse. 
 Ero tentata di avviare il mio fioretto (Livia suggeriva di rinunciare alla cioccolata, sigh!), ma poi nonno Tommaso Rocchi, su assist del Divino Jonathan, segna il gol partita, sollevando me dall'obbligo morale di rinuncia, sacrificio e penitenza. Che fatica e che logorio tifare Inter! E chi non (la) tifa non può capire. 
 Dopo il deferimento a Moratti, abbiamo perso contro il Cagliari 2a0 (arbitraggio allegro, che lo diciamo a fare), e purtroppo anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma, dove inizialmente eravamo in vantaggio, poi siamo entrati nel pallone e l'avversario ha rimontato. Un 2a3 meritato, con un arbitraggio finalmente serio, ma che è figlio dell'assenza di ricambi in panchina per noi. Peccato. Ma oggi finalmente siamo riusciti ad invertire il trend di sconfitte e vincere, superando la Lazio in classifica. Speriamo bene, dobbiamo arrivare in Europa assolutamente e sopra ogni cosa. 
 Cmq, aldilà di battute, giochi e (auto)ironia, quando penso che l'Inter debba ringraziare Jonathan, Rocchi e Alvarez e sperare nelle loro giocate per un posto in Europa League, non so se ridere o piangere, nel dubbio scelgo di ridere ma la triste amara verità è che dobbiamo ridimensionarci, sì al progetto, e ovviamente a Strama tutta la vita, ma se non mettono mano al portafogli e non risolvono la questione infortuni, potremo puntare solo all'Italia, e se non si risolve la questione arbitri, neanche a quella. AMALA sempre! 

 Do' ora qualche breve ragguaglio sulla mia vita. Tutto procede tranquillamente e normalmente, ogni tanto faccio ancora sogni strani e inquietanti che pensavo sarebbero finiti appena mi fossi laureata, ma a quanto pare il mio universo onirico non mi lascia in pace. Il prossimo w.e. andrò in gita a Vadstena, una località poco distante da Linkoping, che si trova sul lago più grande di Svezia, non vedo l'ora! Per fare qualcosa di diverso e approfittare di queste belle giornate. Quando non piove e non tira un vento assurdo che scoperchia i tetti delle case, il clima è sereno e godibile. Tra due settimane verrà a trovarmi mia sorella, e approfitterò per andare a Goteborg (che non ho mai visto) e Stoccolma. Ieri ho cenato in pizzeria con Cristina per soddisfare la mia nostalgia gastronomica. 
 Dopo un'attesa infinita, e uno scazzo non indifferente per l'eccessiva somiglianza tra la burocrazia italiana e quella svedese, ho finalmente ricevuto il permesso di residenza, che mi permetterà di procedere con il prossimo step, ovvero ottenere il personnummer (il codice fiscale svedese) e iscrivermi al corso di svedese! O meglio, iscrivermi alle liste per il corso... Forse per settembre ce la farò... 
 Che altro, permane il disagio psico-fisico che provo quando vedo determinate foto di determinate persone che sanno solo mettere le loro luride mani sulle cose altrui. E infine, mi si stringe ancora il cuore quando penso al recente lutto che ha colpito la mia famiglia... 
 Ho visto uno dei film che mi incuriosiva da un po'di tempo vedere (idem per il relativo libro), Into the wild, ed è stato una delusione. In compenso, dopo quasi 5 mesi da quando avevo iniziato, ho finito di leggere (oltre 500 in inglese, ma è un dettaglio) Gone Girl, un thriller originale, ben elaborato e strutturato, ma banale secondo me nel colpo di scena principale, che avviene dopo circa 250 pagine dall'inizio ma che io avevo già intuito dopo le prime 2. Sarò diventata abilissima io a furia di leggere thriller, gialli, spy story, Larsson&le Carré, o era semplicemente banale e prevedibile l'idea? Chi lo sa, cmq le ultime 300 pagine valgono la lettura dell'intero romanzo secondo me. Ora mi sto dedicando piano piano alla lettura dei vari libri che mi hanno regalato per il compleanno, in particolare adesso è il turno de "La donna del tenente francese", che mi pare scritto in maniera scorrevole, si lascia leggere con piacere, ma  non riesco a capire bene se questa mia impressione sia universalmente condivisibile o dovuta al fatto che ho appena finito un libro in un'altra lingua, per cui pure Dante Alighieri mi sembrerebbe scorrevole. Chi lo sa. 

 Questo è quanto, sempre forza Inter! AMALA 

                                                   sin sin sin ***              Ornella* 

sabato 13 aprile 2013

Deferitemi sto caaaaaaa...lcio!

 Vi siete spaventati, eh? Ovviamente parlo con me stessa. 
 Che dire, puntuale come un orologio svizzero (in altri tempi erano sim svizzere...) è arrivato il deferimento per Moratti in seguito alle parole dette dopo gli scempi in Inter-Atalanta, poiché lesive nei confronti della buona fede (????) e della reputazione (!!!!) degli arbitri, della lega calcio e compagnia bella. 
 Ma del resto come si può dubitare della buona fede di quei quattro cessi che arbitrano e di quei due dementi che li designano e governano, se quando i numeri uno di Juve prima e Milan poi non subivano provvedimenti dicevano che il campionato è falsato, che gli scudetti non sono 28 ma 30, al di là di quanto afferma la lega? No, non è mala fede, è solo incompetenza. 
Questo è il problema, l'assenza di un unico metro di giudizio e valutazione. 
 A questo punto l'Inter dovrebbe perseverare nella sua battaglia e mandare in campo la primavera, prendere la faccenda di petto e mandare tutti a fanculo, ma purtroppo non andrà così, e condividere pubblicamente sul sito della squadra le parole di Bonolis, che giustamente gridava al complotto pro-Milan ai nostri danni, è servito solo ad attirare critiche. Io cmq resto sempre tifosa. Spero solo domani di non dover assistere all'ennesimo scempio nella partita contro il Cagliari, o peggio, di non ricevere un favorino giusto per zittire gli animi e far credere che gli errori sono random e si compensano. 
 La soluzione a questi problemi, accanto all'epurazione di arbitri e personaggi in buona fede ma evidentemente scarsi incapaci inidonei e inadatti a svolgere il proprio compito (sei in buona fede ma incapace? fuori dai coglioni per lasciare il posto a chi merita. sei in malafede? fuori dai coglioni per lasciare il posto a chi merita ed è onesto, e vai in tribunale a pagare per i tuoi errori), sarebbe l'introduzione dei supporti tecnologici, ma poi con una telecamera che sta smentendo in tempo reale una certa decisione, come si fa a far girare il vento dove vuole Eolo? Ah.... 
 Questione di buona fede! Ma del resto siamo in Italia, e qui gli arbitri sono come i politici: impunibili, impuniti e intoccabili. Che schifo. 
 Sempre forza Inter!    AMALA 
 sin sin sin ***                                                           Ornella* 

martedì 9 aprile 2013

Ci piace vincere e perdere, ma onestamente

 Il titolo del post odierno è una recentissima citazione di Capitan Zanetti, una riflessione sull'Inter dettata dalla contingenza, ovvero dal ridicolo, oltraggioso, scandaloso, clamoroso arbitraggio che ha influenzato, ribaltato e deciso la partita di domenica sera contro l'Atalanta, e che non è il primo. Da quando abbiamo battuto la j**emerda nel lontano novembre 2012 non abbiamo più ricevuto un rigore a favore, e di occasioni di farci tirare dal dischetto ce ne sono state a bizzeffe, tutte lampanti, nette e abbacinanti, molto più delle situazioni che hanno portato gli arbitri a fischiare contro di noi con estrema facilità e spesso senza che fosse opportuno. Ma noi siamo l'Inter, non abbiamo santi in lega calcio, non corrompiamo arbitri e designatori e non ordiamo complotti. E subiamo come mai nessuno. 
 Quando vincemmo contro la j**e ci avvicinammo a -1 dalla vetta da loro occupata rischiavamo seriamente di comprometterne la leadership, quindi cominciarono le "sviste", ora che i gobbi dimmerda sono saldamente incollati al vertice, devono tenerci lontani dal 3° posto prenotato dal Bbilan. Che schifo. Finalmente dopo mesi di calma, silenzio e fair-play verbale, anche Moratti ha pensato bene di far sentire la sua voce, sperando sia l'inizio di una protesta volta ad ottenere rispetto ed equità, non certo un contentino per i tifosi amareggiati e avvelenati nel sangue e nel fegato. 
 Quindi ora siamo dietro juve-napoli-milan-fiorentina-lazio, dobbiamo affrontarne ancora due di queste per poter sperare di arrivare ai preliminari di Champions (la vedo dura), o per evitare preliminari, spareggi e cagate varie di EL andando direttamente alla fase successiva. E abbiamo ancora il ritorno della semi di Coppa Italia contro la Roma per sperare di proseguire, speriamo di farcela. AMALA sempre! 
 Nell'ultimo mese, che mi ha vista latitante dal blog, l'Inter non ha brillato, falcidiata dagli infortuni (Milito-Palacio-Cassano, siamo senza attacco) e destabilizzata nonché penalizzata dagli arbitraggi. Abbiamo vinto solo con Catania e Samp in campionato, e perso con Parma, gobbacci e Atalanta; abbiamo salutato l'EL a testa altissima, spazzando via il ricordo della pessima prestazione dell'andata contro il Tottenham, 3a0per loro, che ci è valsa l'eliminazione, perché al ritorno in casa abbiamo vinto per 3a0, costringendo il match ad arrivare ai supplementari, quindi un gol a testa e noi fuori per la regola della rete segnata fuori casa che -ahinoi- vale doppio pure oltre i tempi regolamentari, e questa è un'ingiustizia lampante(chi gioca il ritorno fuori casa ha 30minuti in più dell'avversario per beneficiarne), ma è la legge, dura lex sed lex, quindi amen. 
 Non prometto più di scrivere più spesso perché,ogni volta puntualmente,  disattendo la promessa, ma mi soffermo a raccontare due cose: la mia Inter-j**e e Inter-Atalanta. 
 La partita contro i gobbi, il fu derby d'Italia, è stata anticipata per volere degli avversari alle ore 15 del sabato santo, perché giocarla di sera li avrebbe fatti stancare troppo in vista della partita di Champions contro il Bayern (infatti lì hanno perso 2a0, che peccato). Quindi con Angelo abbiamo cercato un pub, per ricreare l'atmosfera che, un girone prima, aveva portato l'Inter a violare lo stadio avversario. Ma le cose non sono andate come all'andata, l'Inter ha perso 2a1 e io con Marianna ho dovuto pagare penitenza: ero talmente fiduciosa negli Strama boys che con Angelo avevamo scommesso che, in caso di vittoria, il perdente avrebbe indossato i colori avversari. Detto fatto. Che vergogna... Anche quel match caratterizzato da un errore arbitrale (c'era un rigore per noi, contrasto Chiellini-Cassano). 
 E veniamo all'Atalanta. L'Inter in emergenza assoluta è costretta a schierare Rocchi titolare. La partita è tranquilla, l'avversario non pericoloso, poi a fine 1°t proprio Rocchi segna il suo 100° gol in serie A! Nella ripresa i bergamaschi pareggiano, ma poco dopo Alvarez, subentrato a Cassano infortunato, segna la doppietta che sembrava aver chiuso la partita. Sembrava, perché il signor Gervasoni del cazzo decide di resuscitare una squadra sconfitta e le regala un rigore. Persino i giocatori dell'Atalanta erano increduli, tant'è che stavano per battere il calcio d'angolo, e invece no. L'Inter è trafitta nella rete e nel morale, si fa rimontare, pareggiare e battere. Sul finale c'è un rigore nettissimo su AR23, non dato ovviamente, un altro su Rocchi, non dato ovviamente, e infine un'occasionissima per Ranocchia davanti alla porta, ma non riesce a centrare il bersaglio, peccato davvero. 
 Poi arrivano i soliti minkioni del cazzo che si professano interisti ma sanno solo lamentarsi o ergersi a superiori, dicendo che se una squadra di bassa classifica riesce a rimontarci e battere, la colpa non è dell'arbitro ma dell'allenatore. Stocazzo! Ed è anche colpa sua se tra rigori inventati o non dati, cartellini random e squalifiche fantasiose ci mancano in classifica qualcosa come una decina di punti??? Che schifo e che squallore, fossi Moratti manderei in campo la primavera.  Ci possono stare le sconfitte meritate, ma non quelle decise dai fischietti o ai piani alti. 
 Ma sempre e solo forza Inter, STRAMALA! 
 sin sin sin ***   Ornella

lunedì 8 aprile 2013

this is the end... e Laurea fu!

 Non scrivo da oltre un mese, finalmente riesco a mettermi di fronte al pc per raccontare del giorno che aspettavo da 4 anni, del traguardo che più avevo desiderato tagliare, la mia Laurea! :) 
 Eviterò di scrivere la cronaca dei febbrili giorni che hanno preceduto la seduta e la proclamazione, mi limito a dire due parole su quel pomeriggio lunghissimo ma al tempo stesso concitato, ansiogeno, elettrizzante. Ero arrivata a Bari già dal primo pomeriggio, ho aspettato sui tacchi per 3 ore abbondanti che arrivasse il mio momento, ero 14^ su 15. Alla fine è giunto il mio turno, mi sono seduta di fronte alla commissione con l'ansia a mille, preoccupata più che altro per la parte in spagnolo. Ma è andata bene, sono stata brava :D e dopo pochissimo è arrivata pure la proclamazione: 110! Brava me! :) E poi la felicità, la gioia condivisa con gli amici, i miei genitori e fratelli e zia Tina e zio Martino, e un fantastico uovo di Pasqua dell'Inter a coronare il quadretto! 
 Credo che l'immagine emblematica di questo giorno sia la foto che ritrae me in piedi sulla panchina del parco vicino la facoltà, con la corona d'alloro in testa, la bottiglia di spumante tra le mani e un sorrisone sul viso.  Finalmente è finita! 
 Dopo un paio di giorni abbiamo fatto un piccolo rinfresco con amici e parenti, mi sono divertita e ho ricevuto molti regali bellissimi. 
 Si è concluso un capitolo importante della mia vita, dopo sudore, fatiche e travagli, e mi dispiace averlo fatto in ritardo soprattutto perché, se mi fossi sbrigata a tempo debito, non ci sarebbe stato un "turn over" familiare... 
 Intanto ora che ho finito mi sento strana, leggera, spensierata, libera, ma allo stesso tempo senza più un obiettivo reale, pointless  direbbero gli inglesi... 
 E' tutto, 
sin sin sin *** 
                     Ornella*    e sempre forza Inter!